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L’AI entra in Parlamento: supporto nella scrittura delle leggi a Montecitorio

La Camera dei Deputati introduce tre sistemi IA per la scrittura delle leggi, la consultazione normativa e il dialogo con i cittadini. Un primato europeo.
L’AI entra in Parlamento: supporto nella scrittura delle leggi a Montecitorio
La Camera dei Deputati introduce tre sistemi IA per la scrittura delle leggi, la consultazione normativa e il dialogo con i cittadini. Un primato europeo.
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La Camera dei Deputati italiana si pone all’avanguardia in Europa grazie all’introduzione di tre piattaforme basate su intelligenza artificiale, progettate per ridefinire i processi legislativi, aumentare la trasparenza e facilitare la partecipazione dei cittadini.

Questo progetto segna una svolta epocale per la digitalizzazione delle istituzioni e testimonia la volontà di rendere la democrazia più accessibile, efficiente e trasparente, sfruttando tecnologie di ultima generazione nel rispetto delle normative europee come GDPR e AI Act.

Il percorso di innovazione

Il percorso di innovazione, avviato nel 2023 sotto la supervisione dell’esperto Luciano Floridi, si distingue per la scelta di adottare tecnologie conformi ai più elevati standard di sicurezza, privacy e responsabilità.

Il progetto rappresenta un primato a livello europeo, poiché nessun altro Parlamento aveva ancora integrato in modo così organico sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi interni ed esterni. L’iniziativa nasce dalla necessità di offrire strumenti più avanzati sia ai deputati e ai funzionari, sia ai cittadini, rafforzando il legame tra istituzioni e società civile.

L'introduzione di NORMA

Il primo pilastro di questa innovazione è NORMA, un sistema intelligente che consente di esplorare e interrogare l’intero corpus delle leggi delle ultime due legislature attraverso domande in linguaggio naturale.

Grazie a NORMA, i deputati possono ottenere risposte dettagliate, corredate da grafici, tabelle e link diretti alle fonti ufficiali, tutto accessibile dal portale della Camera dei Deputati. Questo sistema si basa su architetture open source o europee, con elaborazione dati su cloud europeo o in modalità on-premise, assicurando la sovranità dei dati e il rispetto delle normative vigenti, in particolare GDPR e AI Act.

Una nuova dimensione nell’attività parlamentare

Parallelamente, la MSE (Macchina Scrittura Emendamenti) introduce una nuova dimensione nell’attività parlamentare. Questo editor avanzato supporta la redazione tecnica dei testi legislativi, suggerendo modifiche e generando autonomamente emendamenti pienamente conformi alle regole procedurali.

L’innovazione di MSE risiede anche nella capacità di integrare riferimenti normativi in modo automatico, rendendo più agevole il lavoro dei funzionari e dei deputati. Un modulo beta, ancora in fase sperimentale, mette a disposizione un chatbot interno che consente di recuperare rapidamente tutta la documentazione correlata ai testi in esame, migliorando la produttività e la precisione del processo legislativo.

Arriva "DEPUCHAT"

A completare il quadro, DEPUCHAT si configura come un vero e proprio ponte digitale tra la Camera dei Deputati e la cittadinanza. Questo chatbot pubblico, attualmente in fase di test, permetterà a chiunque di interrogare in linguaggio naturale la banca dati delle attività parlamentari.

Gli utenti potranno ricevere risposte dettagliate e puntuali sull’operato dei deputati, sulle iniziative legislative in corso e sull’andamento dei lavori parlamentari. DEPUCHAT rappresenta un passo decisivo verso una democrazia più partecipata, in cui il cittadino diventa protagonista attivo e informato della vita istituzionale.

Impiego di sistemi RAG

La solidità tecnologica delle piattaforme è garantita dall’impiego di sistemi RAG (Retrieval-Augmented Generation), che assicurano risposte fondate esclusivamente su documenti ufficiali, riducendo al minimo il rischio di informazioni imprecise o fuorvianti. Il fine-tuning avanzato dei modelli consente inoltre di adattare le funzionalità alle specifiche esigenze parlamentari, assicurando così massima aderenza alle peculiarità del contesto istituzionale italiano.

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