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I social migliorano la vita dei Baby Boomer (e soltanto la loro)

Per i Baby Boomer, i social network migliorano la vita: è quanto rivela una nuova ricerca condotta negli Stati Uniti.
Per i Baby Boomer, i social network migliorano la vita: è quanto rivela una nuova ricerca condotta negli Stati Uniti.
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Scontro generazionale anche sui social network. E non solo per divergenze d'opinione, come spesso accade quando si confrontano persone d'età diversa, ma anche sull'uso e sul gradimento delle piattaforme. Mentre i giovani abbandonano servizi classici come Facebook e Twitter, in favore di alternative come Instagram e TikTok, una generazione dichiara di trovarsi pienamente soddisfatta dalle proposte di Mark Zuckerberg e social.

È quella dei Baby Boomer, ovvero dei nati tra il 1945 e il 1963, i quali hanno trovato in Facebook e simili addirittura uno strumento per migliorare la qualità delle loro esistenze. È quanto dimostra una nuova ricerca sviluppata da Security.org e intitolata "Is Social Media Ruining Your Life?".

Dai dati raccolti nella survey, su un campione di utenti social rappresentativo della popolazione statunitense, è emerso come quella dei Baby Boomer sia la generazione più soddisfatta da questi strumenti. Ben l'84% degli intervistati, infatti, dichiara di aver migliorato la propria esistenza grazie a questi servizi, un fatto che non riflette altre generazioni, come la Gen Y.

Un terzo dei Millennial, ad esempio, manifesta preoccupazione e pessimismo per la direzione che i social network stanno prendendo. Ed è proprio la generazione dei Millennial, all'incirca dei nati dal 1980 al 2000, che dichiara guerra a Facebook e alternative analoghe: per questi utenti i social hanno peggiorato la qualità della vita e rimpiangono il fatto che siano stati inventati. Il 44% dei ventenni e trentenni vorrebbero tornare a un mondo senza social, contro solo il 26.5% dei loro genitori e nonni.

Di tutti i Baby Boomers, il 70% cita YouTube come social network preferito, sebbene non si possa categorizzare in questo modo, bensì come una piattaforma di video sharing che prevede anche delle funzioni social. Tra i più usati segue Facebook al 68%, il vero e proprio regno degli over 55, quindi Pinterest al 27%, LinkedIn al 24%, Instagram al 23%. Solo il 17% dei Boomer usa Twitter, mentre il 9% usa Snapchat.

Lo scontro generazionale si manifesta soprattutto sull'uso. Così spiega Cori Colliton, a capo della ricerca:

I Millennial tendono a usare i social network come uno strumento "aspirazionale" o di personal branding, sia pubblicando aggiornamenti eccitanti che seguendo gli account delle persone che ammirano: ciò può avere l'effetto opposto rispetto a quanto sperato, conducendo alla FOMO [Fear of missing out].

I Baby Boomer, invece, non spendono così tanto tempo online rispetto alle nuove generazioni, quindi non ritengono che il loro tempo sui social sia ormai saturo. Tendono a usare i social per ragioni interpersonali, come ritrovare gli amici, ricevere aggiornamenti sulla propria famiglia: ciò provoca delle emozioni più positive dall'esperienza online vissuta.

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