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OpenClaw e attivazione dei canali

Configurare i canali di comunicazione in modo che con semplici messaggi potremo contattare OpenClaw e assegnargli incarichi
Configurare i canali di comunicazione in modo che con semplici messaggi potremo contattare OpenClaw e assegnargli incarichi
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Quanto visto nella lezione precedente è la procedura di installazione del backend di OpenClaw, potremmo dire, la sua centrale operativa nel nostro sistema da cui avvierà le attività pratiche.

Quello che ci interessa ora però è renderlo il nostro agente sempre pronto che potremo contattare mentre siamo in coda alla posta o camminando per la strada. Per farlo è fondamentale, saper configurare i canali di comunicazione in modo che con semplici messaggi potremo contattare OpenClaw e assegnargli incarichi.

La scelta dei canali può essere vista come il momento in cui OpenClaw entra nella nostra vita quotidiana. Per soddisfare la più ampia fetta di utenza possibile, interagisce con una grande serie di canali, dai più nazionalpopolari ai più nerd. Vediamone una carrellata sicuramente non esaustiva.

Principali canali offerti da OpenClaw

Tra le vie di comunicazione più interessanti e praticate troviamo:

  • Telegram: app diffusissima, via molto semplice da configurare che offre ottime prestazioni e buon flusso di dialogo. Per integrarla va creato un bot tramite il servizio BotFather;
  • WhatsApp: l'app di messaggistica più popolare al mondo, usata praticamente da tutti. Molto immediata, già integrata nei rapporti personali di ogni giorno, si può utilizzare con OpenClaw grazie ad un QR Code in maniera analoga a quanto si fa con WhatsApp Web;
  • Discord: sistema di comunicazione patria ormai di qualsiasi gruppo di discussione tematico. Meno familiare a molti utenti ma estremamente apprezzato dai tecnici di tanti settori. Permette la creazione di comunicazione multi-canale con OpenClaw divenendo non una semplice via di scambio dei messaggi ma un vero snodo del nostro lavoro;
  • Slack: usatissimo per discussioni professionali o specialistiche, è anch'esso messo a disposizione e permette di innestare i dialoghi con OpenClaw in flussi di lavoro;
  • iMessage: tipico del mondo Apple, ideale per iPhone e iPad;
  • Signal: app molto famosa tra i più attenti alla privacy, permette di stabilire connessioni criptate con l'assistente basato su OpenClaw.

Tutte queste forme garantiscono la comunicazione a distanza ma non dimentichiamo che sul sistema in cui è installato OpenClaw possiamo usare la sua interfaccia utente web. Questa viene tipicamente interpellata per prime configurazioni e questioni amministrative e, di norma, non è considerata il principale punto di approccio all'agente che è stato invece pensato per interagire a distanza dotando il suo proprietario di una sorta di dono dell'ubiquità!

Comunicazione via Telegram

Uno dei primi canali che si utilizza con OpenClaw è Telegram, facile da configurare, altamente disponibile e quasi pronto all'uso. Facciamo anche qui questa prova. Diciamo subito che OpenClaw può essere preparato in vari modi e spesso almeno un canale si può configurare in fase di installazione: qui ripercorreremo i passaggi ex novo in modo da mettere bene in risalto i concetti fondamentali.

Partiamo da un'installazione pronta di OpenClaw e della quale avremo già verificato tutte le funzionalità.

Avviamo l'interfaccia utente di OpenClaw con il comando openclaw dashboard. Questo sarà il nostro centro di controllo per tutte le operazioni.

Quello che ci serve è un Bot Telegram la cui configurazione partirà proprio dall'interno di questa app di comunicazione: si tratta di una sorta di profilo su Telegram utilizzabile per interagire con servizi.

In generale, un Telegram Bot si crea con i seguenti passaggi:

  • creazione del Bot: apriremo il nostro Telegram (possibilmente versione web per favorire il copia e incolla sulla dashboard di OpenClaw) e cercheremo il servizio BotFather come se fosse un normale contatto. Da lì invieremo un comando sotto forma di messaggio /newbot. Ci verrà chiesto di dargli un nome che potremo scegliere liberamente (ad esempio, il tipico Alfred) e poi un username che dovrà terminare con il suffisso _bot. Attenzione quest'ultimo, a differenza del nome, dovrà essere univoco quindi potremo dover riprovarlo più volte;
  • recupero della chiave API del bot: una volta accettato lo username, sempre nella chat, il BotFather ci fornirà un codice alfanumerico che dovremo copiare, custodire con cura e poi incollare in OpenClaw. Si tratta della chiave che permetterà un dialogo rapido e comodo tra il nostro agente e la chat Telegram.

Ora che possediamo un bot e la chiave API per dominarlo non dobbiamo fare altro che far fare a Telegram e OpenClaw conoscenza reciproca. In pratica, OpenClaw dovrà ricevere il token API per gestire il Telegram Bot mentre quest'ultimo, non appena avviato, ci fornirà un codice di pairing che dovremo riportare a OpenClaw: a quel punto il Telegram Bot sarà totalmente abbinato e dedicato ad OpenClaw.

Tutto questo potrà essere gestito all'interno della chat di OpenClaw, nella sua dashboard. Potremo avviare la procedura scrivendogli chiaramente che vogliamo configurare un accesso a Telegram e lui ci spiegherà come fare (in pratica, i passaggi che abbiamo appena descritto sopra).

Dopo aver svolto la creazione del Bot come detto e avendo per le mani il nostro codice API (potremo usare Telegram via web per semplificare i vari copia e incolla) inseriremo il codice API del Telegram Bot nella chat di OpenClaw e quest'ultimo ci confermerà che il collegamento in un senso (da OpenClaw a Telegram è fatto).

Da qui, dovremo aprire il Bot tramite il link che ci ha fornito il BotFather insieme al codice API: il link avrà un formato del tipo t.me/username dove l'username sarà quello da noi scelto. Se, ad esempio, avremo scelto come username miobot1234_bot avremo come link t.me/miobot1234_bot tuttavia, come già ricordato, il BotFather ce lo ricorderà chiaramente.

Aprendo il suddetto link, inseriremo il comando /start (c'è un apposito pulsante di avvio del bot) il quale ci accoglierà con un messaggio (ricordiamo che OpenClaw lo sta già gestendo mediante il codice API che gli abbiamo dato) contenente anche il codice di pairing. Tutto il messaggio fornito dal Bot potremo copiarlo ed incollarlo all'interno della chat di OpenClaw ed il gioco sarà fatto.

A questo punto, OpenClaw e il Bot Telegram avranno i reciproci parametri di accesso con cui potremo iniziare a lavorare a distanza mediante la loro interazione. Sarà sorprendente vedere come scrivendo una domanda nel Telegram Bot riceveremo direttamente una risposta da OpenClaw con la conseguente attivazione delle eventuali azioni richieste.

Nella prossima lezione, inizieremo a progettare agenti ed interagire con OpenClaw dimostrando quanto questo collegamento appena costruito possa essere utile!

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