Nessun risultato. Prova con un altro termine.
Guide
Notizie
Software
Tutorial

Redis 3.2.0 con GEO API

Link copiato negli appunti

Redis (REmote DIctionary Server) 3.2.0 è l'ultimo aggiornamento del noto key-value store in-memory rilasciato sotto licenza Open Source con lo scopo garantire livelli di performance più elevati rispetto alle soluzioni tradizionali per il Database Management tramite un efficace sistema di gestione della persistenza. Le novità presenti in questa release riguardano non soltanto il miglioramento delle prestazioni, estendendosi all'integrazione di feature addizionali.

L'upgrade include una GEO API, che consentirà di indicizzare le informazioni in base a latitudine e longitudine per poi renderle disponibili alle interrogazioni, e il comando BITFIELD, che permetterà di utilizzare una stringa come array di bit composto da interi con dimensioni e offset definiti dall'utente. Presente un debugger per lo scripting Lua, supportato nella redis-cli, e implementati i campi RDB AUX per le informazioni addizionali (server di origine, data di generazione..) nei file RDB.

Ulteriormente migliorato il livello di efficienza nella gestione della memoria così come la replicazione degli script Lua, stesso discorso per quanto riguarda il Cluster Redis anche se non è presente il supporto per il port forwarding in Docker inizialmente implementato prima del rilascio della versione definitiva. Risolto un problema di compatibilità tra slave e master inerente l'identificazione delle chiavi in scadenza nello scorso della fase di lettura.

Novità anche per Sentinel, la soluzione per l'availability di Redis, il cui sorgente ha subito interventi particolarmente rilevanti ai fini della scalabilità nel monitoraggio multi-master; nel caso specifico è da sottolineare che il lavoro fatto dagli sviluppatori potrebbe non essere stato ancora completato, è quindi consigliabile un'approfondita sessione di test prima del passaggio alla fase di produzione.

Sempre per quanto riguarda il discorso legato alla stabilità, il fatto che lo sviluppo di Redis 3.2.0 abbia richiesto più tempo del dovuto e che la piattaforma sia rimasta in RC per un periodo prolungato non significa che essa sia automaticamente adatta per il deployment su tutti i propri progetti, se ne suggerisce invece un'adozione incrementale in modo da poterne rilevare gradualmente le eventuali criticità.

Via antirez

Ti consigliamo anche