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Una "To-do List" per IIS 6

Alcuni passaggi da seguire prima e dopo l'installazione di IIS per evitare gli errori più comuni
Alcuni passaggi da seguire prima e dopo l'installazione di IIS per evitare gli errori più comuni
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Nel momento in cui ci si appresta a lavorare con una installazione "fresca" di IIS 6, è buona norma stilare un elenco di operazioni da svolgere in preparazione e immediatamente dopo la conclusione del processo di setup.

Quello che segue è un esempio di questo elenco; ovviamente esso può essere integrato/ridimensionato a seconda delle esigenze di ciascuno. Tuttavia nel corso della mia esperienza ho notato che a grandi linee esso si adatta al 90% dei casi.

L'elenco vuole semplicemente essere utile ad evitare una serie di errori comuni che spesso si verificano quando si danno per scontate alcune piccolezze che si riveleranno essere, in seguito, causa di lunghe notti insonni.

  1. Utilizzare in modo massiccio il Log Parser Tool in modo da avere una scansione dei files di log di IIS5 (se si tratta di una migrazione). Nel caso si tratti di una nuova installazione, è bene effettuare una ricerca all'interno delle cartelle che ospitano le pagine del vostro sito. Lo scopo di questo scan è di ottenere una lista dei files eseguibili che andranno mappati sotto la voce "Web Service Extensions", altrimenti finiranno per restituire un errore.
  2. Lo stesso tool di cui al punto precedente è utile per monitorare tutte le estensioni "particolari" utilizzate dal vostro sito web, in quanto esse andranno aggiunte all'elenco Mime-Types e puntate all'eseguibile del parser che dovrà interpretare quelle stesse estensioni (un esempio comune è il caso in cui si decide di far interpretare all'engine di Php i files .html).
  3. Impostare l' "Application Pool Recycling" ad un valore diverso dall'assurdo 29 di default. Possibilmente (e compatibilmente con le potenzialità tecniche del vostro server) è consigliabile effettuare di frequente il riciclaggio delle risorse assegnate ad uno stesso pool.
  4. Considerare l'ipotesi di disabilitare l'opzione che forza lo shutdown di un Application Pool dopo 20 minuti di inattività, a meno che non se ne abbia assoluta necessità. Questa opzione infatti implica qualche secondo di attesa nel momento in cui si accede nuovamente a quello stesso Application Pool.
  5. Usare il Metabase Explorer per impostare che ogni riciclaggio delle risorse degli Application Pools venga registrato nell'Event Log. La chiave da modificare è "LogEventOnRecycle" sotto la categoria "ApplicationPool", mentre il valore da assegnare è 255.
  6. IMPORTANTE: nel caso si utilizzino diverse identità per ciascun Application Pool, assicuratevi che tali utenti appartengano al gruppo IIS_WPG.

  1. Per i contenuti gestiti da Asp.net, assegnate al gruppo IIS_WPG i permessi in lettura a tutto il sito web. Nel caso usiate identità univoche come nel caso del punto 6), è consigliabile autorizzare sia nel pannello di IIS sia nelle proprietà NTFS della cartella quello stesso utente e non l'intero gruppo IIS_WPG. (dettagli su Microsoft Technet).
  2. Verificare che il riciclo contemporaneo di più Application Pool non arrechi alcun danno alle prestazioni del vostro server. In caso contrario aumentare l'intervallo di tempo relativo.
  3. Controllare che nessuna delle vostre applicazioni web dipenda da utenti "riservati" ed adibiti a IIS5 quali, ad esempio, IWAM_nomemacchina.
  4. Prestare attenzione al fatto che la creazione di nuove cartelle virtuali sul percorso UNC comporta il "tramandarsi delle credenziali". Nel momento in cui si accederà a queste cartelle verrà probabilmente visualizzato un errore, a meno che non abbiate abilitato l'opzione di delegazione delle credenziali per i protocolli "Basic" e "Kerberos".
  5. Se l'applicazione usa i cosiddetti "parent paths" (ovvero le inclusioni tramite ../nomefile), ricordarsi di abilitare l'opzione relativa.
  6. Verificare che le vostre applicazioni siano stabili nel momento in cui si attiva l'opzione "AspExecuteinMTA" la quale implica l'esecuzione di ogni pagina Asp in un contesto separato dal resto.
  7. In caso di migrazione, verificare che nessuna pagina del sito (o servizio web che sia) richieda accesso ai driver di rete eventualmente mappati in Windows 2000. Sarà necessario trovare un modo per aggirare questo inconveniente, in quanto in Windows 2003 questo trucco non è più attuabile.
  8. Considerare l'ipotesi di abilitare la compressione http.
  9. Installare CDONTS se necessario. Consiglio: evitare l'attivazione di un servizio SMTP se l'unica vostra necessità è quella di spedire mail dalle vostre pagine. Non è il caso, infatti, di sobbarcarsi anche la gestione, manutenzione e aggiornamento di un servizio aggiuntivo dal momento in cui si necessitano le funzionalità proprie di un oggetto quale CDONTS.
  10. Da ultimo, considerate il fatto che probabilmente vi troverete nelle condizioni di dover aumentare il limite massimo degli utenti connessi se prevedete di ricevere un grosso volume di traffico sul vostro server.

È tutto. Quanto riportato sopra dovrebbe permettere a chiunque di evitare molti degli errori normalmente commessi in fase di installazione di un server IIS.

Buon lavoro.


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