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È arrivato il momento di pensionare Internet Explorer?

Esistono diversi motivi per cui Internet Explorer non dovrebbe essere più utilizzato, ma un gran numero di aziende rifiutano ancora di migrare ad Edge
Esistono diversi motivi per cui Internet Explorer non dovrebbe essere più utilizzato, ma un gran numero di aziende rifiutano ancora di migrare ad Edge
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Il 17 gennaio il team di Microsoft ha rilasciato la nuova versione stabile di Edge basata sulla codebase del progetto Chromium. La ristrutturazione del browser dell'azienda di Redmond è stata dunque completata ed è quindi arrivato il momento di mandare in soffitta EdgeHTML e l'ormai obsoleto Internet Explorer.

Perché Internet Explorer è ancora in circolazione?

Ancora oggi Internet Explorer viene utilizzato da migliaia di aziende, rappresentando circa l’8% della quota di mercato dei browser a livello globale. Non è infatti raro che le aziende si affidino ancora oggi ad applicativi particolarmente datati per gestire i propri servizi.

Di recente Eric Lawrence, Program Manager per la Web Platform di Microsoft, ha spiegato in un articolo pubblicato sul suo blog personale le ragioni che spingono le aziende a restare ancorate ad Internet Explorer:

Malgrado ci siano molti argomenti ovvi a favore del pensionamento di IE dobbiamo però affrontare la dura realtà delle aziende IT. IE è ancora richiesto per un vasto numero di contesti come ad esempio le operazioni di mapping delle cartelle per la Sharepoint library, la generazione dei Certificate Signing Request delle Certificate Authorities come DigiCert, l'esecuzione del Java Runtime Environment 8 e l'accesso a determinati siti di home banking o ad alcuni portali delle pubbliche amministrazioni asiatiche.

Lawrence spiega che Internet Explorer condivide lo stack di rete WinINET e il cookie jar con le applicazioni Windows. Questa impostazione poteva essere appropriata nel 2003 ma secondo il developer, con l'introduzione della Protected Mode e del cookie jar partitioning in Windows Vista, il team di sviluppatori Microsoft dell'epoca avrebbe dovuto puntare verso un approccio più sicuro.

L'internet Explorer mode

Edge

Per spingere le aziende a migrare a soluzioni più aggiornate Edge è stato dotato della della modalità "Internet Explorer", una feature per la retrocompatibilità che permette di eseguire applicazioni realizzate appositamente per funzionare con il vecchio browser di Microsoft.

Tale modalità è stata implementata affiancando Blink, il Web engine di Chromium, al motore di rendering Trident. In buona sostanza all’interno di Edge viene avviata un’istanza di Internet Explorer in grado di gestire gli applicativi Web aziendali più datati.

Edge diventerà molto presto una killer application per tutte le imprese che stanno migrando i loro sistemi informatici da Windows 7 a Windows 10. Infatti proprio in queste settimane è terminato il supporto ufficiale, dedicato agli utenti consumer, a questa versione del sistema operativo Microsoft. Per questo motivo nei prossimi anni le società interessate potranno aggiornare i propri terminali con più facilità.

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