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Demolinux 3.01

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Due settimane fa vi abbiamo parlato di MuLinux, la distribuzione GNU/Linux su due floppy completamente Made in Italy. Questa settimana vi parleremo di un progetto simile ad opera del "nostro" Roberto Di Cosmo, di Vincent Balat e Jean-Vincent Loddo, dell'Università di Parigi VII. La loro idea è semplice: dimostrare a tutti cosa è in grado di fare Linux, anche a coloro che non sono disposti, o non sono in grado, di intraprendere operazioni potenzialmente rischiose come il partizionamento di un hard disk.

È nata così, due anni fa, Demolinux una distribuzione live su CDROM. Tutto quello di cui avrete bisogno per utilizzarla è un PC con un lettore CD. È consigliabile avere una discreta quantità di RAM (consiglio almeno 128 MB, ma funziona anche con 32) perché in mancanza di filesystem sarà necessario creare un ramdisk temporaneo. Il sito ufficiale del progetto (giunto alla versione 3.01) è www.demolinux.org. Qui è possibile trovare moltissime informazioni sulla storia del progetto, le release, la mailing list ufficiale, le FAQ, e ovviamente i links per il download delle immagini ISO.

La prima release, la 1.0, era basata su Mandrake, la nota distribuzione francese. Dalla 2.0 invece si prende come riferimento Debian 2.2 (all'epoca non ancora stabile, ma "frozen") con GNOME e KDE. In aggiunta a questo, incluso nella distribuzione, è presente anche StarOffice 5.2. Il tutto per un totale di oltre un gigabyte di programmi su un unico CD, grazie a una speciale compressione "live".

Attualmente Demolinux è giunto alla versione 3.01 ed è sempre basato su Debian (Potato): comprende, oltre ai già citati GNOME 1.2, KDE 2.1 e StarOffice 5.2, anche GIMP 1.2, Netscape 4.76, CUPS come sistema di stampa, e molto altro. Proprio come Debian (Potato) il kernel utilizzato è della serie 2.2 (il 2.2.18) e la versione di XFree86 è la 3.3.6.

Potrete scaricare un'immagine della versione 3.01 dal link ftp://www.demolinux.org/pub/demolinux/3.0/demolinux-3.01.iso e masterizzarla.

L'installazione è un'operazione banale: basta inserire il CD bootable e configurare il BIOS in modo da fare l'avvio da CDROM, scegliere la lingua e configurare la tastiera. In automatico provvederà al riconoscimento e installazione dell'hardware. Se è presente una scheda di rete è possibile configurarla (con o senza DHCP) per un immediato accesso alla LAN o a Internet (a patto di modificare il file /etc/resolv.conf inserendovi il nameserver da voi utilizzato). Per chi lo volesse è anche possibile installare Demolinux sul proprio hard disk proprio come una normale distribuzione. Basta infatti loggarsi come utente root (non verrà richiesta password), avviare X e cliccare sull'icona Install. Tutto quello di cui avrete bisogno in questo caso è una partizione ext2 sufficientemente grande da accogliere il contenuto del CDROM (circa 1,4 GB).

Demolinux ha centrato a pieno il proprio obiettivo che è quello di dare un'idea chiara di ciò che è in grado di fare Linux anche a chi non ne ha mai sentito parlare senza correre nessun rischio (vale proprio il detto: "Tentar non nuoce"). E tutto pensate, usando solo il CDROM! Nessun file verrà scritto su disco. Se presenti, verranno riconosciute e montate delle partizioni (e qualora vi sia una partizione di swap su uno dei dischi verrà utilizzata). Ovviamente un approccio del genere ha dei limiti: in primo luogo poiché parte della RAM viene usata come "disco" (appunto ramdisk) le performance su PC dotati di poca memoria tendono a non essere esaltanti. Inoltre, poiché tutto risiede su CDROM, bisogna fare i conti anche con la lentezza di questo supporto rispetto ai normali dischi.


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