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Design minimalista, regole di progettazione

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Sarà  forse merito del chiacchiericcio sollevato da Jonathan Ive con la riprogettazione di iOS 7, ma il design minimalista è ormai sulla bocca di tutti. In Rete sempre più designer vogliono abbandonare lo stile complesso e scheumorfico del passato per interfacce e siti Web, affidandosi invece a un look fresco, leggero e privo di fronzoli. La filosofia del "less is more", ovvero di ridurre la grafica alla sua essenzialità , però non si basa solo sull'eliminazione di elementi visivi, ma su un'attenta fase di progetto. Gli esperti di Writer's Relief hanno quindi fornito delle regole di base per un webdesign minimalista, pubblicate poi sulla versione statunitense dell'Huffington Post.

Implementare un design minimalista non è sempre facile. Non basta scegliere una tinta monocromatica, semplificare le icone o inserire menu solamente testuali, bisogna avere ben presente il target della propria utenza e quel che si vuole ottenere da quella grafica. Ecco i consigli.

  • Semplicità : così come suggerisce il nome, il design minimalista non può che fare affidamento sulla semplicità . Questo fattore non si esplica solo a livello visivo, ma anche sul versante del codice: è meglio evitare fogli di stile troppo ricchi, l'abuso di plugin come Flash, il ricorso a funzioni non sempre necessarie in Javascript. Tutto deve essere ridotto all'essenzialità , compresa la definizione dell'HTML;
  • Messaggi chiari e concisi: il design minimalista passa anche per la parola. Tutte le comunicazioni con l'utente, a partire dalla definizione dei menu o da una pagina di istruzioni, devono essere chiare e autoevidenti. Bisogna evitare la confusione derivante da spiegazioni troppo prolisse, così come è necessario stimolare l'attenzione dell'utilizzatore anziché la noia;
  • Distrazioni: bisogna evitare tutti quei fattori che potrebbero distrarre l'utente dalle sue attività  e, soprattutto, dal brand. Vietati pop up, messaggi pubblicitari a scorrimento e box contestuali piazzati senza criterio. Il design minimalista impone che ogni singola pagina sia associata a un'unica e sola funzione, senza alcun altro elemento interveniente;
  • Definizione del brand: il brand deve essere semplice e immediatamente riconoscibile. Per questo motivo, in un design flat è molto importante la posizione dello stesso marchio sulle pagine. Il logo non deve essere riportato in qualsiasi occasione utile, deve essere presente solo una volta per pagina e sempre nella stessa posizione, ad esempio in alto a sinistra. In questo modo, si aiuterà  il ricordo e la capacità  di memorizzazione fotografica;
  • Colori: un design flat non impone solo tonalità  bianche o nere, come il nome potrebbe suggerire. Il designer può di certo abbracciare i più svariati colori, purché riconoscibili e associati a specifiche funzioni. iOS 7 - purtroppo esagerando da questo punto di vista - effettivamente ricorre a tonalità  sgargianti e ai gradienti, forse per focalizzare l'attenzione dell'utilizzatore;
  • Sfidare le convenzioni: la semplicità  ben si presta alla sperimentazione e un design flat può essere il veicolo per proporre i propri contenuti in modo originale, remando contro agli stereotipi del Web. Si possono modificare le posizioni dei menu, ad esempio, rinunciando alla barra superiore per tentare un approccio verticale. L'unica regola che conta, oltre a quella della semplicità  e dell'immediatezza, è l'usabilità : siti e interfacce devono essere immediate e autoevidenti da utilizzare.
  • Fonte: Huffington Post

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