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Vodafone: tracking degli utenti con TrustPid

Vodafone sta testando TrustPid, un nuovo sistema di ID pubblicitario che traccia gli utenti e che non può essere bloccato in alcun modo.
Vodafone sta testando TrustPid, un nuovo sistema di ID pubblicitario che traccia gli utenti e che non può essere bloccato in alcun modo.
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Vodafone ha fatto sapere di aver dato il via alla sperimentazione di un nuovo sistema di ID pubblicitario denominato TrustPid che non può essere bloccato, né mediante le impostazioni del browser né tramite il blocco dei cookie o l’uso di un servizio di VPN (come ad esempio NordVPN) per mascherare l’indirizzo IP.

Vodafone: TrustPid traccia gli utenti e non può essere bloccato

Considerando che i contenuti presenti online sono gratuiti perché gli editori guadagnano dalle inserzioni pubblicitarie e tenendo conto che questa parte di Internet a costo zero viene minacciata dal blocco dei cookie e da altre funzionalità miranti a garantire la privacy degli utenti, la soluzione di casa Vodafone rappresenta la cosa migliore, a detta del gestore, per evitare la chiusura dei siti o l’aggiunta di un abbonamento. Vodafone ritiene quindi possa trattarsi di un ottimo compromesso sia per gli editori che per gli utenti.

Andando più in dettaglio, TrustPid permette di generare un identificatore pseudo-anonimo che si basa sul numero di telefono e sull’indirizzo IP. Da questo identificatore viene poi generato il token TrustPid che gli inserzionisti possono sfruttare per creare un profilo dell’utente e mostrare pubblicità su misura.

I consensi relativi al tracking vengono raccolti mediante un banner mostrato all’accesso al sito Web, analogamente a quanto già avviene per i cookie. Il consenso può essere negato per il solo sito visitato oppure per tutti tramite un portale dedicato in cui vengono elencati editori e inserzionisti che hanno scelto di adottare la soluzione di Vodafone. Il servizio può altresì essere sospeso per 90 giorni.

Attualmente TrustPid è in fase di test in Germania e non è noto quale sia il numero degli utenti effettivamente coinvolti. L’unico dato certo è che il solo sito che + sta partecipando al programma è quello della Bild.

Il membro del Parlamento europeo e attivista per i diritti digitali Patrick Breyer non si dice però d’accordo con la soluzione di casa Vodafone: sostiene che un ID univoco possa consentire di monitorare tutta la vita digitale di ogni singolo utente, il che è totalmente inaccettabile, pertanto ha chiesto che vengano immediatamente interrotti i test.

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