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Google search: le favicon creano confusione

La nuova estetica della ricerca Google non piace a tutti: alcuni sottolineano come sia difficile distinguere tra risultati veri e annunci.
Google search: le favicon creano confusione
La nuova estetica della ricerca Google non piace a tutti: alcuni sottolineano come sia difficile distinguere tra risultati veri e annunci.
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Non tutti gradiscono il nuovo aspetto grafico della ricerca Google. La società statunitense negli scorsi giorni ha introdotto una grafica rinnovata per il suo motore di ricerca, con intestazioni dei siti Web più evidenti, maggiore spaziatura fra i risultati e delle favicon accanto ai link. Ed è proprio a causa delle favicon che la discussione è esplosa sui social network, scelti da molti per sottolineare come la strategia voluta da Big G possa apparire confusionaria. In particolare, l'introduzione delle favicon renderebbe più difficile distinguere tra annunci pubblicitari e risultati effettivi.

Così come già accennato, Google ha introdotto pochi giorni fa una rinnovata UI per il suo motore di ricerca, modificando l'aspetto grafico dei risultati. Le intestazioni dei siti Internet sono ora più evidenti, le URL più piccole, è stato aggiunto un campo superiore con il percorso in breve della pagina richiesta e una favicon, del tutto simile a quelle utilizzate per le finestre dei browser.

Secondo quanto riferito dalla stessa società statunitense, la nuova estetica dovrebbe aiutare gli utenti nel trovare pagine di loro interesse, anche riducendo il rischio di imbattersi in fenomeni di disinformazione, data la possibilità di controllare in pochi istanti percorsi e qualità dei siti presenti nei risultati.

Ma per molti utenti questa configurazione risulterebbe confusionaria, scomoda da usare e fastidiosa alla vista. OnMSFT, ad esempio, sottolinea come oggi sia più difficile distinguere tra un annuncio e un risultato vero e proprio:

Se confrontata con Bing, dove gli annunci sono solitamente sulla porzione superiore o inferiore della pagina, la nuova ricerca di Google rende più difficile distinguere gli ads da risultati classici e rilevanti. [...] Ora gli ads possono apparire con la stessa grafica dei risultati regolati. E possono essere posizionati pressoché ovunque nella ricerca.

Al momento Google non ha commentato le critiche apparse sui social network in merito alla nuova ricerca. Non è dato sapere se, proprio in relazione alle recenti polemiche, la società possa decidere di tornare sui propri passi.

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