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Breve storia di Linux

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Linux è un sistema operativo Unix like, ideato da Linus Torvalds (allora studente dell'Università di Helsinki in Finlandia) e sviluppato grazie all'aiuto di migliaia di persone sparse per il mondo.

In realtà Linux è soltanto il nome del kernel e non il sistema operativo, rappresenta infatti solo una parte di esso, per quanto fondamentale possa essere. Si può pensare a Linux (inteso come sistema operativo) come al completamento del sistema GNU con il kernel sviluppato da Linus Torvalds. Perciò il termine più appropriato per riferirsi al sistema operativo è GNU/Linux.

Linux inizialmente rappresentava solo un "esperimento" ispirato a Minix, il cui obiettivo era solo di fare un "Minix migliore di Minix" (come scrisse su un messaggio nel newsgroup comp.os.minix). Minix era un sistema operativo sviluppato da Andrew S. Tanenbaum per fini didattici, del quale erano resi disponibili anche i sorgenti. Nell'agosto del 1991 veniva rilasciata la versione 0.01 di Linux (non era una versione ufficiale e non vi fu nessun annuncio sul suo rilascio). Questa versione era dipendente da Minix, e i suoi sorgenti non era eseguibili. La versione 0.02 è invece la prima versione "ufficiale", fu rilasciata poco dopo la 0.01 (Ottobre 1991) ed era in grado di far funzionare il compilatore GNU gcc, e una shell di comandi (BASh).

Il suo sviluppo crebbe enormemente nel corso degli anni e col passare del tempo aumentarono anche coloro che erano interessati a questo progetto. Si unirono a Torvalds migliaia di sviluppatori tra studenti, ricercatori e "hacker" (sul cui significato ci soffermeremo più avanti). Anche la Free Software Foundation di Richard Stallman contribuì a Linux, sia economicamente (per esempio finanziando la distribuzione Debian) sia mettendo a disposizione il software GNU adattandolo a Linux (che ha portato ad esempio alla riscrittura della libreria C GNU).

Con il termine hacker non andrebbe inteso il pirata informatico senza scrupoli che cercherebbe di scardinare ogni sistema alla ricerca di un vantaggio personale o peggio ancora col solo obiettivo di arrecare del danno a qualcuno. Il termine più preciso per delineare questa figura è invece "cracker". Il significato di hacker è invece molto più vario. Lo Jargon file è una raccolta di terminologie messa insieme da Raphael Finkel nel 1975, in cui viene spiegata, tra le altre cose, questa differenza.

In questo documento alla parola hacker corrispondono diverse definizioni, tutte positive tranne una, quella appunto a cui spesso fanno riferimento i mass media, che però, precisa il Jargon file, sarebbe più appropriato indicare col termine "cracker". Un hacker è quindi colui che cerca di scovare i dettagli piùintimi di un programma, sempre alla ricerca della ottimizzazione e della pulizia del software e che cerca di sapere sempre il più possibile da un programma. Un hacker non si accontenta di saper usare un programma, lui vuole sapere come è fatto. Kernel hacker è ad esempio colui che lavora costantemente a una porzione del kernel (di Linux nel nostro caso), cercando di scovare gli errori e di perfezionare il proprio lavoro. In questo senso va capita la frase di Torvalds "Linux è un sistema operativo per hacker scritto da un hacker".

Di recente è stata rilasciata la versione 2.4.0 di Linux che rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo del sistema operativo. Anche se il progetto di partenza di Torvalds puntava lo sviluppo di Linux su processori Intel e compatibili, ora supporta anche processori come Sparc, PowerPc, Alpha e ARM (ma la lista è ancora lunga ...).

Come simbolo per questo sistema operativo fu scelto nel 1996 un pinguino. Il logo ufficiale fu disegnato da Larry Ewing e gli venne dato il nome di TuX da James Hughesin, come abbreviazione di Torvalds UniX. Alla scrittura di questo articolo Linux è giunto alla versione 2.4.3 e non ha nulla da invidiare agli Unix storici (come *BSD) o agli altri sistemi operativi commerciali. Dispone infatti del supporto ai recenti dispositivi hardware e di innovative soluzioni software (file system journaled, logical volume manager, devfs, ipv6). Inoltre facendo parte della famiglia degli Unix e dovendo la sua stessa esistenza a Internet non poteva essere trascurata la parte riservata al networking. Rappresenta infatti una scelta eccellente per l'utilizzo sui server anche grazie alla assoluta stabilità che ha dimostrato fin dall'inizio.

Grazie a tutte queste interessanti caratteristiche Linux ha attirato l'attenzione di grandi società che operano nell'informatica come IBM, Sun, Compaq che guardano con un occhio di riguardo questo sistema operativo investendo in esso ingenti capitali. IBM per esempio ha trovato in Linux una validissima scelta sui server e sui sistemi embedded (ne è un esempio l'orologio IBM presentato al Futurshow del 2001, basato interamente su Linux), Sun investe su Linux e sul progetto GNOME in particolare, un desktop enviroment per X completamente rilasciato sotto licenza GPL (Generic Public License, la licenza OpenSource più diffusa e più restrittiVa che obbliga chiunque modifichi o utilizzi del software rilasciato sotto GPL a utilizzare la stessa licenza per i programmi che ne derivano).

Linux negli ultimi anni si sta facendo avanti anche come soluzione nell'ambiente Workstation, grazie soprattutto ai desktop enviroment GNOME e KDE, e alla suite per ufficio StarOffice di Sun (che ha da poco cambiato il nome in OpenOffice). Attorno a queste grosse realtà ruotano anche una serie di società che basano il proprio business interamente su Linux. Ne sono un esempio Red Hat, Mandrake, SuSE, Caldera, TurboLinux che rilasciano delle proprie distribuzioni Linux. Queste società traggono profitto con Linux grazie ai servizi che propongono attorno a questo sistema operativo, con la distribuzione dei propri pacchetti software. In questi pacchetti non viene venduto Linux, che può essere sempre liberamente scaricabile via Internet, ma ciò che viene pagato deriva dal costo del supporto, dai manuali e dal software aggiuntivo che varia a seconda della distribuzione.

Il perchè della necessità di questa moltitudine di distribuzioni va cercato nella natura stessa di Linux. Linux è soltato il kernel, una minima seppur importante parte del sistema operativo, ma da solo non sarebbe in grado di poter far nulla. Per questo queste società si occupano di riunire in un unico sistema operativo dei pacchetti software (unendo per esempio a Linux il software GNU) e creandone di propri. Le differenze che ne derivano si riferiscono alla gestione dei programmi da installare, alla sicurezza, e alla facilità d'uso.


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