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Bing: blocco Microsoft colpisce Copilot, DuckDuckGo e ChatGPT

Le cause di tale interruzione sono ancora sconosciute, ma i servizi coinvolti utilizzano tutti l’API di Bing per connettersi a internet.
Bing: blocco Microsoft colpisce Copilot, DuckDuckGo e ChatGPT
Le cause di tale interruzione sono ancora sconosciute, ma i servizi coinvolti utilizzano tutti l’API di Bing per connettersi a internet.
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Una massiccia interruzione di Microsoft colpisce Bing.com, Copilot per web e dispositivi mobili, Copilot in Windows, la ricerca Internet ChatGPT e DuckDuckGo. L'interruzione di Microsoft è iniziata intorno alle 3:00 EDT (ovvero le 9 ora italiana) e sembra aver colpito principalmente gli utenti in Asia ed Europa. Secondo quanto riportato dagli utenti e i nostri test, provando ad aprire Bing.com, si vedrà una pagina vuota o una pagina con un errore “It's not you, it's us. Bing isn't available right now, but everything should be back to normal very soon” (Non sei tu, siamo noi Bing non è accessibile al momento, ma tutto tornerà presto alla normalità). Tuttavia, se si prova a fare una ricerca dalla barra degli indirizzi di Microsoft Edge, la ricerca Bing funziona correttamente.

Bing: anche OpenAI conferma l’interruzione di servizio

Per qualche motivo, l'interruzione riguarda solo la home page. Dall’altro lato, Copilot è completamente offline sia che si utilizzi il sito web, sia tramite l'app o Copilot in Windows. È anche importante notare che la ricerca Internet ChatGPT e DuckDuckGo riscontrano problemi simili perché utilizzano l'API Bing. Anche DuckDuckGo si rifiuta di caricare le pagine di ricerca, visualizzando un messaggio di errore: "Si è verificato un errore durante la visualizzazione dei risultati della ricerca. Riprova". Oltre a DuckDuckGo, anche il browser Ecosia fa affidamento su Bing.  Sebbene Microsoft non abbia ancora commentato l'interruzione, OpenAI ha confermato problemi con la ricerca Internet ChatGPT in un aggiornamento sulla sua pagina di supporto. Gli utenti di ChatGPT Plus (gli unici che possono effettuare ricerche su Internet) ricevono infatti lo stesso messaggio di errore.

Questo disservizio “su larga scala” mostra come il web dipenda sempre più da poche aziende leader del settore. Se un'API non funziona, molti servizi collegati ne risentono. In questo caso particolare è interessante vedere il ruolo sempre più importante delle API di Bing. Se Google domina ancora quando si tratta di ricerca sul web, molti servizi ora fanno affidamento sull'API di Bing. Attualmente non è chiaro quale sia la causa di tale problema. È probabile che nelle prossime ore Microsoft faccia un po’ più di chiarezza e informi gli utenti con un comunicato ad hoc.

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