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Tensor G5: Google alza l’asticella, ma la vetta dei chipset è ancora lontana

Il nuovo Google Pixel 10 Pro Fold con Tensor G5 offre un salto prestazionale rispetto al G4, ma non raggiunge Snapdragon 8 Elite e Dimensity 9400.
Tensor G5: Google alza l’asticella, ma la vetta dei chipset è ancora lontana
Il nuovo Google Pixel 10 Pro Fold con Tensor G5 offre un salto prestazionale rispetto al G4, ma non raggiunge Snapdragon 8 Elite e Dimensity 9400.
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Il nuovo balzo tecnologico di Google segna una svolta significativa nel panorama della produzione di chipset per smartphone - la cui competizione nel settore risulta essere ogni giorno più serrata - ma non basta ancora per garantire il dominio assoluto sul mercato.

La casa di Mountain View ha presentato il suo nuovo processore, il Tensor G5, che andrà ad essere equipaggiato sull’intera gamma Pixel 10, compreso il Pixel 10 Pro Fold. La promessa di performance migliorate del 36% rispetto alla generazione precedente, unita a una nuova architettura core 1+5+2 e a una produzione affidata a TSMC con processo produttivo a 3nm, rappresenta un passo avanti concreto, ma non ancora risolutivo, nell'intero settore che abbiamo citato in precedenza.

Salto generazionale

I primi benchmark trapelati confermano il salto generazionale: il Tensor G5 raggiunge 2.276 punti in single-core e 6.175 in multi-core su Geekbench 6. Questi risultati collocano il processore di Google appena sopra il Snapdragon 8 Gen 3 di Qualcomm, un punto di riferimento importante e rilevante per l’azienda americana, ma il distacco dai top di gamma resta evidente. Chip come lo Snapdragon 8 Elite, il Dimensity 9400/9400+ e i nuovi Apple A18/A18 Pro continuano a detenere la leadership in termini di pura potenza di calcolo e ottimizzazione.

La strategia di Google

La strategia di Google sembra ormai delineata: puntare tutto sull’esperienza utente piuttosto che sulla rincorsa ai record nei benchmark. Lo aveva già sottolineato Soniya Jobanputra in occasione del lancio del Tensor G4, e oggi questa filosofia viene ulteriormente ribadita e confermata. L’obiettivo è risolvere problemi concreti, ottimizzare la quotidianità degli utenti e offrire soluzioni che vadano oltre la mera potenza bruta dei chipset smartphone.

Prospettive future

Le prospettive per il futuro sono incoraggianti. Secondo le indiscrezioni, il Tensor G6 previsto per il 2026 sarà realizzato sempre da TSMC ma con tecnologia a 2nm, promettendo un ulteriore salto qualitativo in termini di prestazioni e consumi.

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