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Ubuntu 22.10 rilasciata: arrivato GNOME 43 e Linux 5.19

Ubuntu 22.10 "Kinetic Kudu": il team di coder Canonical ha rilasciato la stable release che include GNOME 43 e Linux 5.19
Ubuntu 22.10 "Kinetic Kudu": il team di coder Canonical ha rilasciato la stable release che include GNOME 43 e Linux 5.19
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l team di coder Canonical ha annunciato la disponibilità della nuova versione stabile di Ubuntu 22.10 "Kinetic Kudu". Questa nuova major release arriva dopo diversi mesi di sviluppo. Si tratta di una normale edizione semestrale che sarà supportata per 12 mesi contro i cinque anni delle release LTS (Long Term Support) come ad esempio Ubuntu 22.04 (Jammy Jellyfish), ovvero l'edizione rilasciata lo scorso aprile. Ubuntu 22.10 integra tutta una serie di novità davvero interessanti che migliorano notevolmente la distribuzione e contribuiscono a rendere più fluido il workflow dell'utente. Questa innovazione è possibile grazie all'adozione di GNOME 43, ovvero l'ultima release di questo desktop environment, e del kernel Linux 5.19.

GNOME Shell 43 implementa di un vasto set di funzionalità che appunto vanno semplificare la attività quotidiane dell'utente. Sono ad esempio stati aggiunti i nuovi Quick Setting, cioè la nuova disposizione dei setting principali presenti all'interno del barra di sistema che permette alle persone di accedere, direttamente da un singolo pannello a scomparsa, ad un vaso set di configurazioni e personalizzazioni.  Per realizzare i Quick Setting i programmatori di GNOME hanno attinto a piene mani alle UI (User Interface) di altri sistemi operativi come Windows 11 e macOS, inserendo tutti i concetti migliori per snellire e rendere maggiormente accessibili un grosso numero di setting.

Ubuntu 22.10 beneficia del supporto nativo al formato d'immagini WebP ed inoltre adotta come server audio di riferimento PipeWire. Si tratta di un componente software che concretamente amministra i flussi audio e video degli utenti. Questo programma funge da interfaccia unificata e da accesso ai diversi programmi alle sorgenti audio/video permettendone la condivisione e manipolazione semplificata anche tramite una GUI (Graphical User Interface). Oltretutto PipeWire può dialogare con le applicazioni progettate per funzionare con altri audio processing system open source presenti nel panorama Linux. Quindi i software scritti per funzionare con PulseAudio, JACK o ALSA non avranno problemi di compatibilità.

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