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FOSS-Inside: Cosa ci riserva Gnome 3.0?

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Gnome 3.0! Di tanto in tanto se ne parla, se ne discute si da qualche anticipazione. Tutti ad aspettare che gli avanzamenti si facciano sempre più evidenti di release in release. Anche Mark Shuttleworth il patron di Canonical ne ha parlato di recente, e questo significa che il cerchio si sta chiudendo, lentamente, molto lentamente, ma si sta chiudendo. Quando bisognerà attendere? Secondo le pianificazioni più o meno ufficiose si potrebbe avere Gnome 3.0 per la primavera 2010, ma certezza non v´è.

Gnome 3.0 alla maniera di Gnome. Da dove si inizia? Difficile orientarsi. Di Gnome 3.0 se ne parla più o meno apertamente fin dalla GNOME User and Developer European Conference (GUADEC) 2008 tenutasi a metà luglio di un anno fa, ma fino ad ora grandi annunci o dimostrazioni non ve ne sono state.

In principio si parlava di adottare Topaz, una riorganizzazione della Desktop Bar basata sul paradigma: "devo fare questa cosa, come la faccio?". L´utente, nell´idea originale, avrebbe selezionato un certo insieme di azioni (crea mail, vai all´URL, apri il file) e catalogato i documenti non solo nelle cartelle ma anche con i tag.

Topaz era un buon punto di partenza, ma l´impostazione del desktop era ancora troppo classica, e ciò non era sufficiente. La comunità di Gnome aveva capito che bisognava creare un progetto con obiettivi tecnici, estetici, comunicativi ben definiti, ma che soprattutto costituissero un salto rispetto al passato.

Nacque l´idea di un progetto definito e da sviluppare nel tempo, nelle successive versioni, introducendo lentamente i cambiamenti e le innovazioni necessarie.

Il manifesto di Gnome 3.0. Arriviamo, quindi, quasi ai giorni nostri, e nello specifico all´aprile 2009. Più o meno in questo mese infatti c´è stato l´ultimo update del manifesto di Gnome 3.0, una pagina Web pubblicata sul canale livegnome, e in cui si parla della nuova versione del Desktop Environment.

Gnome 3.0 verrà creato tenendo conto di tre esigenze: bisogna rivitalizzare la User Experience, bisogna fare pulizia e ordine strutturale, bisogna pensare anche alla comunicazione cioè al come far conoscere il nuovo Desktop Environment.

"Gnome Shell" e "GNOME Zeitgeist", ovvero la nuova "desktop experience". Mark Shuttleworth di Canonical recentemente ha dichiarato che Ubuntu userà in futuro Gnome Shell. Una benedizione non proprio di poco conto che fa capire le alte aspettative su questo componente, che potrebbe costituire nei prossimi anni, insieme a Gnome Zeitgeist, la prima vera rivoluzione della desktop experience.

Cosa è Gnome Shell? Si presenterà come un nuovo desktop senza le tradizionali barre superiori e inferiori così come le intendiamo oggi. Non ci sarà più il classico menu "Applicazioni", il tutto verrà sostituito da una specie di Desktop Attivo basato su due componenti. Nella parte sinistra un menu sempre visibile e con cui avviare le attività di lavoro. Un riquadro destro, molto grande, in cui ci saranno le screenshot delle "Aree di lavoro" con tanto di preview delle finestre aperte all´interno. Sarà possibile trascinare una finestra da un´area all´altra, sarà possibile espandere e personalizzare il menu, sarà possibile cercare velocemente una immagine e aprirla in un´area di lavoro semplicemente spostandola col mouse. Il tutto incorniciato con animazioni ed effetti spettacolari.

Cosa è Gnome Zeitgeist? Un nuovo modo di concepire l´organizzazione dei file, non più solo archiviati nelle cartelle, ma catalogati realtime insieme alle operazioni che vengono compiute con essi. Si potranno taggare i file, si potrà tracciare lo storico delle elaborazioni effettuate sul file, i documenti importati dal Web verranno tracciati, sarà possibile relazionare i file (es. tutti i file provenienti da un dato sito Web). Insomma la catalogazione, la ricerca e la correlazione saranno esaltate all´ennesima potenza. Integrando componenti Zeitgeist in tutte le applicazioni più importanti il desktop environment sarà in grado di ricostruire in qualsiasi istante lo storico delle attività e delle elaborazioni.

Ce la faranno Gnome Shell e GNOME Zeitgeist a rivoluzionare la Desktop Experience? Difficile dirlo, ma certamente questi costituiranno i due pilastri principali su cui costruire la cattedrale. Altri componenti come GnomeDo, Gstreamer, GUPnP, Mutter, e altri ancora, faranno la loro parte. Il laboratorio di idee messo su dal team di Gnome si sta riempendo di tante proposte.

E per gli sviluppatori? Di cambiamenti ce ne saranno, basta guardare ad uno dei report circolati negli ultimi mesi per rendersene conto. Per il resto le idee espresse nel manifesto di Gnome 3.0 parlano chiaro:

... Quindi, ha perfettamente senso rilavorare la nostra piattaforma e renderla più chiara ai nuovi arrivati. Ecco alcuni aspetti che bisognerebbe considerare:

  • eliminare tutte le librerie deprecate, in modo che le persone smettano di usarle nel loro codice;
  • creare all´interno della piattaforma una "staging area" per le librerie che potrebbero essere incluse ma che non offrono ancora abbastanza garanzie (vedi GStreamer): questo darà un messaggio chiaro sul cosa bisognerebbe essere utilizzato;
  • includere nuove eccitanti tecnologie in modo da poterle utilizzarle nel nostro desktop. Alcuni ovvi esempi sono gli effetti 3D (Clutter) e la geo-localizzazione (Geoclue);
  • rilavorare la nostra piattaforma in modo da integrare qualche dipendenza esterna: ad esempio, D-Bus e Avahi sono delle dipendenze esterne, e sono quelle che i nostri sviluppatori vogliono utilizzare. Bisogna essere molto più espliciti su questi punti;
  • rendere il binding (ndr con altri linguaggi) più integrato nella piattaforma, renderlo più visibile in modo da attrarre sviluppatori da altri linguaggi.

Il lavoro che è stato fatto con "GObject introspection" cambierà profondamente il modo di sviluppare GNOME,...

GTK+ 3.0? Ovvio non ci sarà Gnome 3.0 senza GTK+ 3.0. Detto in altri termini, la rivoluzione di Gnome è sempre avvenuta dal basso, dal cuore dell´infrastruttura fino su in alto alle parti visibili del Desktop. È e sarà sempre così per Gnome. Concedere un po´ più di enfasi a Gnome Shell rispetto magari a GTK+ 3.0 è solo stata l´eccezione che conferma la regola. No GTK+ 3.0, no party.

C´è una Roadmap per GTK+ 3.0 e c´è una fotografia dello stato dei lavori. Quanto basta per dire che GTK+ 3.0 è in officina.

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