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Ghostwriter (AI Drake): nuovo brano virale e corsa ai Grammy

Dopo "Heart on My Sleeve", Ghostwriter torna con un nuovo brano AI con le voci di Travis Scott e 21 Savage e si propone ai Grammy.
Dopo "Heart on My Sleeve", Ghostwriter torna con un nuovo brano AI con le voci di Travis Scott e 21 Savage e si propone ai Grammy.
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Può l’intelligenza artificiale “sostituire” un’artista e creare brani degni di vincere un Grammy? Secondo Ghostwriter è possibile. L’anonimo creatore del brano virale di AI Drake, intitolato “Heart on My Sleeve” è tornato con una nuova canzone AI intitolata “Whiplash”, con le voci di Travis Scott e 21 Savage. Il creator ha pubblicato il brano sul suo account X (Twitter) e TikTok con il messaggio “Il futuro della musica è qui. Gli artisti hanno ora la possibilità di lasciare che la loro voce lavori per loro senza muovere un dito. È chiaro che la gente voglia questa canzone. Scrivimi su Instagram se sei interessato a permettermi di pubblicare questo disco o se desideri che rimuova questo post” Ghostwriter ha poi fatto sapere che le eventuali royalties generate dal brano andrebbero a Travis Scott e 21 Savage.

Ghostwriter: musica generata dall’AI e problemi e diritti d’autore

Il celebre creator, con il brano “Heart on My Sleeve” di AI Drake è riuscito ad arrivare in cima alla classifica di Spotify e Apple Music, prima che questo venisse rimosso. Questo caso ha sollevato un problema relativo alla violazione del copyright. Si tratta di un argomento molto spinoso poiché non esistono precedenti in questo senso. Essendo un contenuto generato dall’intelligenza artificiale, le basi per un’azione legale rimangono però deboli.

Dal canto suo, Ghostwriter ha deciso di andare oltre, dichiarando di voler candidare “Heart on My Sleeve” ai Grammy Awards. Le categorie indicate sarebbero “Miglior canzone rap” e “Brano dell’anno”. Purtroppo, come dichiarato dal CEO di The Recording Academy, Harvey Manson Jr., la canzone non è stata scritta da un essere umano. Ciò significa che potrebbe non soddisfare i requisiti per la candidatura. Se qualche artista dovesse accogliere l’appello del creator e collaborare alla realizzazione di una canzone creata in parte dall’AI, forse Ghostwriter potrebbe davvero vedere un “suo” brano candidato alla prossima edizione dei Grammy.

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