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Virtualizzazione con Linux

I software di virtualizzazione per Linux: una panoramica delle principali soluzioni per eseguire sistemi operativi all'interno di un altro sistema operativo.
I software di virtualizzazione per Linux: una panoramica delle principali soluzioni per eseguire sistemi operativi all'interno di un altro sistema operativo.
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Una pratica molto comune tra gli utenti GNU/Linux, ma anche tra chi utilizza altri sistemi operativi, è quella di utilizzare applicazioni di virtualizzazioni per lanciare un secondo sistema operativo durante una sessione di quello in utilizzo. In molti casi, infatti, si ha la necessità di testare il funzionamento di una distribuzione sul proprio computer, o si vuole scoprire cosa contiene e come è stata realizzata, senza però masterizzare le immagini ISO fornite dagli sviluppatori: ecco, quindi, che entrano in gioco le cosiddette Virtual Machine, software in grado di realizzare una macchina virtuale indipendente che verrà avviata utilizzando il sistema operativo che si vuole virtualizzare.

In questo articolo analizzeremo alcuni dei principali software per la virtualizzazione su Linux, cercando di offrire una soluzione per le esigenze di tutti.

VirtualBox

VirtualBox è una delle applicazioni più utilizzate e diffuse per la virtualizzazione in ambienti operativi Linux, anche se ne esiste una versione perfettamente funzionante anche per Windows. In passato ha già trovato spazio tra le pagine di HTML.it, in un articolo di Filippo Pappalardo, dove è possibile trovare informazioni più dettagliate sull'utilizzo e le funzionalità di questo ottimo strumento. I sistemi operativi che è possibile virtualizzare sono tantissimi, ed oltre alle distribuzioni Linux supporta anche Windows, in tutte le sue edizioni, alcuni sistemi operativi BSD, Solaris ed altri minori. L'ultima versione disponibile di VirtualBox è la 2.0, annunciata agli inizi dello scorso mese di Settembre, che introduce l'utilizzo delle librerie QT4, un migliore supporto al sistema operativo di Apple, Mac OS, prestazioni migliorate e la possibilità di utilizzare sistemi Guest anche su architetture a 64 bit.

Figura 1: l'interfaccia di Virtualboxl'interfaccia di Virtualbox

VMware

VMware è una suite per la virtualizzazione formata da alcune applicazioni: le principali sono VMware Server, per la creazione delle macchine virtuali, e VMware Player, in grado solo di eseguirle. Da circa un anno ha visto l'apertura del proprio codice sorgente, tramite il rilascio sotto licenza GPL dei VMware Tools, una serie di moduli per il Kernel in grado di migliorare la gestione delle macchine virtuali. Anche in questo caso siamo di fronte ad un'applicazione disponibile non solo per Linux, e dotata di versioni per architetture a 32 e 64 bit. VMware ha tra le sue principali caratteristiche quella di poter creare una sottorete di macchine virtuali. Un'ottima guida è disponibile su ICTv in formato video, mentre con easyvmw è possibile creare ambienti per VMware in maniera semplice ed automatica, semplificando la procedura a chi non ha molta familiarità con questo strumento.

Figura 2: Linux in VMWareLinux in VMWare

Xen

Xen è un'applicazione realizzata dall'Università di Cambridge in grado di fornire prestazioni molto simili a quelle del sistema operativo non virtualizzato: tutto ciò è possibile grazie al metodo di paravirtualizzazione utilizzato da Xen, che controlla in maniera scrupolosa l'accesso alle risorse del computer sul quale gira da parte delle macchine virtuali avviate. Le operazioni vengono gestite quasi esclusivamente dal processore, e per questo motivo in alcuni casi è necessario rendere compatibile il sistema operativo da emulare con Xen. Dotato di una buona e ricca documentazione in lingua inglese, permette la virtualizzazione di distribuzioni Linux e BSD, mentre Windows non può essere utilizzato a causa di problemi dovuti alla licenza del sistema operativo di casa Microsoft. Grazie alle sue prestazioni, inoltre, è molto utilizzato in ambito server, dove riesce a garantire un ottimo funzionamento e risparmio di risorse.

KVM

KVM è un modulo Open Source caricabile all'interno del Kernel Linux in grado di creare macchine virtuali disponibile solo per architetture x86 con estensioni per la virtualizzazione Intel VT o AMD-V. Tramite KVM è possibile virtualizzare senza problemi qualsiasi distribuzione Linux, ed ogni macchina virtuale creata è fornita di un proprio hardware, in modo da essere totalmente autonoma ed indipendente. E' inoltre possibile gestire tali macchine virtuali attraverso un'applicazione sviluppata da Red Hat, chiamata Virtual Machine Manager e disponibile gratuitamente in formato di codice sorgente.

Qemu

Qemu è probabilmente la più rapida applicazione per la realizzazione di macchine virtuali su architetture x86. Distribuito con licenza GPL, è disponibile sia per Windows che per Linux, ed è in grado di emulare diversi sistemi operativi in maniera egregia. Attraverso poche e semplici istruzioni da riga di comando è possibile creare e lanciare subito la propria macchina virtuale, e godere a pieno delle ottime performance che riesec ad offrire. Anche in questo caso la documentazione ufficiale permette di comprenderne al meglio il funzionamento, offrendo supporto agli utenti meno esperti e ottime guide a coloro che hanno già familiarità con la virtualizzazione e vogliono avvicinarsi a Qemu.


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