Oracle ha annunciato il rilascio di Java 26, nuova evoluzione della piattaforma di sviluppo che punta a migliorare produttività, sicurezza e integrazione con tecnologie come AI e crittografia. La release introduce 10 nuove JDK Enhancement Proposal (JEP) e numerosi aggiornamenti mirati a ottimizzare performance e affidabilità delle applicazioni enterprise.
Debutta poi il Java Verified Portfolio (JVP), un ecosistema curato di strumenti, librerie e framework supportati direttamente da Oracle con cui semplificare la gestione del ciclo di vita e ridurre i rischi nella supply chain software.
Le novità di Java 26
Tra le principali novità abbiamo la JEP 530, che estende l'uso dei tipi primitivi in pattern matching, instanceof e switch, rendendo il codice più coerente ed espressivo. Questo aggiornamento riduce la complessità nello sviluppo di applicazioni che integrano modelli di AI.
La JEP 522 migliora il throughput del garbage collector e riduce la sincronizzazione tra thread. La JEP 516 introduce invece il caching ahead-of-time degli oggetti, accelera l'avvio delle applicazioni e migliora l'efficienza delle risorse.
Rilevanti anche gli aggiornamenti alla concorrenza strutturata (JEP 525), che semplifica la gestione del multithreading, e alla Vector API (JEP 529) pensata per ottimizzare calcoli vettoriali in ambiti come analisi dati e inferenza AI.
Sicurezza, networking e semplificazione dello sviluppo
Java 26 rafforza la sicurezza con la JEP 500, che limita le modifiche ai campi final tramite reflection, e con la JEP 524 che introduce supporto avanzato alla codifica PEM per oggetti crittografici.
Importante anche l'adozione del protocollo HTTP/3 nella HTTP Client API (JEP 517), che riduce latenza e migliora l'affidabilità delle comunicazioni tra servizi distribuiti.
La rimozione definitiva dell'Applet API (JEP 504) contribuisce infine a snellire la piattaforma e migliora stabilità e sicurezza.
Java Verified Portfolio e supporto enterprise
Il nuovo JVP offre un catalogo validato di componenti enterprise, tra cui JavaFX e Helidon, ora dotati di supporto commerciale. Si vuole così garantire compatibilità, sicurezza e una roadmap chiara per le aziende.
Helidon, framework cloud-native per microservizi, viene invece valorizzato con funzionalità dedicate allo sviluppo di applicazioni AI e l'integrazione con tool più moderni.
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