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Truffa telefonica: una donna italiana ha perso 47.000€, i dettagli

Una donna di cinquanta anni è stata vittima di una truffa telefonica che le è costata oltre 47.000€. L'inganno è stato messo in atto da un truffatore che, fingendosi un operatore bancario.
Truffa telefonica: una donna italiana ha perso 47.000€, i dettagli
Una donna di cinquanta anni è stata vittima di una truffa telefonica che le è costata oltre 47.000€. L'inganno è stato messo in atto da un truffatore che, fingendosi un operatore bancario.
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Una donna di cinquanta anni è stata vittima di una truffa telefonica che le è costata oltre 47.000€. L'inganno è stato messo in atto da un truffatore che, fingendosi un operatore bancario, ha informato la donna di presunti movimenti sospetti sul suo conto corrente. Con abilità, il truffatore l'ha convinta a recarsi in filiale per proteggere i suoi risparmi.

La modalità della truffa è risultata particolarmente sofisticata: successivamente, la donna ha ricevuto una chiamata che sembrava provenire dalla questura, grazie all'uso di tecnologie che hanno permesso di falsificare il numero chiamante, facendolo apparire come quello dell'autorità locale.

Un falso ispettore di polizia ha così confermato la necessità di trasferire i soldi su un conto "sicuro", fornendo un IBAN su cui versare l'intera somma. In totale, la vittima ha trasferito 47.000€ sul conto indicato dal truffatore, credendo di proteggere i suoi risparmi da un presunto pericolo imminente.

Come è stata scoperta la truffa?

La truffa è stata scoperta solo quando la donna si è recata davvero in questura per cercare conferme e chiarimenti. Qui ha scoperto di essere stata ingannata e raggirata. Questo episodio ha sollevato nuovamente l'attenzione sul crescente fenomeno delle truffe telefoniche, che colpiscono soprattutto le persone più vulnerabili, come gli anziani.

Francesco Prospero, presidente dell'Osservatorio della Legalità della Regione Abruzzo, ha sottolineato l'urgenza di attuare in modo pieno la Legge Regionale 3/2020, che mira a proteggere le persone più esposte a questo tipo di crimine. La legge prevede misure di sostegno economico per gli anziani truffati, l'istituzione di un Fondo regionale per le vittime della criminalità, e la creazione di progetti di sensibilizzazione. In particolare, è stato avviato un progetto che include un modulo formativo sulle truffe digitali nei corsi di alfabetizzazione per gli over 65, finanziati dai fondi del PNRR e realizzati da Abruzzo Progetti.

Il ruolo delle forze dell'ordine e della Regione è fondamentale per garantire la protezione e la prevenzione, con misure concrete per fermare l'espansione di questi crimini e sostenere le vittime. Prospero ha ribadito l'importanza di attivare iniziative di sensibilizzazione per evitare che episodi come questo possano ripetersi in futuro.

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