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Investimenti e truffe: scoperto un maxi-network in Europa

Migliaia di siti realizzati ad hoc per promuovere investimenti destinati a rivelarsi delle truffe, anche facendo leva sul coinvolgimento di celebrità del tutto all'oscuro dei raggiri.
Migliaia di siti realizzati ad hoc per promuovere investimenti destinati a rivelarsi delle truffe, anche facendo leva sul coinvolgimento di celebrità del tutto all'oscuro dei raggiri.
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Questa volta, non c'entrano le criptovalute, almeno non direttamente. La maxi-operazione criminale scoperta dai ricercatori di Group-IB punta a spingere le malcapitate vittime verso investimenti destinati a rivelarsi delle vere e proprie truffe. In che modo? Promettendo loro che, depositando una somma minima di 250 euro, si possa ottenere in breve tempo un cospicuo ritorno, fino al triplo in soli tre giorni. Neanche a dirlo, chi ci casca rimane con in mano il proverbiale pugno di mosche.

Occhio alle truffe: il network europeo dei finti investimenti

Sono stati individuati in totale 11.197 siti malevoli, realizzati e messi online dalla gang, tendendo poi trappole indirizzate principalmente a coloro residenti nei territori di Regno Unito, Belgio, Olanda, Germania, Polonia, Portogallo, Norvegia, Svezia e Repubblica Ceca. Nello screenshot di seguito è visibile la homepage di uno dei portali in questione.

La homepage di uno dei portali messi online per truffare con un finto schema di investimento

L'esca è lanciata inizialmente su Facebook e YouTube, spingendo al click che direzionava verso le pagine sulle quali poi effettuare la transazione. Nei messaggi compaiono finte testimonianze di celebrità: uno su tutti, Elon Musk. Coinvolti a loro insaputa anche imprenditori noti, presentatori televisivi, attori e cantanti. Nel momento in cui viene scritto e pubblicato questo articolo risulta ancora online uno dei video promozionali realizzati ad hoc, pubblicato nel settembre 2021, con riferimenti a uno degli exchange crypto più importanti tra quelli in circolazione.

Un'ennesima testimonianza di quanto il raggiro sia stato architettato senza lasciare alcun dettaglio al caso è fornita da quello che può essere definito un vero e proprio servizio di assistenza. Gli autori chiamano infatti le potenziali vittime al telefono, una a una, proponendosi di affiancarle nella procedura necessaria a versare la quota iniziale. Nell'ultimo step, chiedono loro gli estremi della carta di credito, per poi dileguarsi e finalizzare la frode. Lo stesso accade nel caso in cui vi sia un effettivo deposito. Questa la ricostruzione del complesso schema attuato.

Il complesso schema attuato per portare a termine la truffa

Degli 11.197 siti già citati, oltre 5.000 (per la precisione 5.091) erano ancora attivi quando Group-IB ha pubblicato il report. Il consiglio è lo stesso di sempre: stare alla larga dalle promesse di un ritorno economico immediato e garantito. Se interessati al trading, meglio fare riferimento direttamente ai portali ufficiali delle piattaforme di investimento.

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