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Oracle: 3 Container Utilities Open Source

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Oracle ha deciso di rendere open source tre delle sue Container Utilities ovvero: smith, crashcart e railcar. Il loro codice è ora disponibile su Github sotto licenza UPL (Universal Permissive License) 1.0. Il settore dei container è uno dei più dinamici e negli ultimi anni è letteralmente esploso rivoluzionando la virtualizzazione software.

Oracle utilizza diversi sistemi per la gestione dei container nei propri prodotti e ha dunque sviluppato vari tool che permettono ai suoi developer di configurare container in modo semplice e veloce, cosi da inviarli il prima possibile in produzione.

Smith

Smith è un Secure Microcontainer Builder, si occupa di risolvere varie problematiche durante la creazione dei container, rendendoli più consistenti e sicuri. Permette di creare dei microcontainer partendo da pacchetti rpms, da repository yum oppure da un Docker container preesistente andando a facilitare notevolmente il lavoro dei developer.

Crashcart

Crashcart è un Microcontainer Debugging Tool, consente di caricare vari set di binari all'interno di un container che è già stato generato ed avviato, cosi da correggere i difetti che sono stati individuati dopo la loro realizzazione. Infatti quando i container vengono creati e mandati in produzione può capitare che ci si dimentichi di includere alcuni tool o librerie, ed è abbastanza difficile per i developer rimediare a tale errore senza ricreare da zero il container stesso. Crashcart offre dunque dei tool dedicati al debug per la risoluzione di queste particolari problematiche.

Railcar

Railcar è un Alternative Container Runtime. Il linguaggio GO può non essere la scelta migliore se si deve realizzare il container di piccole utility. Dunque Oracle ha sviluppato un sistema per poter impiegare il alternativa C e Rust nella realizzazione dei container.

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