Quasi un miliardo di dollari investiti, 1.800 addetti dedicati alla protezione della proprietà intellettuale, 7,5 milioni di prodotti bloccati prima della pubblicazione e 750.000 articoli rimossi dopo essere stati messi in vendita. I numeri parlano chiaro: TikTok sta intensificando i suoi sforzi per rendere il sistema di shopping in-app più sicuro e conforme alle normative.
La popolare piattaforma social ha deciso di alzare il livello della sicurezza per offrire un’esperienza d’acquisto protetta sia ai consumatori che ai marchi. Come emerge dal recente "TikTok Shop Safety and Intellectual Property Report", l’azienda ha significativamente ampliato il team dedicato alla tutela della proprietà intellettuale. Questo ha permesso interventi più rapidi ed efficaci, riducendo il rischio di violazioni e aumentando la fiducia nel sistema.
L'effetto degli investimenti
Gli effetti di questi investimenti sono tangibili: oltre 125.000 livestream e più di 550.000 video brevi sono stati bloccati per problematiche legate alla IPR (Intellectual Property Rights). Inoltre, oltre 16.000 creator hanno perso definitivamente l’accesso alle funzionalità di vendita a causa di ripetute violazioni delle regole, dimostrando che l’approccio di TikTok non lascia spazio a comportamenti scorretti.
Nel corso della seconda metà dello scorso anno, TikTok ha anche chiuso 900 negozi virtuali e rimosso circa 90.000 inserzioni di prodotti proibiti o soggetti a limitazioni. Questo dimostra un impegno concreto verso uno shopping in-app responsabile e sicuro, che punta a tutelare sia i consumatori sia i brand che scelgono la piattaforma per le loro attività commerciali.
L'effetto dei dazi
Parallelamente, TikTok sta espandendo la sua offerta di shopping in streaming in nuovi mercati globali come Messico, Sud America, Europa e Asia. Questa strategia di diversificazione geografica rappresenta un elemento cruciale per bilanciare eventuali perdite derivanti dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il mercato americano, infatti, è uno dei più importanti per l’azienda, ma le sfide legate ai dazi statunitensi potrebbero rallentare questa espansione.
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