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Impariamo ad Indentare

Come scrivere un codice sorgente chiaro e interpretabile da altri
Come scrivere un codice sorgente chiaro e interpretabile da altri
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Come abbiamo detto nella precedente lezione, imparare a scrivere programmi "sensati" è alquanto difficile e ci vuole tempo per padroneggiare le strutture più complesse. In questo caso, però, potrebbe venirci in aiuto la forma con la quale scriviamo i programmi, avvantaggiandoci per lo sviluppo e per eventuali modifiche successive.
Stiamo parlando della "maniera di scrivere" un programma, ma questa volta non dal punto di vista sintattico, bensì facendo attenzione a come quello che scriviamo venga presentato visivamente piacevole e, soprattutto, chiaro per chi legge il programma. Chi legge il programma infatti possiamo essere noi durante lo sviluppo dello stesso, ma potrebbero essere anche altre persone che tempo dopo vogliono modificare qualcosa; se la struttura è chiara si potranno, infatti, facilmente individuare errori sia sintattici che semantici.
Ed è soprattutto l'ultimo punto quello che a noi interessa, perché non esiste compilatore che possa dirci gli errori "logici" che stiamo facendo.

La tecnica che viene generalmente usata si chiama indentazione e consiste solamente nell'inserire spazi o tabulazioni (generalmente ignorati dal compilatore) per mettere subito in luce eventuali gerarchie dei cicli o delle funzioni.
Ad esempio creando una semplice tabella in HTML possiamo scriverla in questo modo:

<table> <tr> <td>a</td> <td>b</td> <td>c</td> </tr> <tr> <td> <table> <tr> <td>a1</td> </tr> <tr> <td>a2</td> </tr> </table> </td> <td>b1</td> <td>c1</td> </tr> </table>

ma, francamente, non si capisce esattamente come verrà presentato il testo nel documento HTML; per questo con l'inserimento di alcuni spazi si riesce a rendere più chiaro per noi e per gli altri quello che stiamo scrivendo,

<table>
  <tr>
    <td>a</td>
    <td>b</td>
    <td>c</td>
  </tr>
  <tr>
    <td>
    <table>
      <tr>
        <td>a1</td>
      </tr>
      <tr>
        <td>a2</td>
      </tr>
    </table>
    </td>
    <td>b1</td>
    <td>c1</td>
  </tr>
</table>

Si consiglia anche di "commentare" il codice scritto in maniera da rendere più chiare le operazioni logiche che stiamo svolgendo. Possiamo commentare un qualsiasi codice in svariati modi, qui sotto ne elenchiamo alcuni di esempio presi dai più comuni linguaggi di programmazione:

//  o  #

Posto dopo un'istruzione, tutto ciò che compare sulla stessa linea dopo questi simboli verrà interpretato come commento.

/*  */  o  <!--  -->
   

Ogni carattere compreso tra questi simboli verrà interpretato come commento

Inoltre poiché qualsiasi monitor è limitato in larghezza sarebbe buona norma, quando si scrive un programma od anche un semplice file HTML, non superare, mentre si scrive, le 80/90 colonne, poiché oltre tale limite siamo costretti ad usare la scrollbar dell'editor per continuare a leggere il testo, perdendo così del tempo e rischiando di perdere il filo logico del documento.


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