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Nuovi parametri e metriche su Google Analytics 4: ecco quali

Sono stati introdotti nuovi parametri e metriche su Google Analytics 4 volti a migliorare le prestazioni degli annunci e non solo. Scopri quali sono
Sono stati introdotti nuovi parametri e metriche su Google Analytics 4 volti a migliorare le prestazioni degli annunci e non solo. Scopri quali sono
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Lo specialista dell'analisi dei dati online di un sito web che usa Google Analytics 4 a livello professionale deve prepararsi a grandi cambiamenti: GA4 è più preciso grazie alle recenti kpi introdotte. Le nuove metriche su Google Analytics 4 puntano sull'analisi del coinvolgimento dell’utente e sul monitoraggio dell’engagement. Con il tempo sempre più incentrati sulla migliore esperienza dei visitatori, i nuovi parametri da misurare su GA4 ci confermano che l'utente è al centro di ogni strategia di marketing digitale.

Infatti, il report di GA4 fornirà dati più approfonditi, con una attenzione a 3 nuove metriche: Bounce Rate (frequenza di rimbalzo), Conversion Rate (tasso di conversione) e UTM term e UTM content. Questi ultimi due parametri UTM servono a comprendere al meglio l’efficacia degli annunci pubblicitari posti tra le varie sorgenti di traffico.

I dettagli sulle metriche Google Analytics 4: frequenza di rimbalzo, tasso di conversione e UTM

Partiamo dalla spiegazione della prima metrica Google Analytics 4, la frequenza di rimbalzo, per poi approfondire il tasso di conversione e i contenuti pubblicitari UTM. La frequenza di rimbalzo o Bounce Rate in Google Analytics 4 è un valore percentuale che indica gli utenti che visitano una pagina di un sito ma rimbalzano ed escono subito fuori dalla sessione. Per sessione si intende un arco di tempo in cui un utente compie delle azioni all’interno di una pagina di un sito web. Degli esempi sono gli scroll della pagina, le visualizzazioni di un video oppure il click a un link. E' un dato utile e importante da analizzare poiché con questo KPI si può comprendere in quali sessioni gli utenti non hanno generato interazioni.

Tale frequenza di rimbalzo è opposta al parametro dell’Engaged Session, il quale misura ogni volta che i visitatori del sito web rimangono per più di circa dieci secondi nella pagina, navigano tra più pagine o completano un evento di conversione, magari compilando un form o cliccando sulla chat live. Questi parametri ci indicano quanto sono importanti i tempi di permanenza. Inoltre, fanno anche capire il perché bisogna lavorare sull’esperienza di navigazione dell’utente che visita il sito web, ossia la cosiddetta User Experience (UX).

Passiamo ai nuovi KPI relativi al tasso di conversione, i quali misurano gli eventi di conversione tracciati o da tracciare sul sito web. In merito, si potranno raccogliere due tipologie di dati, ossia, il tasso di conversione degli utenti e quello delle sessioni. Il primo è la percentuale dei navigatori che completano un evento, come i click a un file o un download. Il secondo parametro che indica il tasso di conversione delle sessioni è la percentuale di sessioni in cui sono stati completati gli eventi. Con questa nuova metrica si potranno raccogliere informazioni volte ad aumentare il numero di conversioni in ogni sessione.

In conclusione, vediamo i dettagli sulla metrica di Google Analytics 4 relativa ai contenuti pubblicitari. Il recente parametro UTM in GA4 si può monitorare aggiungendo un tag all’URL della pagina in cui vi è posizionata la campagna pubblicitaria. Nel dettaglio, gli UTM term sono parole chiave degli annunci di ricerca a pagamento, mentre, UTM content si riferisce al nome specifico per ogni gruppo di annuncio diverso, che fa parte della stessa campagna pubblicitaria online. Ad esempio, l'UTM term potrebbe essere la parola chiave “BMX”, che sarebbe una tipologia di bici. Invece, l’UTM content può essere diviso in “Bicicletta Motocross nuova”, oppure “Bicicletta Motocross usata”.

Pubblicando annunci su più social si possono confrontare i risultati per comprendere da dove arrivano i clienti. Ad esempio anche nel caso della pubblicazione di annunci via e-mail, si possono verificare quali sono le migliori strategie di web marketing messe in pratica. Da ora in poi si potranno capire quali sono le campagne più efficaci e soprattutto dove hanno generato maggiori conversioni.

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