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Ubuntu su USB

Come installare Ubuntu su una pendrive USB e personalizzare la distribuzione: presentazione di UNetbootin e LinuxLive USB Creator
Come installare Ubuntu su una pendrive USB e personalizzare la distribuzione: presentazione di UNetbootin e LinuxLive USB Creator
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Avere sempre con sè una distribuzione Linux può essere comodo ed utile, soprattutto quando il supporto utilizzato è una piccola penna USB. Già in passato abbiamo visto alcune delle principali distribuzioni Live utilizzabili in questo modo; in questo articolo, invece, vedremo come installare Ubuntu su una pendrive, utilizzando strumenti disponibili sia per Linux che per Windows.

UNetbootin

UNetbootin è un'applicazione disponibile sia per ambienti Windows sia  per tutte le distribuzioni GNU/Linux, ed è probabilmente una delle migliori soluzioni del settore grazie alla sua completezza e all'elevato grado di affidabilità che fornisce. Inoltre, tra le sue caratteristiche figura anche una semplicissima interfaccia grafica che permette di creare la propria distro live in pochissimo tempo. Dopo aver scaricato dal sito ufficiale i file necessari per l'utilizzo di UNetbootin a seconda del proprio ambiente di lavoro, avviamolo per procedere subito con l'installazione.

Figura 1: UnetbootinUnetbootin

Il primo parametro da configurare è la distribuzione da utilizzare: nel nostro caso scegliamo Ubuntu, e di fianco selezioniamo la versione che andremo ad installare, ma nulla vieta di selezionare una qualsiasi delle tantissime possibilità offerte da questo ottimo strumento. La voce successiva permette di selezionare il percorso dove è situata l'immagine ISO da utilizzare per l'installazione, che può anche essere scaricata automaticamente dall'applicazione nel caso non sia stato già fatto in precedenza. Seguendo l'ordine secondo cui è organizzata l'interfaccia di UNetbootin troviamo tre caselle per la personalizzazione di alcuni aspetti più tecnici della distro, relativi al Kernel e alla fase di avvio del sistema operativo, che possono essere tralasciati senza alcun problema nel caso in cui non si necessiti di particolari configurazioni.

Scegliamo, infine, quale dispositivo utilizzare per l'installazione di Ubuntu, e diamo il via al processo che si concluderà con un messaggio di conferma che tutto è andato a buon fine, e la distribuzione è installata sulla penna.

LinuxLive USB Creator

Il secondo software di questo articolo è LinuxLive USB Creator: si tratta dell'evoluzione di uSbuntu Live Creator, un'applicazione nata abbastanza di recente e che si prefiggeva lo scopo di dotare gli utenti Windows di uno strumento per installare Ubuntu su una pendrive USB. Per adesso i lavori verso il passaggio a LinuxLive USB Creator sono ancora in corso, ma una volta ultimati sarà possibile installare anche altre distribuzioni. Per installare Ubuntu con l'ultima versione attualmente disponibile è necessario eseguire pochi e semplici passaggi: dopo aver scaricato l'archivio contenente il file eseguibile, e averlo avviato, apparirà l'interfaccia grafica principale, senza necessità di installazione.

Figura 2: uSbuntu Live CreatoruSbuntu Live Creator

La prima opzione da configurare riguarda il dispositivo di installazione, individuabile tra le periferiche USB collegate al PC o anche tra le partizioni presenti sul disco fisso. Una volta scelto il percorso di installazione, è necessario selezionare la sorgente da cui prelevare l'immagine ISO: le opportunità offerte permettono di selezionare un file già scaricato in precedenza, un CD sul quale è stata masterizzata un'immagine ISO della Live di Ubuntu, oppure scaricare al momento una versione a scelta dai mirror ufficiali di Ubuntu.

Il terzo step è forse uno dei più importanti, perché permette di scegliere che tipologia di sistema operativo si vuole avere: si tratta infatti di dover scegliere quanto spazio dedicare alla conservazione dei dati personali, come ad esempio applicazioni installate, file di configurazione modificati e altri file; nel caso in cui non venisse destinato spazio al salvataggio dei dati, si avrà un sistema completamente Live, al riavvio del quale tutte le informazioni andranno perse.

Il penultimo passaggio permette di configurare alcune opzioni marginali, come ad esempio la possibilità di avviare Ubuntu direttamente all'interno di Windows, di formattare la penna USB con il filesystem FAT32, o di nascondere i file creati nella chiavetta. Una volta portati a termine questi semplici passaggi, è possibile dare il via all'installazione tramite l'ultima opzione disponibile nell'interfaccia dell'applicazione, che risulterà abbastanza rapida. Se tutto andrà per il verso giusto, si riceverà un messaggio di conferma, dopo di che sarà possibile riavviare il computer, selezionare la pendrive come dispositivo di avvio, ed utilizzare la propria Ubuntu come fosse un normale sistema operativo installato sul disco fisso.


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