OpenClaw è un assistente "assolutamente" personale pertanto il primo passo consiste nella sua installazione sulla propria macchina, procedura che richiederà specifiche accortezze sia da parte nostra che da parte dell'applicativo stesso. A tal proposito va ricordato che OpenClaw richiede pieni poteri su una serie di applicativi ed accessi pertanto sarà fondamentale predisporre un ambiente ad hoc che gli permetta di lavorare come serve a noi ma nel rispetto dei nostri requisiti di sicurezza.
Come anticipato, la nostra vita con OpenClaw si snoderà nella gestione di attività che porteranno alla sua configurazione come assistente dedicato al supporto remoto alla nostra operatività quotidiana: sarà sufficiente predisporlo per poterlo incaricare a distanza di svolgere ogni operazione di cui avremo bisogno.
Iniziamo a vedere quindi le modalità esistenti per integrarlo nel nostro sistema: tutto parte dal presupposto che qualunque tipo di macchina abbiamo a disposizione avremo modo di implementarlo.
Installazione per ogni sistema
OpenClaw mette a disposizione la possibilità di essere installato praticamente in ogni sistema con comandi disponibili sulla pagina dedicata.
Tra le varie possibilità, la via raccomandata consiste nello script di installazione:
- per sistemi Unix-like come Linux, Max e WSL2 (Windows Subsystem Linux, strato di compatibilità Linux in Windows) si può procedere con il comando
curl -fsSL https://openclaw.ai/install.sh | bash; - per la via Windows si passa per PowerShell (interfaccia da riga di comando, ad oggetti, più moderna del classico Prompt dei comandi)
iwr -useb https://openclaw.ai/install.ps1 | iex.
Il requisito di fondo sarà avere a disposizione Node.js ed in particolare, attualmente, la documentazione indica come versione di riferimento Node 24. Altro elemento che possiamo considerare fondamentale è la disponibilità di chiavi di API di uno dei fornitori di Intelligenza Artificiale che OpenClaw userà come "cervello".
Punti forti dell'installazione
Durante l'installazione ci verranno chieste alcune informazioni per collegare OpenClaw ad alcuni strumenti e renderlo operativo. In particolare, i principali saranno:
- scelta di un modello di Intelligenza Artificiale. Saranno disponibili tantissime alternative - dalle più note a quelle sperimentali, dai classici servizi da remoto a modelli locali come quelli di Ollama - e si procederà a sceglierne uno che farà da motore principale. Noi abbiamo scelto un modello di OpenAI, ottenendo una chiave dalla loro piattaforma delle API dove, seguendo le istruzioni, potremo richiedere una API key;
- elezione di un motore di ricerca preferito con cui OpenClaw potrà reperire informazioni sul web. Anche in questo caso ci sono molte alternative. Noi abbiamo scelto Duck Duck Go ma si possono indicare anche motori di Intelligenza Artificiale come Perplexity o Gemini e, in tali casi, sarà necessario fornire una chiave di accesso al servizio;
- predisposizione di un channel per la comunicazione con OpenClaw ovvero il modo in cui potremo inviare messaggi al sistema. Noi abbiamo scelto Telegram, il più tipico, il quale richiederà la costruzione di un Telegram Bot per il quale passeremo per l'ottenimento di un identificativo per un nuovo bot tramite il servizio BotFather. Anche in questo caso verremo perfettamente guidati dall'aiuto in linea di OpenClaw.
Verifica dell'installazione
Al termine del procedimento, prima di iniziare ad interagire con OpenClaw, è necessario eseguire alcuni comandi che ne verificheranno la corretta installazione nonché la salute generale dell'impianto.
Il comando che useremo sarà in ogni caso openclaw la cui disponibilità dimostrerà in primis che le librerie necessarie sono ora presenti nella macchina in cui risiederà il nostro agente.
La prima verifica consiste in openclaw --version il quale dichiarerà la versione disponibile nel nostro sistema: nel nostro caso specifico ha risposto OpenClaw 2026.3.28 (f9b1079).
La seconda prova è molto più complessa e scava a fondo nel sistema. Si tratta di openclaw doctor che perlustra tutte le varie configurazioni in modo da trovare quale, tra i vari sottosistemi, possa non essere stato inizializzato completamente. Tale verifica, soprattutto in un uso non esclusivamente sperimentale ma che vuole mettere davvero in produzione OpenClaw, è fondamentale per testare l'efficienza completa del sistema.
Infine, l'ultima verifica è openclaw gateway status che possiamo considerare il controllo del centro di comunicazione di OpenClaw. L'agente, per poter essere attivo e proattivo, deve riuscire a comunicare con noi, tramite i vari canali tipo Telegram, e con tutte le altre applicazioni su cui opererà. Questa fase è fondamentale per capire la raggiungibilità della sua postazione.
Ora che è tutto pronto possiamo iniziare ad utilizzarlo e vedere subito come avviare le interazioni con questo fantastico agente.
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