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Visual Studio Code 1.0, anche per OS X e Linux

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Gli sviluppatori della Casa di Redmond hanno reso noto il rilascio di Visual Studio Code 1.0, prima versione stabile e definitiva del code editor Open Source annunciata circa un anno fa dalla stessa azienda californiana. A oggi il numero delle installazioni di questo tool per il development avrebbe già superato quota 2 milioni, mentre gli utilizzatori che lo adottano con una certa frequenza per i propri progetti sarebbero non meno di mezzo milione.

Visual Studio Code non si caratterizza soltanto per il fatto di essere un software libero e aperto (nonché gratuito), ma anche per la sua natura multipiattaforma, è infatti compatibile con tutti i sistemi operativi più diffusi: distribuzioni Linux (disponibili i .deb per Debian e Ubuntu così come gli .rpm per Red Hat, Fedora e CentOS), OS X (Yosemite ed El Capitan) e, naturalmente, Windows (7, 8 e 10).

Basato esso stesso su tecnologie per il Web, Visual Studio Code permette di sviluppare applicazioni scritte in doversi linguaggi tramite appositi moduli, da JavaScript (con il supporto per la stesura della notazione nel formato di interscambio JSON) a PHP, da TypeScript (che è poi un super-set di JavaScript concepito in seno alla stessa Microsoft) a Python, da C++ C# fino ad HTML e CSS. Esistono poi diverse estensioni tra cui una per l'impiego dell'ambiente NodeJS.

Localizzato anche in lingua italiana, il progetto offre il sorgente dell'editor ospitandolo sul code hosting di GitHub sotto MIT License, presenta il supporto nativo per il versioning tramite Git e le istruzioni da riga di comando di quest'ultimo, mette a disposizione tool avanzati per il debugging e supporta l'evidenziazione della sintassi con autocompletamento dei costrutti basato su tecnologia IntelliSense.

Via The VS Code Team

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