Settimane addietro è stato segnalato un grave problema relativo al funzionamento di alcuni SSD portatili di SanDisk che è però tornato a galla solo negli ultimi giorni. La problematica è relativa ai dati conservati nelle unità con storage da 2 TB e 4 TB, i quali risultano cancellati improvvisamente e senza il volere del legittimo proprietario oppure diventano totalmente illeggibili.
SanDisk e il bug degli SSD portatili
In merito alla questione, Western Digital, che ha acquisito SanDisk nel 2015, ha fatto sapere che provvederà a stretto giro a rilasciare un nuovo firmware, ma solo per gli SSD con storage da 4 GB.
La maggior parte delle segnalazioni è relativa ai modelli Extreme ed Extreme Pro V2 da 4 TB, ma come anticipato pure quelli da 2 TB presentano le medesime difficoltà.
Tra le difficoltà lamentate vi sono eccessiva lentezza, errori di lettura e scrittura, scomparsa del file system dopo un’operazione di scrittura (l’unità non è più visibile in Esplora file).
Adesso, a distanza di mesi, Western Digital ha finalmente fornito una risposta ufficiale sulla questione, che riportiamo di seguito.
Western Digital è a conoscenza di segnalazioni di alcuni clienti che hanno riscontrato un problema con gli SSD portatili SanDisk Extreme e/o Extreme Pro da 4 TB (rispettivamente SDSSDE61-4T00 e SDSSDE81-4T00). Abbiamo risolto il problema e presto pubblicheremo un aggiornamento del firmware sul nostro sito web.
L’azienda non rilascerà quindi un nuovo firmware per i modelli da 2 TB, forse perché il problema riguarda pochi casi isolati. Non è chiaro se gli utenti possono chiedere un rimborso per i dati persi e/o per la sostituzione dell’SSD. Quanto accaduto avrà sicuramente conseguenze di immagine. Molti utenti non acquisteranno più nulla da Western Digital.
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