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I Media Center per Linux

I migliori Media Center per Linux. Quando la multimedialità la fa il pinguino.
I migliori Media Center per Linux. Quando la multimedialità la fa il pinguino.
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Uno dei settori in cui non mancano di certo alternative nel mondo Linux è quello della multimedialità. Sono tantissime infatti le applicazioni per la riproduzione e la creazione di file multimediali di qualunque genere. E siccome agli amanti del pinguino piace non farsi mancare nulla, ecco che col tempo sono stati sviluppati diversi Media Center da utilizzare comodamente all'interno della propria distribuzione. In questo articolo analizzeremo i principali Media Center per Linux.

XBMC

XBMC (XBox Media Center) è uno strumento che permette di gestire tramite una comoda interfaccia grafica la propria libreria multimediale. Nato inizialmente per essere utilizzato sulla console di gioco XBox di Microsoft, col tempo è sbarcato anche su numerose altre piattaforme, tra cui figura anche Linux, con licenza GPL. La gestione del media center può avvenire anche tramiteun computer, un disco ottico, una rete locale o Internet, grazie alla possibilità di comandarlo da remoto tramite telecomando. L'interfaccia grafica si presenta semplice e chiara, offrendo inoltre la possibilità di installare nuovi temi grafici per personalizzarne l'aspetto.

Figura 1: L'interfaccia di XMBC
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Figura 1: L'interfaccia di XMBC

Insieme ai temi è possibile installare componenti aggiuntivi, distribuiti tramite un apposito canale ufficiale, per aggiungere nuove funzionalità al media center: tra quelli di maggiore utilità trovano posto alcuni plugin dedicati alla fruizione di contenuti multimediali tramite servizi quali YouTube, Netflix, Hulu o Grooveshark. Un altro plugin, che può rivelarsi utile in molti casi, permette di aggiungere un'interfaccia web ad XBMC, offrendo dunque l'opportunità di condividere in rete la propria libreria multimediale. In questo modo la visualizzazione dei contenuti può avvenire anche da dispositivi esterni, quali ad esempio uno smartphone o un tablet, semplicemente accedendo all'interfaccia web e selezionando quanto si vuole riprodurre.

Il codice sorgente di XBMC è utilizzato da numerosi produttori di dispositivi per l'intrattenimento domestico, quali ad esempio riproduttori DVD e Blue-Ray o altri apparecchi per la visualizzazione di film e la distribuzione di contenuti in streaming.Le tipologie di file e di supporti fisici supportati sono numerosi: dai principali formati video (AVI, MPEG, ASP, WMV, Ogg, MP4, RealMedia e molti altri) a quelli per la gestione di tracce audio (MP3, MIDI, WAV, AAC, Vorbis, FLAC e così via) ed immagini (JPEG, PNG, GIF, TIFF, BMP ed altri), passando poi a CD, DVD, penne e dischi esterni USB, ai contenuti trasmessi via Internet ed accessibili tramite diversi protocolli (HTTP, FTP, UPnP, Podcasting ecc..). La riproduzione di filmati può essere personalizzata tramite l'aggiunta di sottotitoli, grazie al supporto a tutti i principali formati creati a tale scopo.

XBMC è disponibile come pacchetto installabile per molte delle più importanti distribuzioni GNU/Linux, oltre che sotto forma di codice sorgente compilabile tramite terminale. Gli sviluppatori hanno creato inoltre una versione Live, in formato ISO, utile principalmente a testarne le funzionalità e ad effettuare dimostrazioni e prove d'uso. Tra le lingue supportate figura anche l'italiano.

GeeXboX

Uno dei più interessanti media center per Linux è GeeXboX. Più che un'applicazione da installare all'interno del proprio sistema operativo, GeeXboX è una vera e propria distribuzione che consta di soli 7 MB di peso ma in grado di sopperire alle più disparate esigenze. Il suo scopo principale è quello di permettere a chiunque di ottenere i benefici provenienti dall'installazione di un media center anche con computer datati: in questo modo è possibile ad esempio sfruttare componenti hardware non più utilizzati per assemblare un computer apparentemente poco performante, ma con ogni probabilità dotato di specifiche tecniche sufficienti all'utilizzo di GeeXboX.

Figura 2: L'interfaccia di GeeXboX
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Figura 2: L'interfaccia di GeeXboX

Dopo aver avviato la distribuzione tramite un qualsiasi supporto esterno (CD, DVD, USB o tramite rete) è possibile rimuovere quest'ultimo per inserire nuovi dispositivi, come ad esempio un hard disk esterno dal quale prelevare i film o la musica da riprodurre sul proprio televisore. Il suo funzionamento è esclusivamente in modalità Live, dunque non è necessaria alcuna installazione. Oltre ai contenuti locali è possibile riprodurre in streaming web tv, web radio e podcast, con la possibilità di accedere anche ai canali televisivi analogici e digitali (tramite DVB).

Uno dei componenti più importanti di GeeXboX è generator, un'utility che guida l'utente nella fase di configurazione del media center. Tramite generator è possibile così aggiungere contenuti locali al database multimediale, aggiungere ulteriori codec per la riproduzione di formati non supportati di default, aggiungere firmware per permettere il funzionamento di GeeXboX con nuovi componenti hardware, configurare la rete, impostare alcuni parametri audio e video per migliorare la riproduzione, configurare un controller remoto quale ad esempio un telecomando e selezionare una serie di servizi da avviare insieme al sistema operativo, utili principalmente per permettere la fruizione di contenuti tramite la rete.

Alla base di GeeXboX v'è MPlayer: per questo motivo l'elenco dei formati supportati risulta composto da tutti le principali tipologie di file multimediali (audio, video, immagini). Nel complesso GeeXboX risulta essere una valida alternativa ai più celebri media center per Linux, anche grazie ai requisiti hardware richiesti al suo funzionamento.

Moovida

Moovida è un media center multipiattaforma davvero molto interessante e ricco di funzionalità di vario genere che lo rendono forse uno dei più completi strumenti di questo settore: permette infatti di riprodurre anche in streaming file multimediali sia musicali che video, anche in formato HD, di interagire con alcuni servizi online come Last.fm, dal quale è possibile riprodurre brani musicali non posseduti all'interno della propria libreria, permette di importare file anche da remoto, ed è inoltre possibile estendere le già tante funzionalità di Moovida tramite l'installazione di plugin aggiuntivi.

Figura 3: L'interfaccia di Movida
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Figura 3: L'interfaccia di Movida

Una volta avviato il media center è possibile accedere ad una serie di canali per la trasmissione di filmati multimediali in streaming tramite Internet, con una serie di opzioni predefinite tra le quali spicca YouTube. L'interfaccia grafica risulta essere abbastanza intuitiva e semplice, con un'interessante caratteristica: collegando infatti il proprio computer ad una televisione tramite uscita HDMI l'interfaccia di default viene sostituita da una ottimizzata per gli schermi televisivi, permettendo così una gestione più semplice e comoda del media center. Utile inoltre il browser basato su un motore 3D introdotto alcune settimane fa nelle ultime versioni dell'applicazione.

I formati di file supportati racchiudono tutti quelli maggiormente diffusi per i file multimediali, siano essi audio, video o foto. Durante la gestione del database per selezionare i file da riprodurre, Moovida offre la possibilità di arricchire l'esperienza d'uso tramite l'utilizzo di alcuni artwork che decorano l'interfaccia rendendola più accattivante, permettendo inoltre la visualizzazione delle anteprime di immagini e video in tempo reale. L'organizzazione dei cataloghi multimediali avviene in automatico, secondo alcune disposizioni predefinite che offrono un ottimo livello di interazione con l'applicazione. Per effettuare ricerche rapide è possibile utilizzare un apposito strumento in grado di filtrare i contenuti per nome, autore, genere, tipologia ed altri parametri.

Per migliorare la gestione dei brani musicali è possibile impostare playlist di riproduzione automatica, con uno strumento in grado di crearne alcune in maniera automatica semplicemente fornendo all'applicazione alcune opzioni personalizzate. Per cercare nuovi artisti e nuove canzoni è possibile inoltre sfruttare un apposito sistema che permette di ricevere suggerimenti in base ai propri gusti musicali. Tra le altre funzionalità figurano un sistema per il backup automatico di CD/DVD e la possibilità di interagire tramite un telecomando (in particolare Moovida è ottimizzato per telecomandi a 5 tasti).

Element

Come nel caso di GeeXboX, anche Element è una distribuzione Linux orientata alla multimedialità. A differenza della prima, però, risulta essere molto più completa e ricca di funzionalità, presentando anche alcune delle principali caratteristiche tipiche dei tradizionali sistemi operativi desktop. Nata per essere installata tanto su un computer destinato all'intrattenimento domestico quanto su appositi box quali decoder o dispositivi multimediali, Element ha lo scopo di portare una nuova esperienza d'uso sulle televisioni di ultima generazione, basata sull'utilizzo di Internet in qualità di canale preferenziale per l'acceso ai contenuti multimediali.

Figura 4: L'interfaccia di Element
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Figura 4: L'interfaccia di Element

Oltre all'utilizzo di materiale in rete, Element permette anche di accedere alla propria libreria locale. Numerosi codec e strumenti per la riproduzione di file multimediali sono già preinstallati all'interno della distribuzione, che può essere avviata in modalità Live CD. Rispetto ad altri media center che spesso si presentano come un unico blocco per la gestione della multimedialità, Element è invece il risultato di un mix di tool e utility di vario genere: la gestione della libreria locale è infatti affidata a XBMC, mentre l'accesso ai contenuti in rete a Cooliris. I formati di file supportati sono numerosi, garantendo così una buona compatibilità con altri sistemi di riproduzione o di creazione di contenuti multimediali.

Per estendere le funzionalità a disposizione esiste poi un sistema per l'installazione di componenti aggiuntivi volti ad arricchire il sistema operativo di nuovi strumenti:si va dal Flash Player, immancabile plugin targato Adobe utile alla riproduzione di filmati realizzati con la medesima tecnologia, ad alcuni addon in grado di permettere il controllo del media center sia tramite un telecomando ad infrarossi che con uno smartphone Android dotato dell'apposita applicazione; da un componente aggiuntivo che offre la possibilità di utilizzare i font Microsoft ad uno che introduce la compatibilità con supporti DVD. Interessanti poi i plugin destinati ad altri media center, come ad esempio Moovida o Boxee, con i quali risulta dunque integrato.

Oltre ai plugin, gli sviluppatori di Element hanno deciso di fornire in dotazione anche una serie di software fondamentali quali Mozilla Firefox, i riproduttori Decibel e VLC, il gestore di fotografie gThumb, il client torrent Transmission ed il gestore di file Thunar. Il totale delle applicazioni installabili supera il migliaio, grazie ad alcuni sviluppatori che si occupano del lavoro necessario a rendere disponibili tali software su Element. Nell'elenco figurano anche i giochi, così da non far mancare proprio nulla a questa distribuzione che si candida tra le più complete traquelle Live. L'ambiente desktop utilizzato è XFCE, motivo per cui l'intero sistema risulta essere piuttosto leggero durante l'utilizzo.


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