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DOS vive ancora! (Grazie ad un progetto open source)

DOS vive ancora! (Grazie ad un progetto open source)
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Per molti utenti nati o cresciuti negli anni '80 DOS (Disk Operating System) ha rappresentato il loro primo accesso al mondo dell'informatica e per decenni ha continuato a rappresentare lo standard per gli ambienti aziendali. Si tratta di una famiglia di sistemi operativi nati in seno a Microsoft e IBM che offrivano un ambiente molto completo per l'epoca.

Oggi i sistemi operativi moderni e le varie GUI (Graphical User Interface) hanno reso obsoleto DOS, tuttavia esistono ancora degli utenti che lo usano grazie alla sua incarnazione open source, ovvero FreeDOS.

Il progetto nasce nel 1994, con il nome di PD-DOS, lo scopo del team di sviluppo è permettere la rivitalizzazione di computer estremente datati che possono però ancora funzionare con un sistema molto leggero come FreeDOS.

Esistono però altri ambiti di utilizzo di FreeDOS, ad esempio ci sono molti videogame che per essere avviati necessitano di un ambiente DOS. FreeDOS dunque si offre anche come piattaforma di retrogaming per chi vuole rivivere le vecchie glorie nella loro versione originale, basti pensare a DOOM o alle avventure grafiche LucasArts.

Ci sono poi molte aziende in giro per il mondo che non hanno intenzione di cambiare il proprio parco di applicazioni/macchine e dunque necessitano ancora di DOS; ad esempio alcune banche ancora oggi utilizzano programmi scritti per un sistema DOS. Inoltre FreDOS è utilizzato su diversi sistemi embedded.

Dunque i sistemi DOS vivono ancora e sono usati in diversi ambienti, tuttavia con gli anni sono destinati ad essere sostituti da sistemi più completi e complessi come ad esempio le distribuzioni Linux.

Via Jason Baker

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