Il ricercatore di sicurezza Ben Sadeghipour vulnerabilità critica nella piattaforma pubblicitaria di Facebook consentiva al ricercatore di eseguire comandi direttamente sul server controllo parziale del sistema
Dopo aver scoperto e segnalato tempestivamente il problema a Meta, l’azienda ha risolto rapidamente la vulnerabilità, premiando Sadeghipour con un bug bounty di 100.000 dollari
Secondo Sadeghipour, le piattaforme pubblicitarie digitali, come quella di Facebook, rappresentano un bersaglio particolarmente allettante per gli hacker
La vulnerabilità poteva consentire l'accesso alle risorse interne della rete di Facebook
Il ricercatore ha evidenziato che la vulnerabilità individuata avrebbe potuto essere sfruttata per ottenere l’accesso ad altre risorse interne della rete di Facebook, un dettaglio che sottolinea la gravità della situazione e l’ampiezza dei rischi associati.
Questo episodio mette in luce quanto sia cruciale per le grandi aziende tecnologiche investire nella sicurezza informatica. La gestione di enormi volumi di dati e informazioni sensibili richiede un’attenzione costante e un approccio proattivo per prevenire attacchi che potrebbero avere conseguenze disastrose.
La scoperta di Sadeghipour sottolinea anche l’importanza della collaborazione tra i ricercatori di sicurezza e le imprese. La capacità di individuare e risolvere le vulnerabilità in modo tempestivo è fondamentale per garantire la protezione dei dati e il funzionamento sicuro dei sistemi digitali. Grazie al lavoro di esperti come Sadeghipour, è possibile mitigare i rischi e rafforzare le difese contro le minacce informatiche, contribuendo a un ecosistema digitale più sicuro per aziende e utenti.
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