GNU/Linux (chiamato per semplicità anche solo Linux) è un sistema operativo gratuito e open source pensato per offrire la massima privacy e il controllo avanzato di ogni azione svolta sul PC. Per anni considerato un sistema operativo "per esperti" da ormai qualche decade presenta anche ottime interfacce grafiche e un supporto esteso per tutti i principali programmi usati quotidianamente, diventando spesso la reale alternativa a Windows se non si vuole pagare una licenza d'uso per il sistema operativo.
Anche su Linux è possibile beneficiare della protezione di una VPN, così da unire la sicurezza intrinseca del sistema operativo al livello di privacy raggiungibile con un tunnel cifrato. Su Linux non è possibile accontentarsi di una rete virtuale privata qualsiasi: è necessario scegliere da subito un servizio VPN per Linux che abbia un'ottima politica di no-log (possibilmente certificata), supporto a qualsiasi distribuzione GNU/Linux (Ubuntu in primis) e la possibilità di configurarla sia da interfaccia grafica (con GUI dedicata) sia da terminale (per utenti esperti).
Nella guida che segue è possibile scoprire da vicino quali sono le migliori soluzioni VPN per Linux, scegliendo sia uno dei servizi premium (per chi cerca le prestazioni massime) e sia una delle soluzioni gratuite affidabili (ottime per l'uso occasionale).
Le priorità di una VPN per Linux
Quando si sceglie una VPN per Linux tra le migliori del mercato è necessario tenere conto di alcuni parametri molto importanti. Essi sono: interfaccia, supporti ai protocolli VPN open source e trasparenza sul trattamento dei dati personali.
1. Interfaccia CLI e GUI
Il primo parametro di cui tener conto è la presenza di una GUI nativa. Le VPN infatti sono configurabili su Linux utilizzando l'interfaccia a riga di comando (CLI), lanciando una serie di comandi precisi per avviare la connessione al server, stabilire in anticipo il protocollo da utilizzare e configurare altri parametri utili a rendere sicura la connessione. Il terminale non è alla portata di tutti e molti servizi VPN premium offrono anche un'interfaccia grafica (GUI) nativa, spesso del tutto simile all'interfaccia vista su Windows. Questo semplifica notevolmente la fruibilità del servizio, potendo scegliere il server e i parametri di connessione con pochi passaggi.
2. Protocolli open source
Oltre all'interfaccia è necessario controllare che siano supportati i protocolli open source come OpenVPN e WireGuard, potendo accedere alla connessione VPN anche tramite il Network Manager integrato in Linux. Alcuni protocolli sono proprietari ma compatibili con Linux, lasciando all'utente la scelta del protocollo da utilizzare.
3. Trasparenza sul trattamento dei dati personali
Per concludere è necessario verificare la politica di no-log applicata dal servizio VPN, la sua attuale giurisdizione e la totale trasparenza sulla gestione dei dati personali. Le migliori VPN per Linux hanno sede in un paese amico della privacy, fuori dal Five-Eyes e suoi derivati (9-Eyes e 14-Eyes).
Se il servizio VPN scelto ha sede nell'Unione Europea esso deve rispettare il GDPR e fornire indicazioni precise su quali dati vengono raccolti rispettando il principio "Privacy by default". Tale principio implica la raccolta dei dati personali strettamente necessari per la finalità specifica già con le impostazioni predefinite (nessuna interazione da parte dell'utente), a cui si aggiunge la limitazione del tempo di conservazione e di accessibilità.
A rendere ancora più sicuro l'utilizzo di questi servizi VPN è la presenza di server solo RAM, configurati per non utilizzare nessun supporto a lunga conservazione (HDD, SSD, M.2 etc.). Questi server VPN caricano il sistema operativo e i processi necessari alla gestione delle connessioni in memoria RAM, ottenendo così il massimo livello di privacy. Con un semplice riavvio o una disconnessione dell'alimentazione tutti i (pochi) dati raccolti su questi server verranno cancellati.
Migliori VPN a Pagamento per Linux (2026)
Dopo aver visto cosa serve per una buona VPN su Linux analizziamo da vicino quali sono i migliori servizi a pagamento, gli unici in grado di unire sicurezza, privacy ed elevata velocità di connessione. Per questa guida verranno analizzate tutte le caratteristiche utili in ambiente Linux: la presenza o meno dell'interfaccia, il supporto a WireGuard o altri protocolli sicuri, la politica di no-log e la giurisdizione (sede del servizio), senza dimenticare il prezzo per il miglior abbonamento disponibile al momento della scrittura dell'articolo.
1. NordVPN
🌍Server: 8.000+ server in 129 paesi
📱Massimo dispositivi: 10
📍IP dedicato: ✔
🆓Versione Free: Garanzia rimborso di 30 giorni
💻Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS
🔐Sicurezza: IKEv2/IPsec, OpenVPN, NordLynx
👨💻Assistenza 24/7: ✔
🏢Sede legale: Panama
🔥Offerte attive:SCONTO fino al 74%
NordVPN è senza ombra di dubbio una delle migliori VPN che un utente può scegliere per proteggere la propria distribuzione Linux. Questo servizio VPN è disponibile nell'App Center di Ubuntu, può essere installato con un semplice comando da terminale e fornisce una valida interfaccia grafica (GUI) per gestire comodamente la connessione ai server e tutte le principali funzioni senza passare dal terminale.
L'interfaccia nativa per Linux (diversa da quella vista su Windows) è rilasciata sotto licenza GPL, quindi rispetta la natura open source del progetto Linux. Oltre all'interfaccia è utilizzabile anche da linea di comando, digitando pochi e semplici comandi per poter avviare la connessione a qualsiasi server VPN.
Come protocolli di connessione utilizza NordLynx, una versione modificata di WireGuard pensata per offrire ancora più velocità senza compromettere la stabilità. Come valida alternativa offre OpenVPN (sempre affidabile) e il nuovo protocollo NordWhisper, pensato per aggirare i sistemi di monitoraggio sulle reti aziendali e nazionali (nasconde l'uso stesso della VPN).
Dal punto di vista della sicurezza e della privacy NordVPN è un punto di riferimento nel settore avendo la sede a Panama (quindi fuori da qualsiasi alleanza sullo scambio di informazioni) e fornendo agli utenti una rigida politica di no-log sottoposta ad audit frequenti. La presenza di server senza RAM e di server specifici per l'accesso alla rete Tor rendono il compagno ideale di qualsiasi distribuzione Linux.
Davvero ottimo il kill switch integrato, in grado di deviare tutto il traffico senza problemi. Ottimo anche l' "Allowlist" per selezionare quali porte o range di porte non devono usare la VPN (in stile split tunneling).
Il miglior abbonamento per NordVPN è disponibile a 2,99€ al mese (piano di 2 anni con 3 mesi extra). Con l'abbonamento è possibile proteggere fino a 10 dispositivi ed è possibile sfruttare la politica di rimborso "Soddisfatti o Rimborsati" valida 30 giorni.
- App Linux open source
- Protocollo NordLynx veloce e sicuro
- Rigida politica di no-log
- Sede a Panama (ottimo per la privacy)
- Ottimo kill switch
- Disponibile solo in lingua inglese
- Nessun split tunneling semplice da usare
2. Surfshark
🌍Server: 4500+ in 100 paesi
📱Massimo dispositivi: illimitati
🆓Versione Free: Garanzia rimborso di 30 giorni
💻Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS
🔐Sicurezza: OpenVPN, IKEv2, Shadowsocks, Wireguard e L2TP
👨💻Assistenza 24/7: ✔
🏢Sede legale: Paesi Bassi
🔥Offerte attive:SCONTO fino all’88% + 3 mesi gratis🔥
Surfshark è uno dei servizi VPN più gettonati sia per il basso costo dell'abbonamento sia per il supporto ai dispositivi illimitati. Su Linux è possibile installarlo comodamente dall'App Center di Ubuntu ma anche scaricando i pacchetti specifici per la distribuzione Linux in uso.
Su Linux l'interfaccia di Surfshark è identica a quella vista su Windows: basterà selezionare il server preferito per avviare la connessione. Dalle impostazioni dell'app è possibile attivare il CleanWeb (che rimuove i link malevoli e la pubblicità dalle pagine) e il kill switch, così da proteggere efficacemente la connessione quando si utilizza Linux sotto una rete poco sicura.
Surfshark è all'avanguardia anche per i protocolli supportati: sono disponibili infatti sia WireGuard che OpenVPN, il top della tecnologia in termini di sicurezza e velocità. Nel caso di OpenVPN è possibile scegliere tra la versione TCP (più stabile) e la versione UDP (più veloce).
Sul fronte sicurezza e privacy va segnalata l'efficace politica di no-log, affiancata dai server solo RAM. Surfshark ha sede in Olanda, paese amico della privacy anche se fa parte del 14-Eyes (cosa di cui tenere conto). I pochi dati anonimi salvati sono gestiti rispettando il GDPR.
L'abbonamento più economico è disponibile a 1,99€ al mese (piano di due anni con 3 mesi gratis). Surfshark ha una politica di rimborso pari a 30 giorni.
- Dispositivi illimitati
- Abbonamento economico
- Interfaccia identica su qualsiasi sistema
- Server solo RAM
- Supporto a WireGuard
- App closed source (codice chiuso)
- Nessun split tunneling
3. ExpressVPN
⚙️Numero di server: 3.000+
🌍Aree geografiche: 160
🗺️Paesi: 105
📍IP dedicato: ❌
📱Device massimi supportati: fino a 5 dispositivi
🔐Sicurezza: OpenVPN, IKEv2, Lightway
👨💻Assistenza 24/7: ✔
🏢Sede legale: Isole Vergini Britanniche
🔥Offerte attive: SCONTO fino al 49%
ExpressVPN è la migliore VPN per Linux se si cerca la massima velocità di download e si vuole accedere ai contenuti in streaming non disponibili in Italia. Attualmente non è presente come comoda app dall'App Center di Ubuntu ma può essere installata direttamente dal sito ufficiale utilizzando un file autoinstallante o scaricando il pacchetto giusto.
Questo servizio VPN è tra i più completi sotto tutti i punti di vista: può essere gestita tramite interfaccia grafica in italiano e comandi da terminale, supporta 17 lingue diverse, dispone di uno dei kill switch più efficaci in assoluto su Linux, permette di utilizzare uno split tunneling realmente efficace ed è possibile scegliere il protocollo da utilizzare tra quelli disponibili.
Oltre ai protocolli OpenVPN e WireGuard supporta anche il protocollo proprietario Lightway, basato su WireGuard e pensato per fornire da subito la massima velocità di connessione. Di base l'app utilizza proprio questo protocollo ma dalle impostazioni è possibile scegliere il protocollo preferito.
ExpressVPN non ha nulla da invidiare alla concorrenza per quanto riguarda privacy e sicurezza. La sede del servizio è nelle Isole Vergini Britanniche, paese amico della privacy e fuori da qualsiasi sistema di controllo o monitoraggio. La politica di no-log è molto rigorosa e viene sottoposta costantemente ad audit esterni per verificare la reale efficacia del prodotto.
Il miglior piano per ExpressVPN è disponibile a 2,39€ al mese (piano di 2 anni con 4 mesi aggiuntivi). Un singolo account può proteggere fino a 10 dispositivi ed è possibile beneficiare della politica di rimborso pari a 30 giorni.
- Connessioni molto veloci
- Kill switch molto efficace
- Split tunneling reale
- Ampia scelta di protocolli
- Ottima politica di no-log
- App closed source
- Solo 10 dispositivi con un unico abbonamento
4. CyberGhost
🌍Server: 12.000+ in 100 paesi
📱Massimo dispositivi: 7
🆓Versione Free: Garanzia rimborso di 45 giorni
💻Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS
🔐Sicurezza: OpenVPN, IKEv2, WireGuard®
👨💻Assistenza 24/7: ✔
🏢Sede legale: Romania
🔥Offerte attive:SCONTO fino al 82% + 4 mesi gratis
CyberGhost è la scelta migliore per chi cerca una VPN premium con numerosi server tra cui scegliere (oltre 11.000) e cerca server specifici per il P2P, per il gaming e per lo streaming. Purtroppo rispetto ai concorrenti visti finora non è presente un'interfaccia grafica ufficiale: CyberGhost funziona quindi solo da linea di comando (CLI), anche se è possibile provare un'interfaccia GUI non ufficiale rilasciata su GitHub.
Come protocolli di connessione è possibile sfruttare sia WireGuard (protocollo predefinito) sia OpenVPN, scegliendo di volta in volta il miglior protocollo da attivare. Sempre dalla linea di comando è possibile scegliere la natura del server e la nazionalità, lanciando il giusto comando e ottenendo subito la massima velocità senza rinunciare alla protezione.
Si segnala l'applicazione di una rigida politica di no-log, anche in questo caso rafforzata dall'uso di server solo RAM. La sede del servizio è in Romania, altro paese amico della privacy e lontano da alleanze di sorveglianza globale. Alcuni server sono presenti direttamente nella sede e sono gestiti dal provider stesso per offrire il massimo livello di privacy.
Il prezzo migliore per un abbonamento a CyberGhost è di 2,03€ al mese (piano di 2 anni con 4 mesi aggiuntivi). CyberGhost può essere attivato su massimo 7 dispositivi ed è possibile beneficiare della politica di rimborso estesa a 45 giorni.
- Rete server molto estesa
- Server specifici per P2P, gaming e streaming
- Supporto a WireGuard
- Server solo RAM
- Politica di rimborso di 45 giorni
- Nessuna interfaccia grafica ufficiale
- Solo 7 dispositivi con un solo abbonamento
VPN Gratuite per Linux (Limiti e Quando Usarle)
Anche se le VPN gratuite possono sembrare la scelta naturale su un sistema come Linux questi servizi non sono adatti all'uso quotidiano intensivo a causa dei limiti di velocità, di scelta dei server disponibili e di traffico dati applicato. Nei paragrafi che seguono è possibile scoprire quali sono i migliori servizi VPN gratuiti per Linux, mostrando anche i limiti di queste versioni e come sbloccare tutte le funzionalità.
1. Proton VPN
⚙️Numero di server: 13.000+
🌍Aree geografiche: 90
🗺️Paesi: 117
💻Indirizzi IP: N/D
📱Device massimi supportati: fino a 10 dispositivi
🔐Sicurezza: OpenVPN, IKEv2, WireGuard
👨💻Assistenza 24/7: ❌
🏢Sede legale: Svizzera
🔥Offerte attive: SCONTO fino al 50%
Proton VPN è probabilmente il miglior servizio VPN per chi cerca massima privacy. Questo servizio presenta un'app totalmente open source; dalla pagina ufficiale è possibile configurare il servizio e sfruttare sia l'interfaccia grafica sia l'interfaccia a linea di comando, scegliendo il miglior server per ogni evenienza.
Il servizio ha sede in Svizzera e presenta una delle migliori politiche di no-log, non essendoci nessun obbligo di conservare i dati personali. Sono presenti anche server Secure Core nella sede elvetica, così da poter beneficiare del massimo livello di privacy qualsiasi sia l'attività svolta.
La versione gratuita non ha limiti di traffico dati ma può essere connesso un solo dispositivo alla volta, sfruttare solo la velocità standard del servizio e di scegliere tra 5 server selezionati casualmente. Per sbloccare tutti i 15.000 server forniti dal servizio, proteggere fino a 10 dispositivi e beneficiare della massima velocità di connessione è necessario sottoscrivere un abbonamento con prezzi a partire da 2,99€ al mese (piano di due anni).
2. TunnelBear
🌍Server: 5000+ in 45 paesi
📱Massimo dispositivi: illimitati
📍IP dedicato: ❌
🆓Versione Free: ✔
💻Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS
🔐Sicurezza: WireGuard, OpenVPN, IKEv2
👨💻Assistenza 24/7: ❌
🏢Sede legale: Canada
TunnelBear è un altro valido servizio da provare se si cerca una VPN da usare saltuariamente. L'installazione non è semplice da effettuare perché manca un'interfaccia grafica completa, ma una volta effettuata è possibile beneficiare di 2 GB di navigazione protetta gratuita al mese, scegliendo uno dei server forniti come prova della qualità del servizio.
I problemi sorgono analizzando la sede del servizio: TunnelBear ha sede in Canada, paese alleato degli Stati Uniti e paese fondatore del Five Eyes. Anche se è presente una buona politica di no-log va messo in conto questa limitazione nella giurisdizione del servizio.
La versione premium di TunnelBear, disponibile a 4€ al mese, permette di accedere a tutti i server del servizio senza limiti di tempo e di connessione dati, oltre a ricevere assistenza dedicata.
3. Windscribe
🌍Server: N/A in 69 paesi (10 per il piano free)
📱Massimo dispositivi: illimitato
📍IP dedicato: ❌
🆓Versione Free: ✔
💻Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS, Linux, Fire TV, Android TV
🔐Sicurezza: OpenVPN, IKEv2, WireGuard
👨💻Assistenza 24/7: ❌
🏢Sede legale: Canada
Windscribe è tra i migliori servizi VPN gratuiti per chi cerca una VPN altamente configurabile e semplice da usare. Questo servizio supporta numerosi protocolli (ben 6, tra cui WireGuard), integra un ottimo firewall e fornisce un efficace sistema di split tunneling integrato. Sono disponibili pacchetti per qualsiasi distribuzione Linux ed è presente un'interfaccia grafica molto simile alla versione vista su Windows.
Purtroppo anche Windscribe ha sede in Canada, presentando gli stessi problemi di privacy citati già per TunnerBear, anche se è presente una buona politica di no-log sulla raccolta dei dati personali (e sulla finalità dei pochi dati raccolti).
Attualmente la versione gratuita di Windscribe offre 10 GB di traffico di navigazione al mese. In alternativa è possibile sbloccare tutte le funzionalità e navigare senza limiti di traffico sottoscrivendo un abbonamento a partire da 5,75€ al mese (piano annuale).
Metodo di Valutazione
Oltre ai parametri già visti nel capitolo relativo alle priorità è necessario tener conto di altri validi criteri per poter classificare e distinguere le varie VPN disponibili su Linux. I criteri di valutazione di cui tener conto sono:
- Installazione semplificata: la VPN per Linux deve essere semplice da installare anche per gli utenti neofiti, utilizzando anche lo store integrato di Ubuntu (o di qualsiasi altra distribuzione). In alternativa deve essere disponibile in formato Snap, in formato Flatpak o l'installazione tramite righe di comando semplificate;
- Protocollo WireGuard o OpenVPN: è necessario assicurarsi di poter attivare il protocollo WireGuard sia tramite interfaccia a riga di comando (CLI) sia tramite interfaccia grafica (GUI). In alternativa assicurarsi di poter utilizzare OpenVPN come protocollo di connessione alternativo;
- Sicurezza e open source: l'app VPN per Linux dovrebbe essere rilasciata sotto licenza open source, così da rispettare la natura libera del progetto e garantire il massimo livello di privacy per gli utenti che utilizzando Linux come sistema operativo principale;
- Affidabilità del kill switch: il kill switch su Linux deve funzionare correttamente agendo sui processi e sui file con cui viene configurata la connessione Internet. In alternativa deve sfruttare iptables (o le sue interfacce grafiche) per realizzare una regola firewall in grado di funzionare come "kill switch avanzato";
- Split tunneling: questa funzionalità è molto difficile da implementare su Linux. Essa permette di separare il traffico tra le varie app installate senza far passare tutto il traffico dalla VPN; attualmente sono pochi i servizi che offrono un sorta di split tunneling efficace (come NordVPN).
Confrontando questi criteri è possibile scegliere la migliore VPN per Linux per ogni esigenza, dall'utente alle prime armi fino all'utente esperto.
Come Configurare una VPN su Linux
Configurare una VPN su Linux è tutto sommato semplice, visto che i principali servizi VPN forniscono comode app da installare direttamente dallo store integrato o tramite semplici comandi da terminale. In questi paragrafi è possibile scoprire come configurare una delle VPN più famose (NordVPN) utilizzando lo store di Ubuntu (App Center) o utilizzando dei comandi da terminale (per esperti).
Installazione da App Center

Utilizzando Ubuntu come distribuzione GNU/Linux è possibile installare facilmente la maggior parte dei servizi VPN visti nella guida. Per procedere è sufficiente aprire l'App center e digitare nella barra di ricerca superiore il nome della VPN da installare.
Una volta identificata la scheda dell'app è sufficiente premere su Installa per procedere con l'installazione vera e propria. Nel caso di NordVPN è presente una comoda interfaccia grafica ma per funzionare correttamente sono richiesti comunque alcuni comandi da terminale: in fase d'installazione verrà chiesto infatti di copiare dei comandi e inserirli nel terminale. Anche se può sembrare difficile NordVPN semplifica al massimo il compito: basta premere sul tasto Copia e incollarlo sul terminale, premendo Enter o Invio sulla tastiera e inserendo (quando richiesta) la password di sistema per procedere.
Al termine della procedura è sufficiente inserire le credenziali d'accesso e scegliere il server preferito tra quelli visualizzati nell'interfaccia dell'app.
Installazione da terminale
Su qualsiasi versione di Linux è possibile installare NordVPN aprendo il terminale e lanciando il seguente comando:
sh <(wget -qO - https://downloads.nordcdn.com/apps/linux/install.sh) -p nordvpn-gui
Tramite questo comando si avvierà il download dell'interfaccia grafica e delle componenti necessarie per far girare NordVPN su qualsiasi distribuzione GNU/Linux. Per evitare problemi è raccomandabile lanciare anche il seguente comando:
sudo usermod -aG nordvpn $USER
Gli utenti interessati a installare solo la versione da riga di comando possono lasciare un comando molto simile al precedente ma senza il pacchetto dedicato all'interfaccia grafica.
sh <(wget -qO - https://downloads.nordcdn.com/apps/linux/install.sh)
In questo caso per poter avviare la VPN è sufficiente lanciare il seguente comando...
nordvpn login
...per effettuare il login da terminale e successivamente il comando dedicato alla connessione automatica al server, ossia...
nordvpn connect
In alternativa è possibile connettersi a un server specifico da terminale utilizzando il comando...
nordvpn connect <country_code server_number>
Per maggiori informazioni è possibile consultare la guida ufficiale di NordVPN per Linux.
Riepilogo
Installare una VPN su Linux richiede qualche considerazione in più rispetto ai servizi VPN disponibili su Windows o su altri sistemi operativi. Linux è un sistema operativo open source e mantenere l'ambiente "libero" da applicazioni proprietarie è una priorità per tutti gli appassionati.
Attualmente i migliori servizi VPN per Linux sono NordVPN e Proton VPN, gli unici a fornire un'app open source con tanto di interfaccia grafica e supporto a protocolli open source (OpenVPN e WireGuard). Se la filosofia open source non è una priorità è possibile utilizzare anche servizi alternativi ma altrettanto validi come Surfshark, ExpressVPN e Windscribe, che presentano interfacce grafiche proprietarie ma funzionalità avanzate utili in molti scenari.
CyberGhost e TunnelBear sono buono servizi ma pagano l'assenza di interfaccia grafica o di metodi d'installazione semplificati, restando comunque utilizzabili senza problemi da linea di comando (ma solo se siete utenti esperti).






