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PostgreSQL su Windows: procedura di installazione

Il database open source e i moduli aggiuntivi su Windows
Il database open source e i moduli aggiuntivi su Windows
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PostgreSQL da molti è considerato il database open source per eccellenza, ma le numerose (e complesse) funzionalità di cui dispone e il fatto che fino a poco tempo fa fosse disponibile eslcusivamente per sistemi Unix-like, ne hanno limitato la diffusione rispetto al più noto MySQL.

Da almeno un paio d'anni nel campo dei database open source si è scatenata una competizione virtuosa che sta portando a risultati straordinari e non è un caso se negli ultimi tempi lo sviluppo di MySQL ha subito una notevole accelerazione: i database open source non sono più visti dagli sviluppatori e dalle aziende come "giocattolini" utilizzabili nel WEB, ma come vere e proprie alternative ai più blasonati software proprietari. La realizzazione di una versione di PostgreSQL specifica per Windows e l'affermarsi di altri RDBMS (Relational Database Management System) open source e multipiattaforma come Firebird SQL, hanno costretto MySQL AB a dotare il suo prodotto di molte di quelle funzionalità avanzate (Stored Procedures, Foreign Keys, Transazioni e così via) che erano sempre state snobbate perchè ritenute superflue per gli ambiti di utilizzo tipici di quel prodotto.

HTML.it ha già dedicato a PostgreSQL un lungo articolo in cui, oltre all'installazione e configurazione base in Linux, sono state presentate le novità introdotte con la release 8.0:  anche qualora non aveste confidenza con i sistemi operativi Unix-like vi consigliamo di leggerlo prima di proseguire con i prossimi paragrafi, poichè fornisce una panoramica della struttura e delle caratteristiche di quello che il database open source più potente e completo.

In questo e negli articoli che seguiranno nei prossimi mesi vorremmo dare spazio alle funzionalità avanzate di PostgreSQL, tuttavia, allo scopo di avvicinare quanti più utenti possibile a questo RDBMS, riteniamo sia prima fondamentale descrivere l'installazione e l'utilizzo dell'ormai matura versione per Windows.

PostgreSQL e Windows

PostgreSQL non è più appannaggio dei sistemi Unix-like a partire dalla release 8.0, la versione corrente è la 8.1.3 di cui possiamo scaricare l'installer  all'indirizzo http://www.postgresql.org/ftp/binary/[versione corrente]/win32/, che al momento appare come http://www.postgresql.org/ftp/binary/v8.1.3/win32/.

Il pacchetto che che utilizzeremo è  postgresql-8.1.3-1.zip. Gli altri  package presenti, che tralasceremo, sono rispettivamente i file binari precompilati privi di strumento di installazione e una versione giapponese della release per Windows.

L'installazione

Una volta decompressi i file archiviati nel file .zip e, se si desidera, letto il contenuto del file README.txt, avviamo la procedura di installazione con un doppio click sul file postgresql-8.1.msi, selezioniamo la lingua Inglese (Figura 1) e clicchiamo su Next e visualizzeremo le opzioni di installazione di cui manterremo quelle di default suggerite dal programma.

Figura 1. Scelta della lingua di installazione

Scelta della lingua di installazione

A questo punto ci viene chiesto se vogliamo installare PostgreSQL come servizio di Windows, rispondiamo affermativamente. Anche se stessimo compiendo l'installazione come utente administrator di Windows, per ragioni di sicurezza il servizio non girerà con i permessi di amministratore: la procedura creerà appositamente un nuovo utente di Windows nella macchina che ospita il servizio, il nome di default di questo utente è postgres e ci viene chiesto di indicarne la password . Non si tratta di un utente del RDBMS ma solamente di un account di Windows.

Figura 2. Selezione di PostgreSQL come servizio di Windows

Selezione di PostgreSQL come servizio di Windows

Nel passaggio successivo (Figura 3) ci verrà chiesto di inizializzare il cluster (così si chiama la directory in cui risiedono i file di configurazione e i dati del RDBMS), di determinare la porta su cui starà in ascolto il servizio (di default è la 5432, MySQL invece utilizza la 3306) e infine di indicare la password dell'amministratore del database. Il nome suggerito è lo stesso del account di Windows creato al punto precedente, ma si tratta di qualcosa completamente differente: sottolineamo che questo utente è un utente del database (l'utente aministratore, il system administrator del RDBMS) e non un account di Windows. Per ragioni di sicurezza è bene che la password sia differente da quella indicata per l'account al punto precedente. Decidiamo che il servizio accetterà esclusivamente connessioni da locale, potremo sempre modificare queste impostazioni in seguito.

Figura 3. Inizializzazione del database

Inizializzazione del database

Manteniamo il valore di default per il supporto per la localizzazione, infatti PostgreSQL determina automaticamente le impostazioni del sistema, se ciò non avvenisse chi lo desidera potrà comunque modificarlo successivamente in italian, Italy.

Prima di proseguire cliccando su Next indichiamo nel campo Encoding (figura 4) la codifica da utilizzare per il salvataggio dei testi, modificandola nel character set utf-8 per un miglior supporto dei caratteri diversi da quelli latini standard. 

Figura 4. Scelta del set di caratteri per i dati salvati

Scelta del set di caratteri per i dati salvati

Determiniamo i linguaggi procedurali da installare. Come ogni RDBMS avanzato PostgreSQL prevede le stored procedures, ovvero la possibilità di racchiudere istruzioni complesse all'interno di funzioni memorizzate nel database. Una particolarità di PostgreSQL è rappresentata dal fatto che è possibile utilizzare diversi linguaggi per scrivere le procedure (Perl, Python, Tcl, Java e di recente anche Php). Purtroppo in Windows l'installazione di linguaggi alternativi è ancora un po' complicata quindi installeremo esclusivamente PL/Pgsql, proposto di default e simile al PL/SQL di Oracle.

Figura 5. Scelta dei linguaggi procedurali

Scelta dei linguaggi procedurali

Installazione di moduli aggiuntivi: come quasi ogni software open source anche PostgreSQL usufruisce del contributo di un'ampia community che nel caso di questo RDBMS vede anche la partecipazione di importanti aziende del settore informatico. Tra i moduli di terze parti disponibili alcuni sono fondamentali per utilizzare PostgreSQL al massimo delle proprie potenzialità: queste estensioni comprendono tipi di dati specifici (come ISBN e GIST), il supporto per la ricerca Full Text (TSearch2) e altre caratteristiche avanzate che esamineremo più avanti. Per ora vi consigliamo di installare quelli selezionati in figura 6.

Figura 6. Scelta dei moduli aggiuntivi

Scelta dei moduli aggiuntivi: b-tree Gist, Cube, ISBN e ISSN, Large Objects, Table Functions, TSearch 2, Admin81

Con quest'ultimo passaggio abbiamo terminato la configurazione e possiamo avviare l'installazione vera e propria. Al termine dell'installazione in Start / Tutti i programmi / PostgreSQL 8.1 troveremo diverse utility necessarie a gestire il RDBMS oltre alla documentazione ufficiale, e in particolare PgAdmin III, uno strumento di amministrazione visuale open source davvero completo che consente di gestire sia il database locale sia gli eventuali database remoti.

Nel menu troveremo anche:

  • accesso diretto ai file di configurazione, su cui non ci soffermeremo visto che li abbiamo già presi in considerazione nel precedente articolo dedicato all'installazione su Linux,

  • Psql to postgres, psql è il tool di amministrazione da linea di comando tipico della versione Unix che in Windows cercherà di connettersi al nuovo database di default creato al momento dell'installazione, il database denominato "postgres",

  • Command prompt per accedere ad ogni altro database presente, secondo la seguente sintassi:

C:ProgrammiPostgreSQL8.1bin>psql myTestDatabase -U postgres
Password for user postgres:
Welcome to psql 8.1.3, the PostgreSQL interactive terminal.

Type: copyright for distribution terms
     h for help with SQL commands
     ? for help with psql commands
     g or terminate with semicolon to execute query
     q to quit

myTest=#

L'opzione -U serve a specificare l'utente con cui effetture il login ed è obbligatoria, in caso contrario psql tenterà di utilizzare l'account di Windows con cui è loggato l'utente e molto probabilmente fallirà visto che non si tratta di un account del database. Al momento l'unico utente presente è il System Administrator postgres.

Con ciò abbiamo terminato l'installazione di PosgreSQL su Windows, nel prossimo articolo descriveremo le funzionalità avanzate per mezzo del tool di amministrazione: PgAdmin III.

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