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La nuova Red Hat 9

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Red Hat è stata in questi anni una delle società che ha maggiormente contribuito alla diffusione di Linux, con indubbiamente il merito di aver avuto scommesso su un nuovo mercato. In questi giorni Red Hat presenta la sua ultima nata: Red Hat Linux 9. Vediamo quali sono le novità.

La prima cosa subito balza all'occhio è il cambiamento di numerazione. Red Hat con questa uscita sembra abbandonare la vecchia numerazione del tipo X.X, rilasciando quindi soltanto major release (almeno nominalmente). Red Hat nei precedenti anni ci ha abituato a una numerazione ben precisa lasciando alle .0 le versioni con le maggiori novità ma allo stesso tempo meno stabili, rimandando alle successive 'minor' versioni più collaudate. Probabilmente gli uomini di Red Hat, temendo che queste associazioni tra stabilità e numero di versione possano nuocere all'azienda han pensato di rivoluzionare la numerazione.

Come la precedente release Red Hat utilizza sempre BlueCurve come tema unificato per KDE e GNOME. Così chi ha già avuto modo di usare la versione 8.0 di Red Hat non si troverà spaesato di fronte a questo tema made in Red Hat.

Come pacchetti installati Red Hat 9 può giovarsi della presenza di XFree86 4.3 grazie al quale è possibile fornire l'interfaccia grafica di nuovità come cursori animati, alpha blending e un'anti-aliasing migliorato. Sono inoltre presenti le ultime versioni di KDE (3.1) e GNOME (2.2). Il kernel utilizzato è un 2.4.20 patchato appositamente (è un derivato dal kernerl 2.4.21pre di Alan Cox). CUPS è ora il programma utilizzato di default per gestire lo spool di stampa. Sono presenti inoltre Mozilla 1.2.1, Evolution 1.2.2, OpenOffice 1.0.2, Rdesktop 1.2.0 (client per Windows Terminal Server, un server/clone VNC installato sulle recenti versioni di Microsoft Windows, che consente l'amministrazione remota di PC equipaggiati con Windows).

Un'altra delle caratteristiche da segnalare è la mancanza del supporto al formato MP3, probabilmente dopo le polemiche di qualche mese fa con la società che ne detiene i diritti (probabilmente a causa di un fraintendimento). Anche se OGG Vorbis ha dimostrato con i fatti di essere nettamente superiore a MP3, quest'ultimo resta il più diffuso e praticamente l'unico (se non si considera qualche eccezione recente) a essere supportato da lettori esterni, per cui la mancanza del supporto a MP3 si fa di certo sentire e obbliga di fatto l'utente a porvi rimedio da sé. Manca anche un lettore di DVD, probabilmente per via della vicenda ancora poco chiara e relativa situazione legale ancora non definita del caso CSS. È comunque possibile scaricare a parte un buon lettore DVD per linux (come Ogle, MPlayer o Xine) ed un lettore MP3.

Red Hat 9 è disponibile per il download in esclusiva per gli abbonati a Red Hat Network fino al 7 Aprile, giorno in cui verrà commercializzato in tutto il mondo e libero di essere scaricato da chiunque. Il fatto di riservare il download ai soli iscritti a Red Hat Network (dal costo di circa 60 dollari annui) non va considerata a mio avviso come una mancanza di rispetto per gli altri utenti o peggio ancora come un tradimento ai principi del "libero download" e libera modifica che sono stati e sono tuttora dei punti cardine per la diffusione di Linux, quanto piuttosto come una possibilità in più, da parte degli utenti affezionati (ovvero disposti a pagare e finanziare una società in cui credono) di Red Hat di avere in anteprima qualcosa che uscirà una settimana più tardi.

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