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Linux 5.15.35: arrivate delle patch per migliorare le performance

Linux 5.15.35: la nuova build del ramo LTS (Long Term Support) introduce una serie di patch che migliorano le prestazioni con le CPU Intel Alder Lake
Linux 5.15.35: la nuova build del ramo LTS (Long Term Support) introduce una serie di patch che migliorano le prestazioni con le CPU Intel Alder Lake
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Il kernel Linux 5.15 LTS (Long Term Support)  è stato recentemente aggiornato con una serie di patch pensate per correggere alcuni bug che compromettevano le performance di determinate configurazioni hardware. Nel dettaglio si tratta di un'operazione di back-porting, dal ramo 5.16, dei fix presenti negli Intel P-State driver per la serie di processori Intel Alder Lake. Tali CPU (Central Processing Unit) di nuova generazione sono dotate di un'architettura hardware ibrida, questo perché al loro interno implementano una serie di paradigmi e tecnologie particolari e per certi versi molto innovative.

I core fisici presenti all'interno delle CPU Alder Lake si suddividono in due, ovvero: i P-core, con l'architettura "Golden Cove", ed gli E-core, che invece implementano un architettura denominata "Gracemont". Tale composizione permette di accedere a prestazioni notevoli quando necessario, come ad esempio durante una sessione videoludica. Se invece non sono presenti task eccessivamente intensi i core più prestanti vengono spenti e rimangono attivi unicamente quelli meno potenti e con una maggiore efficienza energetica. Tale configurazione hardware ha ovviamente bisogno di uno specifico driver per essere pilotata adeguatamente dal sistema operato.

Dunque nelle precedenti build del kernel Linux 5.15 LTS erano presenti dei bug all'interno dei driver open source Intel che impedivano una gestione ottimale di questa serie di processori, penalizzando quindi le performance con le distribuzioni Linux. Fortunatamente i coder del progetto hanno risolto tali problematiche con l'integrazione dei bugfix presenti nelle versioni più aggiornate del kernel.  Questo update arriva giusto in tempo per essere implementato nella recente versione stabile di Ubuntu 22.04LTS "Jammy Jellyfish".

Gli utenti delle distribuzioni che adottano tale ramo LTS del kernel Linux sono dunque invitati ad aggiornare il proprio sistema per beneficiare di queste nuove patch. Ad esempio su Ubuntu basta utilizzare il comodo tool integrato chiamato "Aggiornamenti Software" oppure rivolgersi direttamente al gestore di pacchetti APT (Advanced Packaging Tool) tramite shell utilizzando questi due semplici comandi:

sudo apt update

sudo apt upgrade

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