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Prova su strada di SublimeText 2, un editor di testi avanzato

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Chi mi conosce sa che sono (anche) un fanatico degli editor di testo. In vita mia li ho provati (praticamente) tutti e di sicuro non sono il tipo che sceltone uno, lo porta avanti fino alla morte. Niente guerre di religione, dunque, ma occhio a qualità , espandibilità , configurabilità  e praticità  di utilizzo. àˆ da poco uscita la BETA della versione 2 di un editor che ha riscontrato un certo successo, Sublime Text e appena l'ho saputo ho voluto provarlo con attenzione.

Prima di tutto, grosso difetto viste le alternative, l'editor è a pagamento (e la licenza è proprietaria, non open source). àˆ usabile anche senza registrarlo, ma dovremo sopportare un popup che ogni tanto apparirà  a ricordarci di effettuare la registrazione.

Vediamo cosa mi ha favorevolmente colpito:

  • Estremamente veloce: parte a razzo, praticamente come Vim, pur avendo un'interfaccia grafica
  • àˆ multipiattaforma: OSX, Linux, Windows
  • Interfaccia veramente minimalista, niente pulsanti, niente toolbar. Oltre al full screen c'è persino la modalità  "niente distrazioni"; premi Shift+F11 e ti trovi solo tu e il tuo codice. Niente altro
  • Gestione molto leggera di "progetti", ovvero folder logici dove inserire, raggruppandoli, i nostri sorgenti (uno ad uno o una directory alla volta)
  • Possibilità  di vedere un file prima di aprirlo: dal file browser alla nostra sinistra, un singolo click apre il file ma non lo tiene tra quelli disponibili. Ottimo per dare un'occhiata al volo senza doverci ricordare di chiudere i file che non ci sono serviti
  • Go to Anywhere: è una funzionalità  veramente potente; in pratica permette di cercare (in autocomplete) qualsiasi cosa ovvero un file, il nome di una funzione, di un simbolo. Lo scope di ricerca è sia il nostro progetto, che il file corrente... in pratica un sistema per navigare i nostri sorgenti totalmente intuitivo (ha anche una propria sintassi per fare ricerche più mirate)
  • Minimap: è l'immagine "da 10000 metri di altezza" del nostro sorgente. àˆ sempre presente, alla nostra destra e permette (oltre ad avere sott'occhio la struttura del nostro codice) di spostarsi rapidamente da una parte all'altra oppure vedere le parole evidenziate (per esempio durante una ricerca)
  • Le funzionalità  di ricerca che uno sviluppatore esperto necessita sono tutte presenti, comprese quelle meno ovvie come la ricerca incrementale e la possibilità  di cambiare tutte le occorrenze di una stringa in una volta sola
  • Ampia scelta di layout: 2, 3 o 4 colonne, oppure split orizzontale o griglia
  • Configurabile completamente attraverso... file JSON. Non esiste un pannello di preferenze, ma l'autore ha preferito l'approccio "nerd": tutte le chiavi di configurazione, presenti o future, sono da inserire tramite la modifica di file JSON. Apprezzabile il fatto che qualsiasi modifica è immediata dopo il salvataggio del file stesso.
  • àˆ scriptabile in Python
  • Anche per quanto riguarda la selezione del testo non manca niente: selezione multipla e selezione a colonne compresa

Fin qui tutto bene, diceva quello. Ma ci sono anche alcuni problemi:

  • Documentazione orribile: se fai un sistema configurabile tramite delle chiavi, beh, perlomeno mi aspetterei di avere una documentazione di tutte le chiavi possibili per una certa versione. Al momento tale elenco occorre andarselo a cercare su un sito apparentemente "non ufficiale", sublimetext.info
  • Stesso discorso per il syntax highlight: pare sia molto facile crearsi temi, ma anche in questo caso non ho trovato documentazione soddisfacente (credo sia possibile tuttavia importare temi di Textmate)
  • Non ha delle funzionalità  che ritengo molto utili, come la visualizzazione del carattere di fine riga, o la visualizzazione delle indentazioni
  • Non sembra avere (e da quello che si legge non avrà ) il supporto a file system virtuali, come FTP o SFTP

Come dice un mio amico, è apprezzabile il fatto che un Sublime Text "non si mette in mezzo". Non si intromette, non prende decisioni al tuo posto... è solo uno strumento, come ritengo debba essere appunto un editor di testi.

Personalmente però non credo che cambierà ancora il mio fido jEdit per SublimeText.

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