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Ransomware: a gennaio Italia terza per numero di attacchi

Secondo una ricerca di Trend Micro Research a gennaio 2022 l'Italia sarebbe stato il terzo Paese al mondo per attacchi ransomware
Ransomware: a gennaio Italia terza per numero di attacchi
Secondo una ricerca di Trend Micro Research a gennaio 2022 l'Italia sarebbe stato il terzo Paese al mondo per attacchi ransomware
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Lo scorso gennaio l'Italia è stata il terzo Paese al mondo per diffusione dei ransomware dopo Stati Uniti, Francia ed India.

La percentuale sul totale degli attacchi di quest'ultima è stat pari a quella della Penisola, il 4.8%, ma considerando che il confronto con uno stato che conta ben 1.38 miliardi di abitanti il dato italiano è risultato essere chiaramente peggiore.

Perché temere i ransomware

E' quanto emerge da una rilevazione svolta dagli analisti di Trend Micro Research dedicata appunto al fenomeno dei ransomware.

Si tratta di un particolare tipo di malware che hanno la capacità di criptare i dati presenti in un terminale o in una rete di computer per dare agli attaccanti la possibilità di richiedere un riscatto, da pagare solitamente in criptovaluta, per la "liberazione" delle informazioni sottratte.

A rendere particolarmente pericolosi i ransomware è innanzitutto il fatto che nessuna vittima può essere sicura di ritornare effettivamente in possesso dei dati una volta pagato quanto richiesto dai cybercriminali.

In secondo luogo nulla vieta a questi ultimi di trasmettere le informazioni criptate a dei server esterni per utilizzarle in ulteriori attacchi o venderle al miglior offerente sul Dark Web.

L'andamento del fenomeno

Il report messo a disposizione dalla nota security house mostra un andamento molto altalenante del fenomeno, tanto che a febbraio la Penisola era già scivolata in settima posizione.

Per la precisione il numero di attacchi ransomware diretti verso il nostro Paese sarebbe calato dal 4.83% di gennaio ai 3.55 punti percentuali del mese successivo.

Nonostante ciò la quantità di attacchi sarebbe aumentata in termini assoluti, passando dalle 785 mila unità di gennaio ai quasi 1.2 milioni di febbraio.

Per quanto in costante crescita gli attacchi basati sui ransomware rappresenterebbero comunque ancora oggi una piccola parte degli attacchi malware che colpiscono le infrastrutture informatiche dello Stivale.

Nei mesi di gennaio e febbraio questi ultimi sarebbero ammontati infatti a circa 17 miliardi di unità coinvolgendo in particolare la Pubblica Amministrazione, la Fintech e il settore manifatturiero.

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