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Google Maps: nuove API per la sostenibilità ambientale

Google Maps mette a disposizione tre nuove API dedicate alla sostenibilità ambientale e alle applicazioni green
Google Maps: nuove API per la sostenibilità ambientale
Google Maps mette a disposizione tre nuove API dedicate alla sostenibilità ambientale e alle applicazioni green
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Gli sviluppatori di Google Maps hanno lanciato alcune nuove API (Application Programming Interface) dedicate ad un aspetto molto particolare, quello della sostenibilità ambientale. Ognuna delle Environment API è stata pensata a sua volta per un settore specifico, con l'intenzione di fornire ai developer una suite per lo sviluppo di tool orientati al green. Analizziamo quindi brevemente la funzione di queste interfacce.

Solar API

Basata sul Project Sunroof, essa è stata concepita per aiutare le compagnie che si occupano di soluzioni basate sull'energia solare a fornire dati dettagliati ai propri utenti. Tali informazioni potranno essere poi sfruttate per prendere decisioni riguardanti l'installazione di pannelli e dispositivi.

La Solar API mette a disposizione funzionalità basate sull'Intelligenza Artificiale per mettere a disposizioni dati affidabili e analisi più precise di quelle accessibili tramite il sistema LIDAR (Light Detection and Ranging).

Air Quality API

Un'interfaccia con cui misurare il livello di qualità dell'aria e delle emissioni in essa presenti. L'API fornisce e combina informazioni provenienti da sorgenti di dati differenti. Tra queste ultime troviamo ad esempio le stazioni governative di monitoraggio, i dati meteorologici, le informazione sul traffico dei veicoli e le rilevazioni dei sensori low-cost.

Tutti i dati raccolti vengono inoltre validati e organizzati per mettere a disposizione informazioni affidabili sulle condizioni ambientali di località specifiche.

Pollen API

La Pollen API fornisce informazioni riguardanti la diffusione degli allergeni più comuni a livello mondiale. È possibile utilizzarla ad esempio per creare applicazioni finalizzate a limitare l'esposizione degli utenti che potrebbero manifestare delle reazioni allergiche.

Le informazioni disponibili attraverso l'interfaccia sono naturalmente localizzate. Esse sono corredate inoltre da approfondimenti riguardanti gli allergeni e le piante che li diffondono tramite i pollini. Per ciascun allergene vengono mostrati i livelli oltre i quali l'esposizione potrebbe risultare dannosa.

I risultati delle analisi riguardano ben 65 Paesi diversi e tengono conto delle variazioni dovute all'avvicendamento delle stagioni.

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