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Allerta truffa INPS: attenzione alle frodi online: anziani nel mirino

Si è diffusa una nuova frode online che utilizza il nome dell'INPS per ingannare le vittime e sottrarre loro dati sensibili e bancari.
Allerta truffa INPS: attenzione alle frodi online: anziani nel mirino
Si è diffusa una nuova frode online che utilizza il nome dell'INPS per ingannare le vittime e sottrarre loro dati sensibili e bancari.
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Le truffe informatiche che prendono di mira le persone più anziane sono in costante aumento. Di recente, si è diffusa una nuova frode che utilizza il nome dell'INPS per ingannare le vittime e sottrarre loro dati sensibili e bancari. L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha segnalato la presenza di email fraudolente che promettono un rimborso di 715 euro, convincendo gli utenti a inserire informazioni personali.

Questa truffa sfrutta l'apparenza ufficiale di una comunicazione autentica, utilizzando il logo INPS per conferire credibilità al messaggio. L'email invita i destinatari a cliccare su un link con la dicitura "Continua sulla pagina dedicata", spiegando che è necessario aggiornare i propri dati per ricevere il presunto rimborso. Tuttavia, accedendo a quel collegamento si viene reindirizzati a un sito fraudolento, progettato per carpire informazioni sensibili come credenziali di accesso e dati bancari.

L'INPS ha ribadito l'importanza di diffidare di queste comunicazioni sospette e ha consigliato di consultare solo i canali ufficiali dell'ente per verificare l'autenticità delle informazioni. A questo scopo, è stata attivata la pagina "INPS - Attenzione alle truffe", dedicata alla prevenzione di questi raggiri.

Fate attenzione a questi prefissi

Oltre a questa frode legata all'INPS, si stanno moltiplicando le truffe veicolate attraverso WhatsApp. Sempre più persone ricevono messaggi o chiamate da numeri esteri con l'obiettivo di ottenere denaro o dati bancari. Questi tentativi di truffa spesso si intensificano nei periodi festivi o in occasione dei saldi, momenti in cui gli utenti ricevono un elevato numero di notifiche e comunicazioni.

I messaggi fraudolenti possono contenere richieste di aiuto urgenti, link dannosi o persino false comunicazioni bancarie. Alcuni tra i prefissi telefonici più utilizzati dai truffatori provengono da paesi come Nigeria (+234), Ghana (+233), Regno Unito (+44), Pakistan (+92), Senegal (+221), Tanzania (+255) e Malesia (+60).

Per contrastare questa crescente minaccia, Confartigianato ha promosso, a livello nazionale, la campagna "Più sicuri insieme", in collaborazione con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza. Questa iniziativa punta a sensibilizzare i cittadini più vulnerabili e fornire loro strumenti utili per difendersi dalle truffe, offrendo anche supporto agli anziani vittime di raggiri.

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