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 Editoriale del martedì di HTML.it

  "ADSL: sogni, dubbi, frustrazioni
   e attese di un webmaster"

    martedì 11 gennaio 2000

Se un anno fa chiedevate ad un qualsiasi navigatore incallito quale fosse il suo sogno, probabilmente avreste ricevuto due risposte: la possibilita' di collegarsi con strumenti diversi dai computer, e una Rete molto piu' veloce, gratuita e senza l'odiata TUT. Se il primo dei due sogni sembra non lontanissimo dal realizzarsi (WAP e WebTV, seppur non assolute novita', lo dimostrano), il secondo è davvero ad un passo dal concretizzarsi. Non perchè la TUT non esiste piu' (è stata sostiuta dalla TAT), ma perchè una nuova e straordinaria tecnologia ha fatto la sua apparizione sotto il nome di ADSL.
ADSL e' l'acronimo di "Asymmetric Digital Subscriber Line", una tecnologia che consente di trasformare la linea telefonica analogica in una linea digitale ad alta velocita'. Dimenticatevi i modem a 56K o le linee ISDN, ADSL permette di raggiungere velocita' di 1,5 MB al secondo. Per non parlare, poi, della nuova 3DSL, che di MB al secondo ne garantisce 8. Questi pochi valori danno già il senso di quale rivoluzione possa generare l'ADSL. Potremo guardare filmati in tempo reale, come se si trattasse di immagini televisive, scaricare file enormi in pochi secondi e molto, moltissimo altro. Ma non è finita qui, l'ADSL utilizza la banda delle frequenze superiori a quella normalmente utilizzata per la voce nella linea telefonica tradizionale; questo significa che mentre navigheremo in Internet il telefono di casa sara' libero (con sollievo di molti genitori disperati). Finalmente, come la classica ciliegina sulla torta, ADSL e' un collegamento fisso, 24 ore su 24, senza scatti ma con canone fisso. Insomma, niente più bollette stellari a fine bimestre.

Con queste premesse è comprensibile l'attesa impaziente di molti navigatori, che vedono nell'ADSL un sogno che si realizza. Purtroppo, come spesso accade, i sogni si scontrano con la realtà, e la realtà delle telecomunicazioni italiane è alquanto singolare. Seppur in forme diverse dal passato, Telecom Italia mantiene un monopolio sulla diffusione dell'ADSL e questo ne rallenta la commercializzazione.

Ma i sognatori sono anche persone dotate di pazienza e visitando il sito di TIN ne ho avuto conferma. Da qualche giorno TIN pubblicizza una propria offerta di ADSL con molta enfasi. Leggendo la pagina dedicata ai nuovi servizi ADSL ( http://adsl.tin.it/ ) non ho potuto fare a meno di notare, nei giorni scorsi, la data del 10 gennaio 2000 come inizio della installazione e commercializzazione dei nuovi abbonamenti.
Certo, la velocità garantita dal servizio è di 640K invece di 1,5MB, ma si tratta pur sempre di collegamenti 10 volte piu' veloci dell'ISDN.
Incuriosito, speranzoso e leggermente stupito ho cercato per giorni ulteriori informazioni pratiche sull'abbonamento, ahime, senza successo. La voce di menu "abbonamento" del sito era disattivata e le mie periodiche visite non hanno sortito effetti. Cosi' mi sono rassegnato ad aspettare il 10 gennaio per sottoscrivere il mio abbonamento. Ieri mattina, il 10 gennaio, ho collegato il mio browser a TIN certo di trovare finalmente un modulo on-line, e invece non solo non ho trovato nulla di tutto ciò, ma la data precisa del 10 gennaio è stata sostiuita con un generico "nel mese di gennaio". Cosi', non particolarmente stupito ma leggermente deluso, ho deciso di dedicare questo editoriale ad un sogno che, almeno per "per il mese di gennaio", tale rimarrà.

di Massimiliano Valente

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