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Ubuntu 19.10: supporto a ZFS e GNOME 3.34

Ubuntu 19.10: tutte le novità della nuova release della distribuzione Linux di Canonical
Ubuntu 19.10: tutte le novità della nuova release della distribuzione Linux di Canonical
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In questi giorni il team di Canonical ha rilasciato Ubuntu 19.10 (Eoan Ermine), ovvero il classico aggiornamento semestrale della distribuzione che viene distribuito in ottobre. La nuova release porta con sé alcune nuove feature che migliorano l'esperienza utente.

GNOME 3.34

Tutte le funzionalità "core" di GNOME 3.34 sono state incluse in Ubuntu 19.10. Ad esempio gli utenti potranno beneficiare del nuovo Sysprof Tool, un sampling profiler che sfrutta un modulo del kernel per generare delle stacktraces che possono essere sfruttate dagli sviluppatori per il debug degli applicativi.

sysprof

In GNOME 3.34 possiamo trovare anche la nuova versione aggiornata Boxes, il virtual & remote machine manager del progetto GNOME. Boxes è stato dotato di controlli più intuitivi e della funzionalità di accelerazione 3D, inoltre la Windows Express Install ora può essere eseguita tramite una comune immagine ISO.

Supporto a ZFS

zfs

In Ubuntu 19.10 è possibile selezionare ZFS come file system da utilizzare per installare il sistema. Ubuntu è dunque una delle prime distribuzioni, pensate per l'utenza desktop, ad offrire una funzionalità simile.

Gli sviluppatori ci tengono a sottolineare che l'installazione con ZFS è una feature ancora in stato "sperimentale". Nei prossimi mesi infatti dovrebbero essere introdotte delle nuove patch per integrare maggiormente l'installer di Ubuntu con ZFS.

Velocità di boot migliorata

Grazie all'implementazione della tecnologia di nifty decompression il team di Ubuntu ha reso l'avvio di Ubuntu molto più rapido rispetto alle precedenti versioni.

Inoltre è stato integrato anche il modulo flicker-free boot experience, questo permetterà di ottenere una schermata di boot senza il fastidioso effetto di flickering riscontrato su alcune configurazioni hardware.

Supporto alle App a 32bit

Per Ubuntu 19.10 il team di Canonical aveva in programma di abbandonare completamente il supporto agli applicativi a 32bit. Tuttavia gli sviluppatori della distribuzione hanno deciso di rivedere i propri piani e di rimandare il taglio del supporto alle future release. Ancora oggi esistono diversi software di rilievo per Linux, come il client di Steam o WINE, che non dispongono di versioni a 64bit e per gli utenti delle distribuzioni è complicato trovare delle alternative valide.

Driver Nvidia proprietari out-of-the-box

Su Ubuntu 19.10 i driver proprietari per le GPU Nvidia sono inseriti direttamente nel file ISO della distribuzione. Questo permetterà di ottenere un sistema subito pronto all'uso fin dal primo boot.

Solitamente le distribuzioni Linux non includono software proprietario nei media di installazione, ma si sceglie quasi sempre, per evitare problemi legali, di affidarsi ad alternative open source.

Il team di Ubuntu ha deciso di includere nell'immagine ISO i binari realizzati da Nvidia per poter offrire un buon supporto durante le fasi di installazione anche agli utenti che possiedono le GPU della serie RTX. Questo perché in certi casi i driver open source Nouveau non riescono a gestire correttemente le schede video RTX.

Fonte e immagini OMGUbuntu

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