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Tor Messenger, prova su strada

Una panoramica sull'utilizzo di Tor Messenger, software di messaggistica multipiattaforma in grado di garantire l'anonimato delle conversazioni via chat.
Una panoramica sull'utilizzo di Tor Messenger, software di messaggistica multipiattaforma in grado di garantire l'anonimato delle conversazioni via chat.
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Qualche mese fa è stato rilasciato (seppure in versione Beta) Tor Messenger, un software di messagistica istantanea che, pur supportando diversi protocolli, consente di chattare mantenendo l'anonimato e la sicurezza della connessione, sfruttando il sistema di comunicazione Tor. Di quest'ultimo si sente spesso parlare, accostato sopratutto al Deep Web, al mondo degli hacker ed a molti altri ambiti informatici non proprio vicini agli utenti di tutti i giorni. Al contrario di quanto i luoghi comuni (e talvolta le cronache) fanno pensare, però, Tor nasce proprio dalla necessità di rendere anonime le proprie attività sul web, indipendentemente da ciò che esse rappresentano.

Figura 1. Il logo di Tor (The Onion Router) (click per ingrandire)

Il logo di Tor (The Onion Router)

Per questo motivo, Tor Messenger sembra essere un ottimo strumento per chattare con i propri amici, ad esempio con i contatti di Facebook, Twitter e Google Talk, nonchè sfruttando protocolli meno "mainstream" ma probabilmente molto più interessanti per gli utenti "smanettoni", come IRC o XMPP. Tutto ciò è dovuto anche al fatto che Tor Messenger si basa su Instantbird, un client di messaggistica multipiattaforma (mantenuto da Mozilla).

In questo articolo vedremo brevemente come utilizzare questo software di messaggistica, illustrandone le (semplici) funzionalità, ma anche i difetti riscontrati durante i test. Vedremo questo software in azione su Mac OS X, ma in linea di massima il funzionamento su Windows e Linux è praticamente identico.

Installazione

Iniziamo il nostro test con il download di Tor Messenger dalla pagina ufficiale, e la sua installazione. Come anticipato, sono disponibili i download per Linux, Windows ed OS X; scaricando quest'ultimo, otterremo un file .dmg che, aperto con un doppio click, mostrerà una finestra contenente un singolo file eseguibile, denominato Tor Messenger. Prima di potere avviare tale software, assicuriamoci di trascinare quest'ultimo file in una qualsiasi directory del nostro sistema operativo (per esempio sul Desktop, o tra le Applicazioni); una volta copiato l'eseguibile sul file system, saremo pronti per avviarlo.

Utilizzo di Tor Messenger

Al primo avvio ci verrà chiesto se intendiamo procedere connettendoci direttamente con la rete Tor, o se abbiamo la necessità di configurare un bridge o un proxy per superare eventuali firewall di rete. Come suggerito dallo stesso Tor Messenger, la prima opzione è generalmente sufficiente nella maggior parte dei casi, quindi procediamo cliccando sul pulsante Connect.

Figura 2. Primo avvio di Tor Messenger (click per ingrandire)

Primo avvio di Tor Messenger

A questo punto, dopo l'avvenuta connessione, siamo pronti a scegliere il protocollo di comunicazione che preferiamo utilizzare tra quelli disponibili: IRC, XMPP, Google Talk, Facebook Chat, Odnoklassniki, Twitter e Yahoo.

Figura 3. Protocolli supportati da Tor Messenger (click per ingrandire)

Protocolli supportati da Tor Messenger

In realtà, probabilmente a causa di qualche bug (e ci può stare, dal momento che Tor Messenger è ancora in versione Beta), durante i test abbiamo verificato che non è possibile connettersi con Facebook. Abbiamo quindi optato per Twitter, e tutto è risultato più semplice.

Una volta selezionato il protocollo, possiamo accedere molto facilmente al nostro account. Ci verrà chiesta una verifica, per la quale dovremo inserire la password del nostro account e, a seconda del protocollo scelto, alcune altre informazioni. Questa verifica (così come la modalità di inserimento delle credenziali) varia in base al servizio che scegliamo di utilizzare: con Twitter, per esempio, ci viene inizialmente chiesto il solo username, dopodiché viene aperta una finestra che ci chiederà la password e la conferma della nostra email. Con Facebook (che comunque, per il momento, non sembra funzionare), dovremmo invece impostare una password per l'app sul nostro profilo (via browser web), e poi utilizzarla in fase di definizione della connessione su Tor Messenger.

Figura 4. Le funzionalità di messaggistica su Tor Messenger (click per ingrandire)

Le funzionalità di messaggistica su Tor Messenger

Una volta effettuato l'accesso, l'utilizzo della chat è abbastanza immediato: come si vede nella figura precedente, in basso è possibile inserire il testo, mentre a destra è visibile la lista dei contatti. Cliccando due volte su un messaggio (almeno nel caso di Twitter), avremo la possibilità di rispondere immediatamente alla conversazione di cui il messaggio stesso faceva parte, esattamente come quando, su Twitter, clicchiamo sull'icona per rispondere ai tweet. Ovviamente, se utilizziamo IRC o Yahoo o uno qualsiasi degli altri protocolli supportati, noteremo alcune piccole differenze; comunque in genere, superata la configurazione iniziale, l'utilizzo di Tor Messenger risulta abbastanza intuitivo.

Impressioni

Tutto sommato, Tor Messenger sembra fare bene il suo mestiere (quello di anonimizzare le conversazioni tramite Tor), ma presenta comunque qualche difetto. In primis, i problemi riscontrati con Facebook, probabilmente derivanti da una gestione grossolana di questo protocollo (che dovrebbe essere corretta con le prossime versioni), sono stati evidenziati da alcuni utenti anche su Google Talk, e questo diminuisce, di fatto, lo spettro dei protocolli supportati. Inoltre, considerati i passaggi di validazione dell'account, l'impressione che si ha è di un'applicazione non molto user-friendly (sopratutto nella fase di configurazione iniziale), quanto piuttosto destinata ai più "smanettoni".

D'altro canto è anche vero che il target di utenza di questa applicazione non può che essere quest'ultimo, e proprio per questo motivo non c'è da stupirsi se protocolli come Facebook, Google Talk e Twitter risultino più "trascurati" rispetto, per esempio, ad IRC. Tirando le somme, quindi, Tor Messenger è una buona soluzione per chi ha bisogno di un maggiore livello di privacy durante lo scambio di informazioni via chat, al costo di un po' di buona volontà e pazienza nella configurazione iniziale.

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