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Cos'è il Kill Switch nelle VPN (Come Funziona l'Interruttore di Blocco per la Privacy)

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Il kill switch è una delle funzionalità più importanti delle VPN moderne, si tratta di un interruttore automatico d'emergenza che interrompe la connessione Internet qualora la virtual private network dovesse avere dei problemi. Il tutto per evitare una navigazione scoperta (non criptata) che può mettere a rischio i dati personali.

Con questa tecnologia è possibile garantire il massimo livello di privacy in caso di possibile fuga di dati o di problemi relativi alla connessione in uso.

Nella guida che segue è possibile scoprire nel dettaglio come funziona il kill switch sulle migliori VPN, quali sono i migliori servizi che offrono questa opzione, come testare l'efficacia della funzionalità e come configurarlo in modalità avanzata, così da poter intervenire in tutti gli scenari dove la privacy è a rischio.

Cos'è il Kill Switch in una VPN

Il kill switch è un sistema di controllo integrato nelle VPN in grado di bloccare la connessione Internet in caso di problemi legati alla connessione in uso. Il suo scopo è impedire che i dati in transito vengano esposti in caso di interruzione della connessione Internet o in caso di malfunzionamento del server VPN scelto.

Con il kill switch attivo sulla VPN è possibile aumentare la riservatezza della connessione, evitando che l'Internet Service Provider (ISP), una qualsiasi agenzia o un hacker attivo sulla linea sia in grado di intercettare pacchetti non crittografati (IP Leak), esponendo così l'indirizzo IP reale (IPv4/IPv6) e il traffico effettuato. Il kill switch protegge anche le richieste DNS all'ISP locale durante i cicli di riconnessione, bloccando così il monitoraggio dell'attività svolta durante l'uso della VPN.

Il kill switch agisce in maniera totalmente automatica e può fare la differenza in tantissimi scenari. L'utente occasionale può utilizzarlo per navigare in pieno anonimato senza lasciare tracce della propria attività mentre un utente che vive in un paese con forte censura (Russia, Cina etc.) usa il kill switch come vero e proprio "salvavita", dal momento che interrompe la connessione del dispositivo in caso di problemi con l'accesso al server VPN o alla connessione in uso in quel preciso momento ed evitando così il monitoraggio dell'attività svolta.

 

Meccanismo di funzionamento

Il kill switch controlla costantemente la connessione per poter individuare ogni possibile "caduta" o disconnessione. Le tecniche utilizzate per rilevare la caduta della connessione sono:

  • Monitoraggio dello stato del tunnel: viene eseguito un controllo sul tunnel creato con la VPN, segnalando ogni possibile anomalia tra i pacchetti in entrambi i sensi. Questo è il più efficace (azione in tempo reale) ma può rallentare la connessione;
  • Mancata risposta dal gateway VPN: la tecnica più semplice per implementare questa funzionalità. Viene eseguito un ping da parte dell'app per avere la certezza di comunicare solo con il server VPN. Può essere lento rispetto al sistema di monitoraggio e spesso viene integrato con altre tecniche;
  • Controllo indirizzo IP: un controllo in tempo reale dell'indirizzo IP assegnato alla connessione può rendere molto efficace il kill switch, specie se abbinato a un'altra tecnica;
  • Controllo DNS: anche i server DNS possono veicolare informazioni sensibili. Controllare i server DNS in uso in quel momento e bloccare i DNS non associati al servizio VPN possono rendere il sistema di monitoraggio molto reattivo, anche nel caso in cui il tunnel e il sistema di controllo del gateway VPN funzionino correttamente.

I moderni servizi VPN non usano mai una sola tecnica e spesso integrato sia il sistema di monitoraggio del tunnel sia uno o due controlli aggiuntivi, così da poter bloccare tempestivamente ogni accesso a Internet in caso di disconnessioni o di problemi con il tunnel VPN.

 

Tipologie di Kill Switch

Il kill switch può operare su due livelli separati: a livello applicazione e a livello di sistema. Ecco la differenza tra i due livelli ma soprattutto quali sono i vantaggi e gli svantaggi, così da poter scegliere in autonomia quale utilizzare per il dispositivo in uso.

A livello di applicazione

Il kill switch a livello applicativo agisce solo sulle applicazioni scelte da monitorare, ignorando le altre applicazioni presenti sul sistema. Quando il kill switch è attivo solo le app indicate non avranno connessione ad Internet in caso di problemi con il server VPN, lasciando le altre app operative.

Questo tipo di kill switch può essere molto utile per proteggere solo alcune applicazioni (P2P, chat anonime,  Tor Browser, browser anonimi, app di messaggistica segreta etc.) lasciando comunque la connessione Internet funzionante qualsiasi altra applicazione che non necessita di protezione.

Come principale svantaggio va citato la possibilità che alcune informazioni personali possano essere salvate sul dispositivo e quindi accessibili anche ad altre app "non protette". Il kill switch applicativo non andrebbe mai utilizzato quando si è all'estero e si cerca la massima privacy, ma solo per esigenze specifiche legate a una o più app da proteggere.

A livello di sistema

Il kill switch a livello di sistema agisce installando un nuovo dispositivo di rete tra quelli disponibili (su PC) o creando un profilo specifico per la VPN (sui dispositivi mobile) e controllando l'intero traffico in entrata e in uscita. Si comporta in maniera simile a un firewall: quando la connessione al server VPN subisce una battuta d'arresto il sistema "chiude" ogni connessione in entrata e in uscita, isolando il sistema operativo dall'esterno. Nessuna app o programma può comunicare finché il kill switch è attivo o finché non viene ripristinato il collegamento al tunnel VPN.

Questo è il sistema più efficace per ottenere un'ottima privacy quando si usa direttamente l'app VPN ma è indubbio che presenti alcuni svantaggi: non è possibile connettersi a Internet mentre è attivo, potrebbe portare a perdite di dati se viene attivato durante un trasferimento (in upload o download) e di riflesso può danneggiare i dati in transito (pacchetti incompleti).

A livello hardware

Esiste anche un tipo di kill switch che agisce a livello hardware, ossia interviene direttamente sui dispositivi utilizzati per la connessione a Internet (router o modem). Installando la VPN su un router compatibile, come i modelli forniti da GL.iNet, è possibile bloccare la connessione a tutti i dispositivi connessi sotto la stessa rete, così da impedire il funzionamento del router se non è presente una connessione VPN.

Questo tipo di kill switch è molto efficace e garantisce il massimo livello di privacy in ogni situazione ma gli svantaggi sono evidenti: non è possibile cambiare al volo il server VPN scelto (a meno che non si utilizzi NordVPN, servizio integrato nativamente sui GL.iNet) e in caso di disconnessione non si riceverà nessuna notifica sui dispositivi, lasciando il dubbio all'utente sulla reale natura del problema (è intervenuto il kill switch o è saltata la connessione Internet?).

 

Perché il Kill Switch in una VPN è essenziale per la Privacy

Il kill switch è un componente essenziale per la privacy ottenibile con una VPN. Molti utenti credono che sia sufficiente avere una rigida politica di no-log e dei protocolli sicuri per avere la massima privacy. Il problema è che questi due elementi proteggono la privacy solo quando la connessione è attiva, ossia quando il dispositivo è correttamente connesso al server VPN.

Se la connessione VPN salta o presenta delle problematiche (per un qualsiasi motivo) solo il kill switch può mettere al sicuro l'identità dell'utente. Per chi vive o si spostain paesi con forte censura il kill switch è di fatto l'unico elemento che si interpone tra il monitoraggio di stato (come accade in Cina) e l'utilizzo della VPN senza lasciare tracce.

Cosa succede se non si attiva il Kill Switch

Se non si attiva il kill switch è possibile continuare a navigare su Internet anche senza connessione VPN attiva. In questo scenario l'utente, convinto di non essere tracciato e di navigare in pieno anonimato, visiterà le pagine lasciando tracce della sua identità, avvierà ricerche che verranno registrate dal provider e dai server DNS del provider e comunicherà il suo indirizzo IP originale ai sistemi di monitoraggio attivi a livello locale o statale.

L'anonimato può essere compromesso in un solo secondo, il tempo necessario a ripristinare la connessione VPN. Meglio essere previdenti e attivare il kill switch della VPN in ogni occasione, lasciando questo componente attivo ogni volta che si viaggia all'estero, si visitano siti su cui non si vuole lasciare traccia e si accedere a servizi che monitorano costantemente i dati associati al singolo utente connesso.

 

Migliori Kill Switch delle VPN (2026)

Dopo aver visto come funziona il kill switch e cosa si rischia a non attivarlo è interessante capire quali sono i migliori servizi VPN premium che integrano un interruttore efficace e sicuro da utilizzare in tutti gli scenari. Per ogni VPN è possibile scoprire le principali caratteristiche sulla privacy, come funziona nello specifico il kill switch, su quanti dispositivi è possibile installare l'app VPN e il prezzo base per l'abbonamento.

NordVPN

NordVPN

🌍Server: 8.000+ server in 129 paesi

📱Massimo dispositivi: 10

📍IP dedicato: ✔

🆓Versione Free: Garanzia rimborso di 30 giorni

💻Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS

🔐Sicurezza: IKEv2/IPsec, OpenVPN, NordLynx

👨‍💻Assistenza 24/7: ✔

🏢Sede legale: Panama

🔥Offerte attive:SCONTO fino al 74%

NordVPN può essere la scelta giusta per chi cerca una VPN veramente sicura e affidabile in ogni situazione. Grazie alla sua rete da oltre 8.000 server garantisce velocità anche sulle lunghe distanze e il suo protocollo proprietario (NordLynx) fornisce velocità di connessione elevate senza sacrificare la sicurezza della connessione e la stabilità.

Dal punto di vista della privacy NordVPN ha sede a Panama, paese fuori dal 5-Eyes e considerato amico della privacy. La rigida politica di no-log assicura la non rintracciabilità delle connessioni attive, così come l'uso di server solo RAM (i pochi dati raccolti sullo stato della connessione verranno cancellati al volo semplicemente riavviando il server).

NordVPN dispone di due interruttori di sicurezza: l'internet kill switch e l'app kill switch. Il primo blocca la connessione non appena il tunnel VPN presenta problemi, bloccando ogni fuga di dati; il secondo invece agisce sulle app aggiunte nelle impostazioni, così da proteggere app specifiche senza compromettere la navigazione del dispositivo. Questo servizio VPN è configurabile anche sui router VPN compatibili (come i già citati modelli GL.iNet), così da poter utilizzare un kill switch hardware per tutti i device connessi alla stessa rete.

L'abbonamento migliore per NordVPN è disponibile a 2,99€ al mese per il piano da due anni con 3 mesi gratis. Su tutti gli abbonamenti è presente una politica di rimborso pari a 30 giorni ed è possibile proteggere fino a un massimo di 10 dispositivi.

 

Surfshark

Surfshark VPN

🌍Server: 4500+ in 100 paesi

📱Massimo dispositivi: illimitati

🆓Versione Free: Garanzia rimborso di 30 giorni

💻Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS

🔐Sicurezza: OpenVPN, IKEv2, Shadowsocks, Wireguard e L2TP

👨‍💻Assistenza 24/7: ✔

🏢Sede legale: Paesi Bassi

🔥Offerte attive:SCONTO fino all’88% + 3 mesi gratis🔥

Surfshark si presenta come  la migliore VPN per chi vuole proteggere un numero elevato di dispositivi. L'abbonamento non prevede un limite al numero di dispositivi associabili ed è disponibile a un prezzo accessibile, rendendola la scelta migliore per chi vuole iniziare a usare una VPN e godere di un servizio veloce, sicuro e affidabile.

Per garantire l'anonimato ha sviluppato una politica di no-log certificata e di una rete di server solo RAM, una sicurezza aggiuntiva per chi teme che i dati di navigazione possano essere raccolti e condivisi. Il servizio ha sede in Olanda, paese amico della privacy che rispetta il GDPR sulla raccolta dei dati personali e sulla finalità del trattamento incluso con questo servizio VPN.

Surfshark beneficia di due interruttori per la connessione VPN: il kill switch classico (integrato nelle impostazioni delle varie app) e Everlink, una tecnologia proprietaria disponibile a livello di rete server.  Il sistema classico interviene quando la connessione viene persa dal dispositivo, agendo esattamente come qualsiasi altro kill switch. Everlink monitora la connessione in tempo reale e, in caso di problemi, sceglie un nuovo server da utilizzare senza cambiare il tunnel VPN, così da mantenere la connessione e cambiare server senza lasciar trapelare informazioni sull'identità dell'utente.

L'abbonamento a Surfshark è disponibile a 1,99€ al mese sul piano di due anni con 3 mesi extra. Anche Surfshark offre 30 giorni per provare il servizio con la sua politica di rimborso "Soddisfatti o Rimborsati".

 

ExpressVPN

ExpressVPN

🌍Server: 5900 server in 105 paesi

📱Massimo dispositivi: 8

🆓Versione Free: Garanzia rimborso di 30 giorni

💻Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS, Linux

🔐Sicurezza: IKEv2, OpenVPN

👨‍💻Assistenza 24/7: ✔

🏢Sede legale: Isole Vergini Britanniche

🔥Offerte attive:SCONTO fino al 67% + 4 mesi GRATIS

ExpressVPN è la scelta di riferimento per chi cerca un servizio con server molto veloci, in grado di supportare senza problemi i contenuti in streaming 4K. Tale velocità è garantita dai server da 10 Gbps e dall'uso di un protocollo proprietario particolarmente veloce noto come Lightway, disponibile anche in versione Turbo (ancora più veloce).

Vanta un'ottima politica di no-log rafforzata dalla sede del servizio (Isole Vergini Britanniche), con lo stato che non obbliga le aziende private a raccogliere dati su nessun utente, presentandosi quindi come una nazione amica della privacy.

ExpressVPN utilizza uno speciale interruttore su tutte le sue app chiamato Network Lock. Questo sistema integra sia regole di firewall sia kill switch. Ogni connessione sul dispositivo è bloccata a livello firewall (prima regola) e può passare solo sul tunnel cifrato (seconda regola); in caso di problemi con il tunnel il dispositivo non può navigare su Internet finché il kill switch è attivo, dovendo cambiare server per poter continuare a navigare. Questo garantisce la massima privacy, specie se si naviga in un paese con forte censura.

Il prezzo per attivare l'abbonamento di ExpressVPN è pari a 2,99€ al mese, prezzo disponibile per la versione Base del piano da 2 anni con 4 mesi inclusi. ExpressVPN consente di provare il servizio per 30 giorni grazie alla sua politica di rimborso.

 

Attivare e Configurare il Kill Switch nei diversi Sistemi Operativi

Kill switch NordVPN

Per attivare e configurare correttamente il kill switch è possibile seguire le istruzioni riportate qui in basso per il servizio NordVPN, consapevoli che i passaggi descritti possono essere utilizzati anche sugli altri servizi VPN compatibili con Windows e con i dispositivi mobile.

PC

Per configurare un kill switch su PC è sufficiente installare l'app preferita del servizio, accedere con l'account creato in fase d'abbonamento e portarsi subito nel menu Impostazioni. Su NordVPN è sufficiente aprire il menu Kill Switch e scegliere tra Internet Kill Switch (globale, attivo su tutte le app) e App Kill Switch (selettivo, protegge solo le app indicate).

Per aggiungere le app da proteggere è sufficiente premere sul tasto Aggiungi app, selezionando l'eseguibile del programma presente sul computer.

Android

Per capire come installare il kill switch su una VPN per Android è necessario installare l'app giusta utilizzando il Google Play Store. Dopo aver scaricato l'app e aver effettuato l'accesso è sufficiente premere sul tasto delle Impostazioni e aprire la voce kill switch o simili.

Con NordVPN il kill switch è a livello di sistema: dopo aver premuto sulla voce specifica è sufficiente premere su Apri le impostazioni di Android, confermare se necessario la creazione del tunnel cifrato, premere sul nome NordVPN e selezionare le voci VPN sempre attiva e Blocca connessioni senza VPN. Questi passaggi sono replicabili anche sugli altri servizi VPN.

iPhone/iPad

Su iPhone e iPad il kill switch dovrebbe essere attivo di default ogni volta che si attiva una connessione VPN. Per effettuare questo controllo è sufficiente scaricare e avviare una volta il servizio VPN preferito, premere sull'app e controllare nelle impostazioni se è presente la voce specifica per il kill switch o il collegamento per le impostazioni di sistema.

Su NordVPN è sufficiente attivare la voce Impedisci l'esclusione della VPN (consigliato) per rafforzare l'uso del servizio VPN anche quando alcune app cercano di accedere a Internet senza passare dalla VPN.

 

Come testare l'efficacia del Kill Switch di una VPN

Per testare l'efficacia del kill switch incluso in una VPN bisogna connettersi al servizio scelto, attivare l'interruttore come visto nel capitolo precedente e procedere a una disconnessione forzata dalla rete Wi-Fi o dalla rete mobile, così da verificare eventuali cambi di indirizzi IP durante la transizione da una rete a l'altra.

I migliori siti da utilizzare per poter effettuare i test sulla VPN e sul kill switch sono i seguenti:

Avviando i tre siti durante un cambio improvviso di server o di connessione dovrebbe generare degli errori di apertura delle pagine web e mostrare sempre l'indirizzo IP del server VPN o i server DNS associati al servizio scelto. Se uno dei test fallisce la prova il sistema non è sufficientemente robusto o non si è attivato il kill switch sul sistema in uso.

Impostazioni avanzate

Per ottenere la massima protezione dal kill switch della VPN è possibile seguire anche alcuni consigli avanzati, configurabili sulla maggior parte delle app VPN:

  • Blocco indirizzo IPv6: bloccando le richieste IPv6 a livello app o a livello sistema è possibile mettersi a riparo da possibili fughe di informazioni e di dati personali sul protocollo TCP/IP di nuova generazione;
  • Configurazione personalizzata DNS: utilizzando i server DNS del provider VPN è possibile evitare la fuga di dati sulle richieste DNS anche in caso di improvvisa caduta della connessione sul tunnel cifrato;
  • Modalità persistente (always on): come già visto poco fa è utile attivare la modalità persistente sui telefoni, così da mantenere la connessione VPN sempre attiva;
  • Interazione con split tunneling: configurando anche lo spit tunneling è possibile proteggere solo le app più esposte.

Seguendo questi consigli è possibile ottenere un livello di privacy elevato, configurando il kill switch per operare alla massima efficienza in qualsiasi scenario.

 

Il kill switch è una componente che molti utenti non attivano o che ignorano quando scelgono un nuovo servizio VPN. Il livello di privacy raggiungibile con una VPN "standard" (senza nessuna configurazione personale) è buono ma non sempre sufficiente per coprire tutte le esigenze dell'utente.

Se si scaricano molto file grossi su reti P2P, se si accede spesso ai servizi IPTV, se si naviga dall'estero in paesi con forte censura o su una rete controllata o poco sicura vale la pena tenere sempre attivo il kill switch, configurandolo sul portatile, sullo smartphone o sul tablet come mostrato in questa guida.

I migliori kill switch sono offerti da NordVPN e da ExpressVPN. Entrambi sono molto efficaci e personalizzabili, bloccano tutte le connessioni non richieste e operano velocemente. Surfshark dispone di ben due kill switch, uno operativo a livello di sistema e l'altro presente sulla sua rete server (Everlink); da tenere in considerazione se si cerca continuità nel servizio.

Domande Frequenti sul Kill Switch delle VPN

È vero che il Kill Switch può bloccare anche il traffico sulla mia rete locale (LAN)?

Il kill switch può operare come un vero firewall e bloccare tutte le connessioni in ingresso e in uscita, incluse quelle in arrivo dalla rete LAN. Molti provider VPN dispongono di una voce specifica per far passare sempre le connessioni presenti sulla stessa rete LAN ma è fortemente sconsigliata sulle reti pubbliche o poco fidate.

I protocolli VPN (es. WireGuard) hanno un Kill Switch integrato o è sempre una funzionalità separata del software client?

WireGuard nelle impostazioni di base non prevede un kill switch, anche se è possibile ottenere un effetto simile configurando le tabelle di routing. Per gli utenti poco pratici vale la pena utilizzare direttamente il kill switch dell’app, così da proteggere la connessione con qualsiasi protocollo.

C'è differenza di efficacia tra il Kill Switch su Windows, macOS e Linux?

Ci sono molte differenze nell’efficacia del kill switch tra i vari sistemi operativi. Su Windows il kill switch opera sia a livello di app che di sistema ed è molto semplice da configurare, con un rischio leak minimo. Sui sistemi macOS il kill switch agisce a livello di sistema ed è abbastanza sicuro, anche se alcuni servizi Apple potrebbero scavalcarlo. Su Linux la protezione del kill switch è massima ma configurarlo potrebbe essere più difficile.

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