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Cloud Conference 2014, i video dell'evento!

L'appuntamento con il cloud raccontato dagli sviluppatori per gli sviluppatori è tornato. Ecco il resoconto dell'evento e i video dei talk.
L'appuntamento con il cloud raccontato dagli sviluppatori per gli sviluppatori è tornato. Ecco il resoconto dell'evento e i video dei talk.
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Il 03 aprile 2014 a Torino, nella cornice green dell'Environment Park si tiene la seconda edizione della Cloud Conference organizzata dai ragazzi ci Corley Srl, Gabriele Mittica e Walter Dal Mut.

Nel corso dell'anno, in attesa della nuova edizione della conferenza, Corley ha organizzato due eventi CloudParty (a Milano e Bologna) grazie ai quali ha mantenuto alto il coinvolgimento degli sviluppatori sul tema del Cloud Computing, grazie ad un approccio concreto e orientato alle soluzioni tecniche, alle strategie e alle migliori pratiche per developers.

La conferenza è cresciuta e rispetto alla precedente ospita più persone e offre un numero maggiore di sessioni dando vita a due tracks: una più dedicata al Web e l'altra su temi legati al deployment in architetture cloud. E il successo della conferenza è stato già nei numeri visto l'overbooking arrivato già ad un mese dall'annuncio.

In questo articolo semplicemente raccogliamo alcuni degli interventi per rivivere insieme l'evento. Prima però vogliamo proporre uno dei Webinar proposti da Corley per prepararsi all'evento.

I talk

Il primo talk è di Danilo Poccia di Amazon, che mostra comporre e sfruttare i molteplici servizi Amazon AWS. Fa l'esempio di importanti startup come Dropbox, basato su S3, che hanno incrementato drasticamente le proprie dimensioni pur non dovendo modificare troppo il backend.

Poi mostra come si possa utilizzare la modalità "spot instances" (utilizzate ad esempio da Pinterest) per ottimizzare i costi dei servizi (alcuni servizi costano anche 1/4 del prezzo pieno), ottenendo istanze a prezzo più basso e sfruttando potenziale altrimenti inerte di Amazon.

Infine passa a parlare del passaggio che si può fare dalla Continuous Integration al Continuous Deployment, gestendo i test, effettuando continui rilasci e utilizzando feedback di utenti reali sfruttando gli A/B Testing per stimare il successo delle nuove feature.

Poi l'intervento di David Pilato di ElasticSearch, che inizia mostrando una proiezione del volume di dati da gestire in rete che arriverà alla dimensione di 8 ZByte nel 2015 crescendo ad un ritmo simile a quello della legge di Moore per le potenze di calcolo.

Quindi presenta le caratteristiche di Elasticsearch, un search server basato su Lucene con licenza Apache 2.

Il sistema utilizza una interfaccia RESTful per impostare le ricerche o caricare i documenti, inoltre consente di effettuare vere e proprie elaborazioni e aggregazioni dei dati. Il formato di riferimento è JSON. Infine viene mostrata l'applicazione Kibana, realizzata in AngularJS, che può fungere da dashboard per creare rapidamente view specifiche e grafici dei dati.

Nel suo talk, Enrico Zimuel illustra le caratteristiche principali delle API RESTful, partendo da REST come proposta di architettura e presentando alcuni standard emergenti come HAL JSON e HTTP Problem e standard già affermati come OAuth2 (RFC 6749) per l'autenticazione. Per finire, viene introdotto il progetto Apigility, un software open source per facilitare la creazione di API.

Gabriele Mittica mostra come integrare in AngularJS i servizi AWS, dallo storage alle code alle notifiche push. La tesi del talk è quella dimostrare come utilizzare questi servizi interrogandoli direttamente da applicazioni di tipo "single page".

Il problema della visibilità pubblica delle chiavi per l'autenticazione si può aggirare sfruttando un meccanismo basato sui ruoli e sull'autenticazione temporanea: l'utente può utilizzare il proprio account Amazon (o google o facebook) e ottenere un token temporaneo per accedere al backend. D'altro canto gli account saranno abilitati ad utilizzare determinati servizi grazie alla definizione di ruoli sul server.

Per la traccia "real-time web" vediamo il talk di Antonello Pasella che fornisce alcune indicazioni importanti di UX design per aggiornare lo stato delle applicazioni in real time, rendendole subito reattive alle azioni dell'utente: implementare applicazioni JavaScript in cui eliminare il tasto "salva", notificare la concorrenza agli utenti che accedono allo stesso servizio, etc.

Il tutto sfruttando Firebase, che ci permette, attraverso API, di memorizzare e sincronizzare dati in millisecondi, e di sviluppare app mobile e web in pochi minuti con client-side coding.

Seguiamo poi Walter Dal Mut che mostra come minimizzare tempi e costi del Disaster Recovery dei database. Risultato che si ottinene utilizzando insieme il cloud, tecniche come le repliche di MySQL o MongoDB e strategie come "Pilot Light" e "Warm Stand-By", che permettono di raggiungere alti livelli di continuità del servizio.

In questo modo infatti si riesce ad arrivare a livelli di disponibilità superiori al 98% con tempi di downtime di poche decine di minuti e un recupero delle informazioni non più vecchie di 20 minuti prima del disastro. Il tutto con una spesa inferiore ai 100€ al mese, parametrata con i costi dei servizi di AWS.

Tornati in sessione plenaria si assiste al talk di Jimmy Mårdell, che mostra i numeri di Spotify (azienda svedese la cui app in 2 anni arriva a contare già 25 milioni di utenti) e la modalità di gestione delle playlist, più di un milione, che devono essere memorizzate e richiamate continuamente. Inoltre ci sono funzionalità che prevedono interazioni real-time, comportamenti off-line e condivisioni di playlist.

L'ultimo talk è Salvatore Sanfilippo, sviluppatore praticamente unico di Redis, che racconta le differenze tra Redis eseguito su singola istanza, e Redis Cluster, sia dal punto di vista applicativo sia da quello delle operazioni.

Sanfilippo fa vedere l'architettura complessiva di Redis Cluster, le situazioni nelle quali vale la pena migrare al Cluster, e a quali compromessi deve scendere l'applicazione rispetto al passato. Infine analizza lo stato attuale del progetto dal punto di vista della maturità e stabilità, e la roadmap per l'immediato futuro.

I video degli eventi precedenti

>> Rivedi tutti i video ripresi agli eventi legati alla Cloud Conference


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