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Architettura del progetto

Implementiamo l'architettura di un progetto basato su server MCP (Model Context Protocol) e sull'utilizzo degli agenti AI
Implementiamo l'architettura di un progetto basato su server MCP (Model Context Protocol) e sull'utilizzo degli agenti AI
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In questa guida, impareremo facendo, a partire dalla architettura del progetto.

I concetti verranno introdotti e dimostrati sul campo con esempi pratici. Quindi, affinché tutto appaia più utile e concreto, creeremo un piccolo progetto che dimostrerà come, al giorno d'oggi, può essere implementata un'architettura su cui basare un'applicazione con i concetti che abbiamo spiegato nelle lezioni precedenti.

Cosa realizzeremo?

Immaginiamo di trovarci in un contesto di servizi estremamente dinamico, pieno di soluzioni da trovare e ricchissimo di informazioni: il turismo. Supponiamo inoltre che un cliente abbia bisogno di un'applicazione che gli permetta, con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale, di coordinare le varie attività di viaggio, prenotazione di alberghi e gestione della clientela.

Il nostro scopo sarà quello di creare una sorta di ufficio virtuale in cui le attività di ricerca di informazioni e produzione delle risposte vengano affidate agli agenti. Come in ogni ufficio, sarà necessario un lavoro di coordinamento tra i vari impiegati che qui prenderà il nome di orchestrazione degli agenti e che verrà affidato ad una speciale funzione dell'Agents SDK.
Ora però non è il momento di avere fretta visto che vedremo tutto a suo tempo.

Gli strati dell'architettura del progetto

Come ogni architettura, anche questa sarà suddivisa in layer ovvero in strati dove ognuno di essi sarà caratterizzato da specifici ruoli, scopi e strumenti idonei.

Gli strati che tratteremo sono elencati di seguito

Gestione delle informazioni

Come in ogni sistema informativo le informazioni da gestire saranno tante e dovranno essere organizzate per un veloce recupero e una facile archiviazione. In questo strato, possono vivere tutti gli strumenti più adatti allo scopo che conosciamo come database (di ogni genere: relazionali, NoSql, etc.), archivi di file e via dicendo. Qui risiederà il cuore pulsante della gestione del business.

In fase di prototipazione, visto che la parte sfidante sarà la realizzazione dello strato AI con server MCP e agenti potremo sostituire questa zona con file JSON o semplici archivi. Non dimentichiamo mai però che per verificare il buon funzionamento degli agenti saremo comunque costretti, ad un certo punto, ad integrare veri, grossi, archivi di informazioni. Altrimenti non potremo mai saggiare quanto il nostro agente sia bravo a districarsi nelle reti di dati.

Server MCP e architettura

Costituiranno il backend della nostra applicazione. Ognuno si dedicherà ad un particolare scopo, accedendo ad una o più fonti di informazione.
Rappresenta un po' quella zona di servizio che si trova alle spalle delle tipiche applicazioni web con cui si dialoga mediante apposite API: solo che qui useremo un protocollo sviluppato
appositamente per dialogare con applicazioni animate da AI.
Dipenderà dal nostro progetto il numero di fonti di informazione a cui un server MCP sarà incaricato di accedere.

Gli agenti

Questa è la vera forza motrice dell'applicazione. Ogni agente sarà finalizzato ad uno scopo e, per assolverlo, dovrà accedere ad uno o più server MCP.
La grossa differenza tra un agente ed un server MCP, è che gli agenti saranno integrati con l'accesso ad un LLM e, pertanto, in grado di recuperare informazioni e generare in maniera intelligente risposte verso lo strato superiore.

Orchestrazione di agenti

Avendo molti agenti a disposizione, serve necessariamente un coordinatore. Qui avremo una sorta di broker che conserverà i riferimenti di tutti gli agenti e si occuperà di distribuire il lavoro a quelli che riterrà più idonei. Questo rappresenterà il punto di accesso a tutta l'architettura tanto che proprio questo agente riceverà contatti dall'utente, potenzialmente
in maniera diretta ma molto più spesso per il tramite di interfacce e sistemi di comunicazione.

Vantaggi di un'architettura a strati

Ragionare in termini di architettura anche per applicazioni basate su Intelligenza Artificiale, sta diventando sempre più cruciale in quanto i compiti ad esse assegnati assumono tratti sempre più articolati, complessi e delicati dal punto di vista della sicurezza e della privacy. Proprio perché il livello delle applicazioni si eleva sempre più, una buona architettura stratificata e suddivisa per ruoli permette di sviluppare l'applicazione gradualmente, suddividere gli incarichi nel team di lavoro in maniera più adeguata e soprattutto poter testare passo passo le singole componenti che stiamo creando.

Proprio l'aspetto del testing diventa sempre più importante e sia che venga realizzato in maniera manuale sia che venga automatizzato, nel momento in cui un'applicazione diventa sempre più intelligente ed autonoma è fondamentale che noi sappiamo valutare bene in che modo sta operando. Pertanto, in ogni fase del nostro progetto sarà molto importante identificare delle modalità di sviluppo di appositi test.

Ora che il nostro percorso è chiaro, iniziamo a sviluppare questo progetto basato su server MCP e agenti.

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