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5 IDE per Linux

Presentazione di 5 ambienti di programmazione per Linux (IDE) per sviluppare in C, PHP, Ruby e in molti altri linguaggi sul sistema operativo open source
Presentazione di 5 ambienti di programmazione per Linux (IDE) per sviluppare in C, PHP, Ruby e in molti altri linguaggi sul sistema operativo open source
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Un settore molto importante nel mondo GNU/Linux è quello della programmazione. Una notevole quantità di linguaggi sono sviluppati e supportati sul sistema open source e sono molte le applicazioni a disposizione di sviluppatori software ed appassionati per la loro gestione. In questo articolo analizzeremo alcuni tra i principali IDE (Integrated Development Environment) per ambienti Linux, evidenziando i diversi linguaggi supportati e le caratteristiche di cui godono.

NetBeans

NetbeansNetBeans è sicuramente uno degli ambienti di sviluppo più diffuso in ambienti Linux, e non solo. Sviluppato da Sun Microsystems, è scritto interamente in Java, linguaggio che supporta in maniera egregia: per questo motivo necessita di risorse hardware superiori rispetto ad altri applicativi dello stesso settore. Oltre a Java, NetBeans offre la possibilità di programmare in moltissimi dei più comuni linguaggi, da C/C++ a PHP, da Python a Ruby, passando per tante altre soluzioni, orientate sia al web che al mondo desktop.

Le sue funzionalità sono tante, e risulta essere una delle soluzioni più complete e robuste del panorama Linux. L'interfaccia grafica è piuttosto pulita ed ordinata, mettendo in risalto i principali strumenti dell'applicazione. L'ultima versione disponibile, la 6.5 rilasciata poche settimane fa, è scaricabile gratuitamente dai mirror ufficiali, ed è disponibile nei repository di numerose distribuzioni.

Eclipse

EclipseDa molti considerato il principale rivale di NetBeans, Eclipse è una piattaforma di sviluppo che vanta tra i suoi fondatori e sostenitori colossi del calibro di HP, Intel e IBM, riuniti, insieme ad altre aziende del settore informatico e tecnologico, sotto il nome di Eclipse Foundation.

Tra i principali linguaggi che contraddistinguono questo IDE vi sono C++, PHP, XML e Java. Quest'ultimo, poi, è alla base dell'intera applicazione, con una differenza sostanziale rispetto a NetBeans: l'interfaccia grafica, infatti, è basata sulle librerie grafiche SWT, rendendo l'intero ambiente notevolmente più snello e leggero. La struttura di Eclipse, poi, risulta basata su numerosi plugin aggiuntivi, che permettono di supportare i diversi linguaggi citati ed altri ancora, e di estendere le funzionalità di questo eccellente strumento.

MonoDevelop

MonoDevelopCon l'entrata in gioco di Mono, il progetto nato dall'accordo tra Microsoft e Novell per diffondere la tecnologia .NET dell'azienda di Redmond in ambienti Linux, è nata l'esigenza di realizzare uno strumento di programmazione mirato ad i linguaggi tipici del framework Microsoft. MonoDevelop è l'IDE ufficiale di tale progetto, ed offre il pieno supporto ai linguaggi C# e ASP.NET.

Basato sulle librerie GTK, permette di sfruttare queste ultime nella creazione di applicazioni per GNOME, e presenta tra le sue principali caratteristiche la presenza di un'accurata documentazione degli ambienti di sviluppo per cui è ideato, un sistema per la gestione dei plugin ben organizzato ed un'interfaccia grafica minimale ma non per questo scarna di strumenti.

KDevelop

KdevelopPer quanto riguarda l'ambiente desktop KDE, uno degli IDE più apprezzati e diffusi è sicuramente KDevelop. Realizzato come parte integrante dello stesso desktop, è rilasciato con licenza GPL e permette la programmazione in Bash, C/C++, Fortran, Java, Perl ed altri linguaggi, offrendo funzionalità diverse a seconda di quello utilizzato.

Una delle sue caratteristiche più interessanti riguarda la leggerezza che offre in termini di risorse necessarie al su funzionamento. Presenta molte delle funzionalità tipiche di quasi tutti gli ambienti di sviluppo integrati, quali la colorazione del codice, il completamento automatico o il controllo subversion.

Anjuta

AnjutaSe KDE fa di KDevelop il suo punto di forza per quanto riguarda il settore della programmazione, GNOME non è da meno: l'ambiente desktop basato sulle librerie GTK, infatti, mette a disposizione dei suoi utenti Anjuta, meno ricco in termini di linguaggi supportati, in quanto offre solo la possibilità di programmare in C e C++, ma sicuramente un'ottima soluzione per chiunque voglia dedicarsi a questi due linguaggi. Come del resto l'intero ambiente desktop, Anjuta risulta un'applicazione elegante ed ordinata, con un'interfaccia grafica semplice da utilizzare e moltissimi strumenti utili alla programmazione. Di solito non è installato insieme al desktop, e per questo è necessario scaricarlo dal sito ufficiale o utilizzare i pacchetti inclusi nei repository della propria distribuzione.


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