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Google Reader: le migliori alternative self-hosted

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La notizia della chiusura di Google Reader per far posto a nuovi progetti, ha destato non poca preoccupazione e indignazione tra gli utenti che utilizzavano abitualmente il servizio, oltre a un comune senso di smarrimento per l'obbligo di cercare un nuovo feed reader dopo anni di stabilità. Per questo, abbiamo voluto proporvi due feed reader alternativi ma soprattutto self-hosted.

Perché un feed reader self-hosted per rimpiazzare Google Reader?

Effettivamente esistono altre piattaforme online o programmi da installare sul proprio computer anziché all'interno di un server, per rimpiazzare Google Reader. Tuttavia, utilizzando un'altra piattaforma online si potrebbe arrivare alla stessa conclusione avuta con Google Reader mentre, invece, un software per certi versi sarebbe poco pratico, ad esempio per leggere i propri feed sia da computer che attraverso uno smartphone.

Quindi, se avete a disposizione un server (anche locale), vale la pena considerare delle soluzioni completamente autogestite come quelle che vi proponiamo in quest'articolo. Potreste tentare di usarle anche in uno spazio web condiviso ma, oltre probabilmente a trovarvi in difficoltà nella configurazione, potrebbero aggravare troppo il carico del server, facendovi incorrere nelle ire del vostro hosting provider.

Tiny Tiny RSS

Tiny Tiny RSS (TT RSS) è un software open source (licenza GNU GPL) sviluppato da Andrew Dolgov. Il suo aspetto potrebbe sembrarvi spartano (ed effettivamente lo è), tuttavia presenta molte funzionalità utili e interessanti. Inoltre, sa gestire l'aggiornamento dei feed in modo molto scalare, come vedremo in seguito.

L'installazione non è immediata, ma per niente macchinosa specie per gli addetti ai lavori e la procedura è ben riportata. La parte più importante riguarda la modifica del file config.php-dist (rinominandolo in config.php), inserendo le informazioni relative al database server, abilitando la modalità multi-utente se desiderata e impostando il metodo di aggiornamento dei feed.

A proposito di quest'ultimo, c'è da dire che Tiny Tiny RSS è stato progettato per essere eseguito in un server dedicato, o almeno in uno spazio web in cui è possibile avere un accesso alla shell tramite la quale cambiare la configurazione della macchina ospitante (sistema operativo e software vario) più o meno a proprio piacimento. Alla luce di ciò, risulta naturale che il modo raccomandato dagli sviluppatori sia eseguire lo script di aggiornamento dei feed trattandolo come un demone.

Tuttavia, se il software è installato in una macchina poco performante (un muletto casalingo, ad esempio), la scalabilità di TT RSS permette di non aggravare eccessivamente il carico del server impostando che lo script di update venga eseguito con l'ausilio di crontab. Oppure, è possibile addirittura aggiornare i feed solo mentre l'applicazione è aperta nel vostro browser. In questa terza modalità, però, potrebbe volerci qualche secondo prima di leggere le ultime notizie una volta aperta l'homepage del software, ed inoltre non funziona con gli applicativi che utilizzano le API di TT RSS, come ad esempio un'app per il vostro smartphone.

Figura 1. Home di Tiny Tiny RSS
Home di Tiny Tiny RSS

La schermata principale si presenta, come già anticipato, in maniera molto spartana, ma simile a Google Reader. Nelle preferenze (Azioni -> Preferenze) si possono modificare alcuni parametri utili ed impostare alcune funzionalità interessanti, come l'invio di un'e-mail riassunto (digest) con la lista degli ultimi articoli. Ovviamente è possibile anche importare feed da un file OPML (Azioni -> Preferenze -> Notiziari -> OPML), come quello esportabile da Google Takeout, anche se personalmente ho incontrato qualche problema e qualche stranezza durante questa procedura (errori nel parsing).

Da notare anche la possibilità di aggiungere dei plugin (specie per integrare TT RSS con i più comuni social network) e addirittura accedere al reader tramite Android, grazie al client ufficiale (in prova per 7 giorni, per sbloccarlo occorreranno 1,52€) o ad app di terze parti gratuite.

Figura 2. Tiny Tiny RSS su Android
Home di Tiny Tiny RSS

Selfoss come alternativa a Google Reader

Selfoss è un software libero (licenza GPLv3) sviluppato da Tobias Zeising. A differenza di Tiny Tiny RSS, i suoi punti di forza sono la leggerezza e un'interfaccia grafica più accattivante, che gli permettono di essere molto veloce a discapito del numero di funzionalità, molto vicine a quelle di Google Reader.

L'installazione è semplice e non richiede particolari accorgimenti. Dopo aver copiato i file nella cartella stabilita e sistemati i permessi, è necessario creare un file config.ini (è possibile duplicare il file default.ini) e inserire le impostazioni e i dati diversi da quelli di default, come ad esempio quelli per accedere al database (MySQL, Sqlite, PostgreSQL). Successivamente, basta eseguire l'homepage per inizializzare Selfoss.

Per quanto riguarda l'aggiornamento dei feed, Selfoss prevede lo script update.php (o http://nome-sito/selfoss/update, dato che utilizza mod_rewrite). Non è stato scritto per essere eseguito come demone, ma è possibile chiarmarlo in qualsiasi altro modo: da riga di comando, da browser, con wget o curl, in automatico con crontab o manualmente, a seconda della preferenze. Ovviamente, il metodo più semplice per automatizzare il tutto è caricare automaticamente la pagina con wget (o curl) e crontab.

Figura 3. Home di Selfoss
Home di Selfoss

L'interfaccia, oltre ad essere molto carina, adotta una visualizzazione dei feed in stile Flow. Contrapposto allo stile Inbox, reso famoso da Google Reader, questa modalità non fa distinzioni né sulla provenienza né sulla categoria, semplicemente visualizza tutte le notizie in una lista unica, ordinata cronologicamente a partire dalla notizia più recente. Probabilmente è lo stile più vicino al concetto di feed RSS, ma non a tutti piace: utilizzare o meno Selfoss potrebbe dipendere da questa particolare preferenza.

Parlando delle funzionalità, anche qui è possibile assegnare un'etichetta ai feed per catalogarli, o una stellina per contrassegnare quelli speciali. Inoltre, visitando il sito da un qualsiasi dispositivo mobile, si avrà a disposizione una comoda interfaccia che non farà certamente rimpiangere la mancanza di un'applicazione specifica.

Figura 4. Selfoss su Android
Selfoss su Android

Per importare un file OPML, inoltre, basta fare click sul pulsante con la nuvoletta, in basso a sinistra, sulla colonna nera. Da lì, facendo click su import opml file si aprirà una pagina web in cui sarà necessario selezionare il file sul proprio computer e fare click su Deliver my OMPL!. L'importazione viene eseguita in tempi molto ridotti.

Conlusioni

Purtroppo in questa sede non è stato possibile recensire esaustivamente TT RSS e Selfoss, tuttavia siamo comunque in grado di fare qualche piccola considerazione. Dal punto di vista dell'interfaccia, TT RSS è più simile a Google Reader, mentre Selfoss utilizza un altro paradigma, che potrebbe risultare troppo grossolano per chi è abituato all'ormai defunto reader di BigG.

Dal punto di vista del funzionamento, invece, TT RSS è certamente il più ricco di funzionalità, alcune molto utili, anche se in Selfoss non mancano comunque quelle basilari. Certo, la leggerezza del secondo gli permette una certa fluidità mentre il primo a volte sembra quasi impacciato. La scelta, come sempre, dipende dalle vostre necessità ed esigenze.


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