Cosa fare prima di migrare un sito Web? Le procedure disponibili sono diverse e cambiano a seconda del tipo di attività che si svolge. C'è differenza se, ad esempio, faccio una migrazione di hosting (spesso indolore se si seguono pochi passaggi) o se, invece, cambio CMS o decido di utilizzare un nuovo nome a dominio.
Il timore, però, è sempre lo stesso: ritrovarsi con un sito Web che non macina più traffico come prima. Anzi, spesso il restyling di un portale con cambio di nome dominio - o solo modifica della struttura dei permalink - può portare ad un sensibile calo in termini di visite organiche.
Rifletti, lo devi fare sul serio?
L'ipotesi di perdere traffico a seguito della migrazione è reale. C'è una soluzione valida nel 100% dei casi? No, il rischio è purtroppo sempre presente quando si affrontano operazioni come queste. Ecco perché le migrazioni più impegnative (grandi siti web che passano ad nuovo CMS o ad un nome dominio alternativo) devono essere valutate con cura e portate a termine solo se necessarie.
John Mueller suggerisce di non cambiare URL solo per motivi legati alla SEO, c'è sempre il rischio che qualcosa vada storto. Quindi, con un cambio totale di nome a dominio o di CMS il rischio si moltiplica.
Cosa fare prima di migrare un sito Web? Riflettere con attenzione sulla reale necessità di queste operazioni. Poi, per ridurre i rischi, si devono preparare diversi passaggi di controllo post-migrazione.
Backup del sito Web e del database
Prima operazione che ti aiuta in alcuni casi (ad esempio quando passi da WordPress.com ad una configurazione Self-Hosted): devi eseguire un backup del sito internet e del relativo database. A parte l'uso di plugin specifici per questo scopo, puoi scaricare tutto quello che ti serve tramite cPanel o altro pannello di controllo per il web hosting.
Le sezioni di cPanel per fare il backup.

Nel caso di cPanel basta accedere all'applicazione e andare nella sezione "File". Qui trovi l'area del backup guidato che ti consente di effettuare praticamente tutto: copia dei file del sito Web, del database MySQL e di tutto ciò che riguarda le email. Così, se qualcosa dovesse andare storto potrai sempre tornare indietro sui tuoi passi.
Analisi del traffico e delle keyword
Iniziamo a lavorare su quello che sarà un vero SEO audit del tuo "vecchio" sito veb che andrà poi a confrontarsi con la condizione successiva. Il documento in questione riguarda l'analisi dei posizionamenti su Google delle pagine web e delle relative keyword. In questo modo puoi ottenere la lista di tutte le pagine web che portano traffico e attraverso quali ricerche.
La soluzione migliore è di certo quella di scaricare i file Excel da due strumenti diversi: Google Search Console per avere i dati ufficiali del ranking delle pagine web, dalle migliori a quelle con risultati peggiori, e Google Analytics per avere i dati del traffico che comprende l'organico, il diretto e il referral.
Esporta i posizionamenti dalla Search Console.

Si possono aggiungere le scansioni di Seozoom o Semrush per avere un occhio esterno ma di base facciamo affidamento sui dati monitorati dal sito Web. L'obiettivo è quello di individuare le pagine Web che portano più traffico e ranking e devono essere curate fino all'ultimo dettaglio.
Studio dei Core Web Vitals
Vuoi migrare un sito Web? Prima scarica il report - sempre dalla Search Console di Google - con tutti i valori relativi alle performance in termini di Core Web Vitals. Soprattutto se operi un cambio di CMS, sarà utile effettuare un confronto di prestazioni che possono variare in virtù del sostanzioso cambiamento che imponi in termini di codice HTML, CSS e Javascript. Ovviamente, quando affronti un cambiamento devi valutare come procedere per ottenere il migliore risultato possibile.
Report dei link in entrata sul sito Web
Cosa fare prima di migrare un sito Web creato con WordPress? Un altro documento di cui devi disporre è la lista di tutti i link in entrata con relative pagine di destinazione. I backlink sono fondamentali per il ranking e devi assicurarti che tutti i redirect facciano il loro dovere. Ovvero permettere a questi collegamenti di favorire il posizionamento del tuo progetto.
Il report deve contenere tutti i parametri necessari per comprendere il valore dei link, come ad esempio la posizione dell'anchor text e l'autorevolezza della pagina Web dalla quale parte la menzione.
I redirect 301 passano pagerank quindi non dovrebbero esserci problemi in termini SEO. Ma se il vecchio URL riporta a una pagina 404 rischi di perdere il tuo vantaggio.
Il report di Ahrefs per monitorare i backlink.

Questo documento ti consente di verificare che tutti i link in entrata verso le tue pagine funzionino al meglio. Come crearlo? Consiglio Ahrefs o Majestic anche se puoi ottenere una versione gratuita (ma molto scarna) con la Search Console di Google.
Lista delle pagine web, degli URL e dei meta tag
Con Screaming Frog devi fare un audit completo del tuo vecchio sito Web. In questo modo puoi ottenere una serie di informazioni utili, in primo luogo la lista delle pagine web e dei rispettivi meta tag come il titolo e la meta description. Questo documento ti consente di avere il polso della situazione per effettuare un confronto tra vecchio e nuovo sito Web.
In alcuni casi potresti ritrovarti con tag title modificati (soprattutto nei cambi di CMS) e devi avere tutto sotto controllo. Attraverso quest'esportazione puoi ottenere anche tutti gli URL e, su un foglio di calcolo, puoi creare una mappa dei redirect da effettuare.
Se vuoi aggiornamenti su Come pianificare la migrazione un sito Web inserisci la tua email nel box qui sotto: