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WordPress 3.7 e aggiornamenti automatici. Quali le implicazioni?

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Uno dei progetti del team di sviluppo per WordPress 3.7 dovrebbe riguardare l'introduzione di un sistema per gli aggiornamenti automatici simile a quello già in uso su applicazioni diverse come per esempio il browser Google Chrome; in pratica, sarebbe allo studio una soluzione grazie alla quale il passaggio dalla release 3.7 alla 3.7.1 (e così via), verrebbe effettuato senza alcun intervento da parte dell'utilizzatore.

Sostanzialmente, tale meccanismo dovrebbe rilevare la disponibilità di un'eventuale nuovo rilascio, effettuare il download del package d'installazione, verificare l'autenticità e l'integrità di quest'ultimo, dar via all'aggiornamento soltanto nel caso in cui il precedente controllo non abbia fatto emergere possibili problematiche, completare la procedura di upgrade e (opzionalmente) notificare l'esito dell'operazione via email.

Tale sistema non dovrebbe essere obbligatorio, l'idea sarebbe invece quella di mettere a disposizione un'opzione (probabilmente non via UI) per la disattivazione così come la possibilità di utilizzare tale sistema anche per il passaggio alle Major Releases; alla base del progetto vi sarebbe il plugin denominato Automatic Updater e utilizzato come framework per l'implementazione della funzionalità prevista.

Dal punto di vista pratico questo meccanismo dovrebbe contribuire a incrementare il livello di stabilità, affidabilità e sicurezza del parco installazioni; naturalmente non si tratterebbe di un'eventualità completamente esente da rischi, queste perché una cosa e aggiornare un browser (come nel caso di Chrome), operazione in buona parte dei casi a basso impatto, un'altra è effettuare l'upgrade di un CMS che gestisce un sito Web (o più siti) in fase di produzione.

Un primo problema potrebbe riguardare le modalità dell'aggiornamento, visto il gran numero di utilizzatori una migrazione di massa potrebbe tradursi in un rallentamento su vasta scala, ma questa eventualità sembrerebbe essere risolvibile attraverso un roll out graduale che permetta di evitare le problematiche correlate a milioni di installazioni simultanee.

In secondo luogo andrebbero considerate le possibili implicazioni post upgrade e la gestione di eventuali inconvenienti, soprattutto tenendo conto che non tutti gli amministratori potrebbero essere in grado di intervenire tempestivamente; in una procedura automatica, per quanto si possa prevedere la casistica più ampia possibile, le eccezioni sarebbero infatti sempre dietro l'angolo, in particolare tenendo conto delle diverse configurazioni a livello server.

Via: WordPress

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