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Il nuovo kernel Linux 2.6.21

Linus Torvalds ha rilasciato, dopo soli tre mesi di sviluppo, il nuovo kernel Linux. Maggiore supporto alla virtualizzazione e diverse interessanti novità
Linus Torvalds ha rilasciato, dopo soli tre mesi di sviluppo, il nuovo kernel Linux. Maggiore supporto alla virtualizzazione e diverse interessanti novità
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Dopo pochi mesi di sviluppo è stato rilasciata la versione 2.6.21 del kernel Linux, il componente che concede e, soprattutto, gestisce tutte le funzionalità cardine alla base di ogni distribuzione. Questo è il secondo rilascio del 2007 e il suo creatore, Linus Torvalds, sulla mailing list ufficiale del kernel, dichiara che malgrado abbia richiesto quasi tre mesi di sviluppo non è di certo il ciclo di rilascio più lungo di sempre, anzi si aspettava che i tempi fossero un pochino più stretti. Lo stesso Torvalds continua: "Se l'obiettivo alla base della versione 2.6.20 era quello di raggiungere una versione stabile del kernel, obiettivo ampiamente raggiunto, quello per il 2.6.21 è sicuramente riuscire a sopravvivere a tutti i cambi richiesti dal problema con il timer e altre sorprese."

Iniziamo dunque ad analizzare tutte queste "sorprese" incluse nella versione appena rilasciata dal team di sviluppo.

Parlando di timer, le tecnologie incluse nel nuovo kernel passano sotto il nome di clockevents e dyntick. Quest'ultime sono basate sui lavori, in ambito real-time, svolti in passato da Ingo Molnar e Thomas Gleixner. Entrambe rendono sicuramente il nuovo kernel più efficiente in quanto è stata introdotta una nuova funzione che permette alle CPU di limitare il proprio consumo di energia quando il sistema non è attivo. In più, vi è un netto miglioramento dei lavori multi-tasking nel campo della virtualizzazione.

Il supporto alla virtualizzazione è stato ampiamente migliorato grazie alla Virtual Machine Interface (VMI) e alla Kernel Virtual Machine (KVM), costruita sulla base dei lavori di para-virtualizzazione già introdotti nella versione 2.6.20. Tutto ciò permetterà un utilizzo migliorato di programmi di para-virtualizzazione quali Xen e VMWare.

Ovviamente non sono solo queste le novità introdotte. Molte altre migliorie provengono infatti dal ramo legato al supporto di dispositivi audio e di rete. Le novità a livello di rete riguardano il tunnelling di Ipv4 su Ipv6, e viceversa, un migliorato supporto ad IPSec e altre piccole nuove caratteristiche. Per quanto riguarda il supporto audio, invece, grazie all'aggiunta del layer AsoC (ALSA System on Chip) al ramo stabile del kernel è appunto ora disponibile un migliorato supporto a molti altri device audio e processori. In più molti altri driver sono stati aggiunti al Kernel, soprattutto driver per schede video, dispositivi di memorizzazione e il curioso supporto alla ricarica di dispositivi Blackberry attraverso la connessione USB. Da non trascurare sono inoltre le novità introdotte a livello di sicurezza.

Una delle novità più attese era sicuramente quella riguardante il supporto al file system Reiser4. Quest'ultimo è stato per anni uno dei file system più utilizzati, apprezzati e studiati da molti utilizzatori e conoscitori del kernel Linux. Purtroppo, come qualcuno dei lettori già saprà, il suo creatore Hans Reiser fu arrestato con l'accusa di omicidio nei confronti della moglie. Lo stesso Reiser per pagare le spese legali affrontate durante il processo ha dovuto fermare lo sviluppo del file system oltre che vendere la sua società. Per questo motivo dagli inizi di Novembre 2006 lo sviluppo della nuova versione dei ReiserFS si è fermato e sicuramente non ci sarà nessun'altra possibilità di vederlo all'interno del ramo stabile di Linux.

Anche se alcuni dipendenti della ormai ex-società di Reiser, la Namesys, hanno ricominciato a sviluppare Reiser e considerando il fatto che intorno a questo file system ruota ancora un discreto interesse, in una nota, Andrew Morton, uno dei responsabili del kernel, ha fatto notare che il problema del supporto a Reiser nel kernel Linux non riguarda i suoi sviluppatori. Secondo Morton, infatti, il problema sta nel fatto che c'è bisogno di una maggiore sensibilizzazione al codice di Reiser. Servono più sviluppatori, capaci di fare del testing oculato e di spingere le aziende a considerarlo come una valida alternativa agli altri file system già esistenti e più consilidati. Solo unendo questi sforzi sarà possibile rivedere Reiser in una delle prossime versione di Linux.

Per concludere, per i più interessati ai minimi particolari e alle nuove caratteristiche introdotte nell'ultima versione appena rilasciata è possibile fare riferimento alla pagina http://kernelnewbies.org/LinuxChanges mentre per chi volesse scaricarlo e provarlo sulla propria GNU/Linux box il sito web ufficiale sempre il famoso Kernel.org.


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